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Comunicazione operazioni black list: il limite di 10.000 euro è annuale

Comunicazione operazioni black list: il limite di 10.000 euro è annuale
Il decreto Semplificazioni fiscali ha modificato la periodicità della comunicazione delle operazioni poste in essere da e verso Paesi black list, ora esclusivamente annuale, e il limite che fa scattare l’obbligo, ora pari a 10.000 euro, considerando tutte le operazioni nell’anno di riferimento

Con la circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito di applicazione della semplificazione relativa all’obbligo di comunicazione delle operazioni poste in essere da e verso Paesi black list. In particolare, il documento di prassi ha precisato quali criteri debbano essere seguiti per determinare il limite che fa scattare l’obbligo dell’adempimento.
La semplificazione è contenuta nell’art. 21 del D.Lgs. n. 175/2014 (decreto sulle semplificazioni fiscali) emanato in attuazione della delega fiscale.

In precedenza (secondo la disciplina previgente) l’adempimento doveva essere effettuato con periodicità mensile o trimestrale. Inoltre l’obbligo scattava qualora la singola operazione (cessione di bene o prestazione di servizio) fosse singolarmente di importo superiore a 500 euro.
L’intervento realizzato dal decreto Semplificazioni fiscali è duplice:

  • da un lato la novità incide sulla periodicità dell’adempimento ora esclusivamente annuale;
  • dall’altro è stato modificato il limite, ora pari a 10.000 euro. Inoltre mentre in base alla precedente disciplina la soglia riguardava la singola operazione, ora il nuovo importo riguarda tutte le operazioni, cioè l’ammontare complessivo, nell’anno di riferimento.

Il punto è stato espressamente chiarito dalla circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014 ponendo così fine ai contrasti interpretativi che avevano animato il dibattito dei primi commentatori. A tal proposito la circolare in rassegna ha precisato espressamente che: “con riferimento alla nozione di “importo complessivo annuale” si ricorda che, in sede del prescritto esame del decreto da parte delle Commissioni parlamentari competenti, il parere favorevole delle stesse è stato condizionato all’espresso ed inequivoco chiarimento che il limite dei 10.000 euro introdotto dall’art. 21 si intende non per singola operazione, come a legislazione previgente, ma come limite complessivo annuo, con la conseguenza di prevedere l’obbligo di comunicazione una volta superato il limite di 10.000 euro di valore complessivo di operazioni”.

In pratica, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’importo complessivo annuale – che una volta superato fa scattare l’adempimento – deve essere riferito al complesso delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi c.d. Black list.

In linea di principio l’intervento del decreto Semplificazioni fiscali determina una riduzione del numero delle comunicazioni.
Tuttavia, in alcuni casi limitati la nuova disposizione potrebbe far sorgere l’obbligo che, in base ai presupposti richiesti dalla precedente disciplina, non era previsto per il passato.

Ad esempio:
Se nel periodo di imposta 2015 una società pone in essere 30 operazioni di importo singolarmente considerato pari a 400 euro, la comunicazione annuale deve essere effettuata. Infatti, l’ammontare complessivo di 12.000 euro supera il nuovo limite (complessivo) di 10.000 euro.
Viceversa, secondo quanto previsto dalla previgente disciplina la comunicazione (mensile/trimestrale) non doveva essere effettuata in quanto la singola operazione non ha mai superato la soglia (singola) di 500 euro. Sotto questo profilo si è verificato un aggravio dell’adempimento. Tuttavia la comunicazione è annuale rispetto al passato in cui l’adempimento doveva essere assolto mensilmente o trimestralmente.

Invece se la stessa impresa pone in essere 10 cessioni verso un Paese c.d. Black list di importo unitario di 600 euro, non dovrà essere effettuata alcuna comunicazione. Infatti, l’ammontare complessivo delle operazioni poste in essere nell’anno è di 6.000 euro. Pertanto non essendo stata superata la soglia di 10.000 euro troverà applicazione la semplificazione in rassegna.
Invece in base alla precedente disciplina l’impresa avrebbe dovuto comunicare con periodicità mensile/trimestrale tutte le operazioni avendo le stesse superato (singolarmente) la soglia minima di 500 euro.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 31/E/2014

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