Lavoro

Commercianti: torna l’indennizzo per cessazione attività

Commercianti al dettaglio, ambulanti e esercenti attività di somministrazione di cibi e bevande, prossimi alla pensione, possono continuare a beneficiare dell’indennizzo economico pari al trattamento minimo di pensione se cessano in anticipo l’attività commerciale. L’operatività dell’indennizzo è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016
Commercianti al dettaglio, ambulanti e esercenti attività di somministrazione di cibi e bevande, prossimi alla pensione, possono continuare a beneficiare dell’indennizzo economico pari al trattamento minimo di pensione se cessano in anticipo l’attività commerciale. L’operatività dell’indennizzo è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016

Commercianti al dettaglio, ambulanti e esercenti attività di somministrazione di cibi e bevande, prossimi alla pensione, possono continuare a beneficiare dell’indennizzo economico pari al trattamento minimo di pensione se cessano in anticipo l’attività commerciale restituendo la licenza. L’operatività dell’indennizzo è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016.
Per il periodo che manca dalla riconsegna della licenza fino all’effettivo pensionamento possono avere diritto a un indennizzo economico pari al trattamento minimo di pensione.
In favore dei soggetti che esercitano, in qualità di titolari o coadiutori, attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ovvero che esercitano attività commerciale su aree pubbliche è previsto un indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. All’indennizzo possono accedere anche agenti e rappresentanti di commercio, nonché agli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Condizioni per l’erogazione dell’indennizzo
L’indennizzo spetta ai soggetti che entro il 31 dicembre 2016 siano iscritti per almeno 5 anni alla Gestione commercianti, in qualità di titolari o coadiutori e al momento della cessazione dell’attività abbiano più di 62 anni di età se uomini, ovvero più di 57 anni se donne.
L’erogazione dell’indennizzo è subordinata alle seguenti condizioni:

  • cessazione definitiva dell’attività commerciale;
  • riconsegna al Comune dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale e dell’autorizzazione per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nel caso in cui quest’ultima sia esercitata congiuntamente all’attività di commercio al minuto;
  • cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese presso la Camera di commercio.

L’indennizzo è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato. Il beneficiario è tenuto a comunicare all’Inps la ripresa dell’attività lavorativa entro 30 giorni dall’evento.

Chi ha diritto all’indennizzo
Dal 1° gennaio 2014, possono presentare domanda di indennizzo coloro che maturano i requisiti previsti per l’indennizzo nel periodo 1° gennaio 2012-31 dicembre 2016. I termini per la presentazione della domanda di indennizzo sono stati riaperti anche per coloro che, pur avendo maturato i requisiti per il diritto alla prestazione nel periodo 1° gennaio 2009 – 31 dicembre 2011, non avevano presentato la domanda o gli era stata rigettata perché presentata oltre il termine ultimo del 31 gennaio 2012.

Presentazione della domanda
La domanda per la concessione dell’indennizzo deve essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno presso la sede dell’Inps territorialmente competente, utilizzando l’apposito modulo. Possono comunque essere considerate utilmente presentate anche le domande non redatte sul modulo in distribuzione presso le sedi dell’Inps.
Alla domanda deve essere allegata l’autocertificazione dello stato di famiglia e la documentazione comprovante la cessazione definitiva dell’attività commerciale, la riconsegna delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività commerciale e per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nel caso in cui quest’ultima sia esercitata congiuntamente all’attività di commercio al minuto, e la cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese presso la Camera di commercio.
Alla domanda deve inoltre essere allegata la dichiarazione concernente il diritto alle detrazioni d’imposta.

Decorrenza dell’indennizzo
In tutti i casi, sia per i soggetti che maturano i requisiti nel periodo 2012-2016, sia per coloro che li avevano già maturati in precedenza e per i quali sono stati riaperti i termini di presentazione, la decorrenza degli indennizzi non potrà essere antecedente al 1° febbraio 2014, primo giorno del mese successivo all’entrata in vigore della legge di Stabilità 2014 (legge n. 147/2013).

Importo e durata del trattamento
L’indennizzo è pari all’importo del trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni degli esercenti attività commerciali, attualmente pari a € 501,38 mensili, e compete dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda qualora alla predetta data siano perfezionati tutti requisiti e le condizioni richieste dalla legge; diversamente l’indennizzo spetterà dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale risultino realizzate tutte le condizioni.
La scadenza degli indennizzi è prevista al compimento, da parte del titolare, delle età pensionabili, adeguate agli incrementi della speranza di vita, introdotte, dal 1° gennaio 2012, dalla legge n. 214 del 2011, che di seguito si riepilogano:

per le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi:

dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 63 anni e 6 mesi
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 63 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 64 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 65 anni e 9 mesi**
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

* Requisito adeguato alla speranza di vita.
**Requisito da adeguare.

per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi:

dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 66 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

* Requisito adeguato alla speranza di vita.
**Requisito da adeguare.

L’erogazione dell’indennizzo spetta fino a tutto il mese in cui i beneficiari compiono le età pensionabili previste per la vecchiaia sopra descritte. A partire dal 1° gennaio 2012, la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’assicurato ha compiuto l’età pensionabile, qualora risultino soddisfatti i requisiti di legge per il diritto a tale trattamento pensionistico.

Proroga degli indennizzi sospesi
Lo scorso anno (messaggio n. 9656 del 2013) l’Inps aveva sospeso l’erogazione degli indennizzi ai titolari che avevano raggiunto l’età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 61 anni e 6 mesi per le donne.
In seguito alle novità apportate dalla legge di Stabilità 2014, gli indennizzi sono prorogati fino a tutto il mese in cui i beneficiari compiono le età pensionabili, adeguate agli incrementi della speranza di vita. Per ottenere la proroga è necessario presentare la domanda telematica di ricostituzione on line secondo il percorso già utilizzato per le domande di pensione. Il modello AP96 già rilasciato dall’Inps non è più utilizzabile.

Finanziamento della prestazione
La prestazione è finanziata con il versamento di una aliquota contributiva aggiuntiva sulla contribuzione dovuta per gli iscritti alla Gestione commercianti, pari allo 0,09%, che è dovuta fino al 31 dicembre 2018.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *