Fisco

Comunicazioni black list: ulteriori chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Comunicazioni black list: ulteriori chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate
Una volta superato il limite complessivo di 10.000 euro, indipendentemente dal numero di soggetti acquirenti, il soggetto interessato sarà tenuto ad adempiere all’obbligo di comunicazione

Nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sui criteri da seguire per verificare il superamento o meno del nuovo limite annuale di 10.000 euro per l’obbligo di comunicazione delle operazioni black list. La soglia di 10.000 euro – così innalzata dal decreto sulle Semplificazioni fiscali – riguarda l’ammontare complessivo di tutte le operazioni poste in essere nel medesimo periodo di imposta.

La lettura della disposizione in questi termini è sufficientemente chiara, ma il contribuente che ha posto il quesito all’Agenzia delle Entrate in occasione di un incontro con la stampa specializzata, si è posto il problema se il limite annuale di 10.000 euro dovesse essere riferito ad ogni singola controparte acquirente/venditrice.

È stato posto il caso di un’operazione pari a 6.000 euro effettuata nei confronti di un acquirente/committente e di un’altra operazione, il cui importo è analogo, effettuata nei confronti di un diverso soggetto. In questo caso, se il limite fosse riferibile a ciascun soggetto il contribuente non dovrebbe effettuare alcuna comunicazione pur essendo l’ammontare complessivo delle operazioni poste in essere pari a 12.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate non ha condiviso tale soluzione. Secondo la risposta fornita la circostanza che l’ammontare delle operazioni poste in essere nei confronti dei singoli soggetti acquirenti sia inferiore al limite di 10.000 euro non esonera il contribuente, nel caso di specie, dall’obbligo di comunicazione.

Le operazioni complessivamente effettuate nel periodo di imposta ammontano a 12.000 euro e, una volta superato il limite complessivo di 10.000 euro, indipendentemente dal numero di soggetti acquirenti, il soggetto interessato sarà tenuto ad adempiere all’obbligo di comunicazione.

La modifica prevista dal decreto Semplificazioni (n. 175/2014) rappresenta, per alcuni versi, una complicazione. Infatti, è possibile che debbano essere oggetto di comunicazione anche operazioni di importo molto limitato che complessivamente determinano il superamento del limite annuale di 10.000 euro.

Esempio
Si consideri il caso in cui un’impresa effettui una cessione di importo pari a 9.980 euro nei confronti di un soggetto localizzato in un Paese black list. La medesima impresa ha effettuato nel corso dello stesso periodo di imposta, sempre verso Paesi black list, operazioni di importo esiguo (30 euro, 50 euro, 60 euro, etc.).
È sufficiente il superamento della soglia complessiva di 10.000 euro affinché scatti l’obbligo e la comunicazione dovrà comprendere anche tali ultime operazioni, essendo irrilevante che l’ammontare ad esse riferibile sia di importo particolarmente esiguo.

Il decreto legislativo avrebbe dovuto affiancare al limite di 500 euro previsto per ciascuna operazione anche la soglia complessiva di 10.000 euro. Sarebbe stato preferibile prevedere l’obbligo di comunicazione qualora, considerando le operazioni di importo superiore a 500 euro, il contribuente avesse superato la soglia complessiva di 10.000 euro. Questa soluzione avrebbe determinato il vantaggio di “scartare” dall’obbligo in commento le operazioni di importominimo”, in modo da alleggerire l’impatto dell’adempimento sui contribuenti monitorando allo stesso tempo le operazioni di importo più rilevante.
La scelta legislatore è stata però diversa (essendo stato previsto un limite unico). Conseguentemente è possibile che debbano essere incluse nella comunicazione anche le operazioni di importo non rilevante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *