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Come cambierà l’Imu: le ipotesi sul tavolo del Governo

Come cambierà l'Imu: le ipotesi sul tavolo del Governo
Cancellazione o rimodulazione. Lo stretto sentiero che il Governo deve percorrere per trovare una quadra sull’Imu si snoda tra questi due confini

Cancellazione o rimodulazione. Lo stretto sentiero che il Governo deve percorrere per trovare una quadra sull’Imu si snoda tra questi due confini, il primo più gradito al Pdl, il secondo al Pd. In concreto, ecco le ipotesi più probabili che il Governo potrà adottare per modificare l’attuale imposta sulla casa.

1. Meno cittadini pagheranno l’imposta. Se l’eliminazione totale della tassa creerebbe non pochi problemi di copertura al Governo, più raggiungibile sembra l’obiettivo di aumentare, per la prima casa, il numero di proprietari esentati, arrivando all’80% dei contribuenti. La franchigia (attualmente a 200 euro più 50 euro per ogni figlio) dovrebbe essere portata a 600 euro.

2. Cancellazione e trasferimento ai Comuni. Non è esclusa la possibilità di eliminare tout court l’Imu sulla prima casa per l’anno in corso. Questa soluzione si affiancherebbe alla decisione (da elaborare all’interno di un più vasto disegno di legge prima della pausa estiva di agosto) di assegnare direttamente ai Comuni, a partire dal 2014, gli incassi e la gestione dell’imposta.

3. Torna l’idea di una tassa sui servizi. Collegata all’ipotesi di lasciare ai Comuni la gestione dell’Imu, c’è quella di far confluire nel 2014 l’imposta sugli immobili in una cosiddetta “service tax”, una tassa che dovrebbe comprendere, sotto un unico cappello, i balzelli sulla casa, sui rifiuti e su altri servizi locali come illuminazione, marciapiedi ecc. Una tassa già proposta anche in passato, quando si è affrontata la questione del federalismo fiscale.

4. Rimodulazione in base al valore di mercato. Resta in piedi anche l’idea di modulare la tassazione in base ai valori catastali delle abitazioni, oppure ai valori di mercato censiti dell’Agenzia delle Entrate. Un’ipotesi da più parti contestata perché andrebbe preceduta, secondo i critici, da una riforma del catasto capace di allineare le imposte sulla casa agli effettivi valori di mercato.

5. Un aiuto alle famiglie numerose. Tra le soluzioni proposte, c’è anche quella di venire incontro alle famiglie numerose, prevedendo l’esenzione di una quota di vani o metri quadrati dell’abitazione, moltiplicata per ciascuno dei componenti del nucleo familiare.

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