Lavoro

Conguaglio del Modello 730 con le retribuzioni di luglio

Conguaglio del Modello 730 con le retribuzioni di luglio
Con le retribuzioni di luglio, i datori di lavoro dovranno procedere, sulla base dell’apposito modello 730/4 trasmesso dai Caf, all’eventuale conguaglio delle imposte sui redditi 2013 dichiarati dai lavoratori dipendenti

Esaurite le operazioni relative alla predisposizione del modello 730, a partire dal mese di luglio (agosto o settembre per i pensionati) è la volta del sostituto d’imposta, che è tenuto ad effettuare i conguagli in busta paga, tenendo conto dei risultati contabili delle dichiarazioni dei propri sostituiti evidenziati nei modelli 730-3 che ha elaborato, in caso di assistenza fiscale diretta, o nei modelli 730-4 ricevuti telematicamente dai Caf o dai professionisti abilitati.
I contribuenti che hanno presentato il modello 730/2014 al datore di lavoro o all’ente pensionistico hanno ricevuto una copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione (Mod. 730/3), contenente l’indicazione analitica delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati dal sostituto d’imposta.

Il modello 730/4
Se dal risultato contabile della dichiarazione dei redditi emerge un credito in favore del contribuente dichiarante, il rimborso viene posto in essere dal sostituto d’imposta mediante una corrispondente riduzione del monte ritenute complessivo a titolo di Irpef e/o di addizionale comunale e regionale all’Irpef, effettuate sugli emolumenti di competenza del mese di luglio erogati alla totalità dei dipendenti, incluse anche le somme derivanti da altri eventuali conguagli a debito.
Se l’ammontare delle ritenute sulla totalità delle retribuzioni si rivela insufficiente per rimborsare il credito, gli importi residui saranno riportati nei mesi successivi, fino al termine massimo costituito dal periodo di paga di dicembre 2014.
Le somme risultanti a debito dal modello 730-3, o dal modello 730-4, sono invece trattenute dalle retribuzioni di competenza del mese di luglio 2014. Nel caso in cui la retribuzione di competenza del mese di luglio del lavoratore non sia capiente ai fini della trattenuta dell’intero importo dovuto, la parte residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nei mesi successivi fino a novembre 2014. Il differito pagamento comporta l’applicazione dell’interesse in ragione dello 0,40% mensile, trattenuto anch’esso dalla retribuzione e versato in aggiunta alle somme cui afferisce.
Va considerato che, al contribuente che si trovi in debito di Irpef, tipicamente in seguito al cumulo di più modelli Cud nel periodo d’imposta, è consentito comunque optare per la rateizzazione in più mesi del proprio debito. In questo caso il sostituto d’imposta calcola l’importo delle singole rate, maggiorate dei relativi interessi dello 0,33% mensile, e trattiene gli importi dovuti a decorrere dai compensi di competenza del mese di luglio. Se il conguaglio non può avere inizio nel mese di luglio, il sostituto d’imposta ripartisce il debito in un numero di rate compatibile con la scelta effettuata dal contribuente in dichiarazione, fermo restando che per l’ultima rata deve essere considerato il mese di novembre. Se la retribuzione mensile è insufficiente per la ritenuta dell’importo rateizzato, il sostituto d’imposta datore di lavoro o ente pensionistico applica, oltre all’interesse dovuto per la rateizzazione, anche l’interesse dello 0,40% mensile riferito al differito pagamento.
L’importo trattenuto a titolo di conguaglio sulle retribuzioni è versato, unitamente alle ritenute d’acconto relative alle stesse retribuzioni, utilizzando gli appositi codici tributo F24.

Con le retribuzioni di luglio, i datori di lavoro dovranno procedere, sulla base dell’apposito modello 730/4 trasmesso dai Caf, all’eventuale conguaglio delle imposte sui redditi 2013 dichiarati dai lavoratori dipendenti

CASI PARTICOLARI

Credito superiore a 4.000 euro

Nel caso di contribuenti che, a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi, debbano ricevere un rimborso per Irpef a credito superiore a 4.000 euro, qualora siano presenti detrazioni per carichi familiari oppure eccedenze d’imposta riportate da precedenti periodi, il rimborso non sarà erogato dal sostituto d’imposta, ma direttamente dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di un controllo preventivo, anche documentale, che sarà effettuato entro sei mesi dalla scadenza dei termini previsti per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, ove questa sia successiva alla scadenza di detti termini (a tal proposito si veda l’articolo “Stretta del Fisco sui rimborsi: più controlli per i crediti oltre i 4mila euro“).

