Fisco

Confedilizia: evitare l’aumento della TASI al 6 per mille

Confedilizia: evitare l’aumento della TASI al 6 per mille
Col primo gennaio 2015 scatterà la possibilità per i Comuni di portare la TASI al 6 per mille. Il DDL di Stabilità 2015, nel testo all’esame della Camera, lascia inalterata tale previsione contenuta nella legge n. 147/2013

Col primo gennaio scatterà la possibilità per i Comuni di portare la TASI al 6 per mille, prevista dalla Legge di Stabilità approvata col Governo Letta un anno fa. La nuova Legge di Stabilità lascia in vigore la previsione in questione. In sostanza è incontrovertibile, e se ne ha la prova inconfutabile, che si vogliano ancora una volta aumentare le imposte sulla casa, e non di poco. E’ l’allarme lanciato da Confedilizia con un comunicato stampa del 27 novembre 2014.

L’aliquota massima della TASI che può essere stabilita dai Comuni passerebbe dal 2,5 per mille (o dal 3,3, se sono state previste detrazioni) al 6 per mille. E se tutti i Comuni arrivassero al massimo, così come è prevedibile facciano e così come insegna l’esperienza, il gettito delle imposte, solo locali, sulla casa raggiungerebbe i 32 miliardi e mezzo di euro, con un aumento in un solo anno di quasi 5 miliardi.

Non sappiamo se questo sia il frutto di una deliberata scelta del pensiero maxieconomista – prosegue il comunicato stampa -, che ha nel Governo e nella dirigenza pubblica illustri rappresentanti.
Se si vuole comunque evitare questa ulteriore ed irresponsabile crescita di un Fisco incivile sotto più aspetti, occorre correggere da subito lo scempio, abrogando con la Legge di Stabilità la normativa di cui s’è detto. Rimandare puramente e semplicemente la cosa al riordino della local tax – conclude il comunicato – non ci dà nessuna sicurezza, a parte che le indiscrezioni su quest’ultima imposta già riferiscono che la stessa prevederebbe un aumento delle aliquote sia per l’abitazione principale (dal 2,5 al 5 per mille) sia per tutti gli altri immobili, compresi quelli locati (dal 10,6 al 12 per mille).

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