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Commissione Europea: in arrivo una istruttoria per verificare l’accesso alle professioni regolamentate

La Commissione europea ha comunicato l’avvio di un’azione istruttoria volta ad esaminare le singole normative nazionali che disciplinano l’accesso alle professioni regolamentate
La Commissione europea ha comunicato l’avvio di un’azione istruttoria volta ad esaminare le singole normative nazionali che disciplinano l’accesso alle professioni regolamentate

La Commissione europea ha comunicato l’avvio di un’azione istruttoria volta ad esaminare le singole normative nazionali che disciplinano l’accesso alle professioni regolamentate, valutandone le relative barriere all’ingresso. Tra le iniziative contemplate nella comunicazione figura la realizzazione di una mappatura comunitaria delle professioni che favorisca la mobilità e la trasparenza del mercato dei servizi transfrontalieri.

L’indagine avrà ad oggetto le professioni regolamentate subordinate al possesso di qualifiche specifiche, ovvero per il cui esercizio è necessario uno specifico titolo. Ciò nel presupposto che tali condizioni restrittive, rivolte alla tutela dei consumatori, determinano sempre più spesso un effetto disincentivante nei confronti dei giovani che si affacciano sul mercato del lavoro.

I diversi regimi normativi, inoltre, possono rendere difficoltoso, anche per professionisti qualificati, la presentazione di candidature per impieghi in altri Stati membri.

La soluzione a tali problematiche – osserva la Commissione UE – deve ricercarsi nell’individuazione di linee guida comuni, che consentano la definizione di un ambiente normativo più adeguato e trasparente, con conseguenze benefiche per la mobilità dei professionisti all’interno del mercato unico.

L’implementazione di tali condizioni, inoltre, avrebbe una ricaduta positiva sul fronte occupazionale e sulla crescita economica, tenuto conto che i soli servizi professionali “pesano” per quasi il 9% del PIL europeo.

Entrando nel merito dei contenuti della Comunicazione, in essa viene data attuazione a quanto prescritto dalla direttiva n. 2005/36/CE (così come modificata nel 2011), sulle qualifiche professionali.

Il primo aspetto messo in risalto è relativo all’esercizio della trasparenza: ogni Stato membro sarà infatti obbligato a trasmettere un elenco delle professioni regolamentate nel proprio ordinamento interno, comprese quelle disciplinate su base regionale.

Tali elenchi verranno successivamente rielaborati dalla Commissione, con la messa a punto di una mappa europea illustrativa delle professioni regolamentate per ciascun Paese, dettagliata con tutte le condizioni di accesso richieste.

In secondo luogo la comunicazione invita gli Stati membri a mettere in atto, nell’arco del prossimo biennio, una valutazione reciproca delle barriere all’ingresso esistenti nei rispettivi mercati professionali.

Durante questo esercizio saranno pienamente coinvolte le parti interessate, in particolare quelle rappresentative dei professionisti. Questo consentirà anche un dialogo fra gli Stati membri che si avvalgono di approcci diversi per esaminare l’impatto di tutti i tipi di restrizioni formali e informali sull’accesso alle attività professionali.

Sono convinto che la mappatura delle professioni regolamentate da parte degli Stati membri, seguita da una disamina e da una valutazione delle barriere all’accesso alle professioni, sarà un esercizio utile – ha dichiarato il Commissario UE per il Mercato interno e i servizi, Michel Barnier. “Non si tratta di deregolamentare le professioni né di sanzionare gli Stati membri – ha aggiunto – bensì di garantire un migliore accesso ai servizi professionali rivedendo quali siano le strutture d’ingresso che promuovono meglio un sistema semplificato, adeguato, sicuro e trasparente”.

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