Tabella riepilogativa della casistica di controllo preventivo sui rimborsi

Condizioni soggettive Controllo preventivo ADE Soggetto che effettua il rimborso
Credito > 4.000 euro
Familiari a carico
Eccedenza da periodo d’imposta preced.
X

NON PREVISTO DATORE DI LAVORO
Credito > 4.000 euro
Familiari a carico
Eccedenza da periodo d’imposta preced.
X
X
X
PREVISTO AGENZIA DELLE ENTRATE
Credito > 4.000 euro
Familiari a carico
Eccedenza da periodo d’imposta preced.
X
X
PREVISTO AGENZIA DELLE ENTRATE
Credito > 4.000 euro
Familiari a carico
Eccedenza da periodo d’imposta preced.
X

X
PREVISTO AGENZIA DELLE ENTRATE

A tal proposito va segnalato che, secondo quanto affermato nel comunicato stampa di qualche giorno fa, nella maggior parte dei casi, i rimborsi saranno disposti dall’Agenzia delle Entrate non più tardi del mese di ottobre (si veda l’articolo: Rimborsi IRPEF sopra 4mila euro: controlli preventivi solo per pochi).
Al contribuente che abbia fornito all’Agenzia delle Entrate il codice IBAN del proprio conto corrente bancario o postale, tramite la specifica applicazione disponibile sul sito istituzionale o direttamente presso gli uffici territoriali, il rimborso viene direttamente corrisposto in accredito. In caso contrario il rimborso è erogato mediante l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.

Sostituto d'imposta incapiente

Se le somme a debito in F24 nella sezione erario non sono sufficienti a rimborsare le somme a credito a tutti i dipendenti, gli importi residui sono rimborsati con una corrispondente riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti nei successivi mesi dell’anno 2014. Di tale evenienza il sostituto deve dare notizia al dipendente contestualmente all’erogazione della prima rata di rimborso.

Incapienza mensile e rimborsi Irpef per più dipendenti

In presenza di una pluralità di aventi diritto, i rimborsi devono avvenire mensilmente in maniera equa tra tutti gli aventi diritto: la percentuale sarà determinata in base al rapporto tra l’importo globale delle ritenute da operare nel singolo mese nei confronti di tutti i dipendenti, compresi quelli non aventi diritto al rimborso, e l’ammontare complessivo del credito da rimborsare.

Incapienza a fine anno 2014 e certificazione nel modello CUD 2015

Se alla fine del periodo d’imposta non è stato possibile completare il rimborso, il sostituto d’imposta deve comunicare all’interessato, utilizzando le stesse voci contenute nel modello 730-3, gli importi ai quali lo stesso ha diritto provvedendo anche a indicarli nella relativa certificazione CUD. Tali importi potranno essere fatti valere dal contribuente nella successiva dichiarazione o nella prima dichiarazione utile presentata se l’anno successivo, ricorrendo le condizioni di esonero, il contribuente non è obbligato alla trasmissione della dichiarazione dei redditi. In caso di mancata indicazione nella dichiarazione presentata nell’anno successivo del credito risultante dalla precedente dichiarazione, il rimborso sarà comunque riconosciuto dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate a seguito dell’inoltro di una tempestiva istanza da parte del contribuente.

Irpef a debito residua a fine anno 2014

Se entro la fine dell’anno non è stato possibile trattenere l’intera somma per insufficienza delle retribuzioni corrisposte, il sostituto d’imposta deve comunicare al sostituito, entro il mese di dicembre 2014, gli importi ancora dovuti, analiticamente suddivisi in base ai dati contenuti nel modello 730-3. La parte residua, maggiorata dell’interesse dello 0,40 per cento mensile, deve essere versata direttamente dal sostituito a mezzo F24 entro il mese di gennaio, secondo le modalità previste per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche.

Cessazione del rapporto di lavoro, contratti a termine e assenza di retribuzione

Se prima dell’effettuazione o del completamento delle operazioni di conguaglio è intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro o qualche altra causa che abbia comportato una sostanziale assenza di retribuzione, il sostituto d’imposta non può effettuare i conguagli a debito ed è tenuto a comunicare tempestivamente agli interessati gli importi da versare direttamente a mezzo F24. Nel caso di conguaglio a credito, invece, il datore di lavoro rimborsa l’imposta ai dipendenti cessati o senza retribuzione, riducendo le ritenute relative alle retribuzioni corrisposte agli altri lavoratori.

Decesso del contribuente

Il decesso del contribuente assistito fa venir meno l’obbligo per il sostituto di effettuare le operazioni di conguaglio risultanti dal modello 730. In particolare:

  • se il decesso è avvenuto prima dell’effettuazione o della conclusione di un conguaglio a debito, il sostituto comunica agli eredi, utilizzando le voci del modello 730-3, l’ammontare delle somme non ancora trattenute, con esclusione degli eventuali acconti, che dovranno essere versate dagli eredi nei termini previsti dall’articolo 65 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
  • nel caso di un conguaglio a credito, il sostituto d’imposta comunica agli eredi gli importi utilizzando le voci contenute nel prospetto di liquidazione, e provvede ad indicarli anche nell’apposita certificazione (CUD): tale credito potrà essere computato nella successiva dichiarazione che gli eredi devono presentare per conto del contribuente deceduto ovvero essere richiesto a rimborso ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602;
  • se il deceduto è un contribuente che ha presentato la dichiarazione in forma congiunta come dichiarante, il coniuge superstite deve separare la propria posizione tributaria, utilizzando i dati che il sostituto d’imposta deve comunicare secondo le indicazioni analitiche contenute nel modello 730-3. Il debito dovuto dal coniuge superstite deve essere tempestivamente versato, senza applicazione di sanzioni per tardivo versamento.

Passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro

In caso passaggio di dipendente da un datore di lavoro a un altro senza interruzione del rapporto di lavoro, o di trasferimento all’interno dello stesso gruppo di aziende, il nuovo datore di lavoro è obbligato a svolgere la funzione di sostituto d’imposta tenendo conto dell’operato del precedente e deve effettuare anche tutte le operazioni relative ai conguagli.

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4 Commenti

  1. salve volevo sapere ma quest’anno il caf invia il modello 730-4 via posta come l’anno scorso o è cambiato l’invio….voglio capire questo passaggio vorrei dei chiarimenti precisi, il commercialista del mio sostituto d’imposta (il datore di lavoro) può riceve il modello 730-4 in via telematica quindi non postale com’era sino all’anno scorso? sento in giro che si parla d’invio telematico ma è qualcosa di obbligatorio da quest’anno, se si allora il commercialista del mio datore di lavoro ha già ricevuto tale modello è quindi nella busta di luglio farà eventuale rimborso o debito… spero di avere una risposta ben precisa in merito alla questione, grazie

    1. Il modello 730-4 deve essere trasmesso entro il 31 marzo, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite gli intermediari abilitati al servizio Entratel, secondo le istruzioni dell’Agenzia (al seguente link trovi le specifiche tecniche per la trasmissione telematica nonchè il provvedimento di attuazione: .

      Per ricevere il flusso delle comunicazioni relative ai 730-4, i sostituti d’imposta devono presentare il modello di Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate (accessibile al seguente link: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/b3689180426a4890820b9bc065cef0e8/comunicazione_730-4.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=b3689180426a4890820b9bc065cef0e8).

      Per ulteriori informazioni puoi visionare la scheda informativa presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate ed accessibile al seguente link: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Archivio/ArchivioSchedeAdempimento/Schede+adempimento+2011/Comunicare+2011/Richiesta+per+ricezione+dei+730-4/SchedaI/

      FAQ: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Archivio/ArchivioSchedeAdempimento/Schede+adempimento+2011/Comunicare+2011/Richiesta+per+ricezione+dei+730-4/SchedaI/Le+risposte+alle+domande+frequenti+faq/

      1. forse non mi sono spiegato ..bene.. come si fa a trasmettere il modello 730-4 entro il 31 marzo, se il 730 viene fatto a giugno? la mia domanda era , la ripeto, il caf che compila il modello 730, come trasmette il modello 730-4 al sostituo d’imposta (datore di lavoro) per il 2014 ? l’anno scorso era posta non massiva ….. questann’anno in via telematica o anche via posta? grazie

        1. Mi spiego meglio, entro il 31 marzo 2014 i i sostituti d’imposta (datori di lavoro) sono stati chiamati a presentare il modello di “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate” (allegato nella precedente risposta) per comunicare l’indirizzo telematico dove ricevere il flusso delle comunicazioni relative ai 730-4 (in questa prima fase non si parla, dunque, del 730-4 ma del modello di comunicazione per la ricezione dei dati relativi ai 730-4).

          A decorrere dal periodo d’imposta 2012 è, infatti, diventata obbligatoria la procedura prevista dal D.M. 63/2007 che ha introdotto rilevanti novità in merito al flusso delle informazioni tra il CAF e l’Agenzia delle Entrate.

          I Centri di assistenza fiscale e i professionisti abilitati (iscritti all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili e all’albo dei consulenti del lavoro) devono comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate il risultato contabile delle dichiarazioni 730 (modello 730-4) entro le ordinarie scadenze. A questo punto l’Agenzia, entro 10 giorni dalla ricezione, mette a disposizione telematicamente questi dati ai sostituti d’imposta (datori di lavoro ed enti pensionistici) o a intermediari da questi incaricati. Per tal ragione i sostituti d’imposta sono chiamati alla presentazione, entro il 31 marzo, del modello di “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai 730-4”, reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, per comunicare l’indirizzo telematico dove ricevere, in seguito, il flusso delle comunicazioni relative ai 730-4.

          I sostituti d’imposta devono trasmettere le comunicazioni mediante i servizi telematici, direttamenteo tramite un intermediario incaricato della trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui all’articolo 3, comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica del 3 luglio 1998, n. 322, entro il 31 marzo dell‘anno d’invio dei risultati contabili da parte dei CAF e dei professionisti abilitati (es. entro il 31 marzo 2014 per i dati contabili relativi ai redditi percepiti nel 2013 dichiarati nel 2014).

          Devono provvedere all’adempimento tutti i sostituti d’imposta, tranne quelli che hanno già inviato il modello negli anni passati e non devono variare i dati già comunicati. Tutti i sostituti d’imposta hanno l’obbligo di ricevere in via telematica i dati relativi ai modelli 730-4 dei propri dipendenti tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ad eccezione dell’INPS e dei sostituti d’imposta che si avvalgono del Service Personale Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Poiché tali sostituti, come negli anni scorsi, utilizzano per la ricezione dei modelli 730-4 propri canali telematici.

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