Lavoro

Collaboratori a progetto: indennità a sostegno del reddito

Collaboratori a progetto: indennità a sostegno del reddito
L’INPS spiega come procedere alla liquidazione dell’indennità di sostegno al reddito ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto, fornendo chiarimenti anche in merito all’implementazione della procedura

L’INPS, facendo seguito alle istruzioni contenute nella circolare 14 marzo 2013, n. 38 e nel messaggio 22 maggio 2013, n. 8355, fornisce ulteriori precisazioni di natura amministrativa e procedurale.

REQUISITO REDDITUALE

Il requisito reddituale (reddito lordo complessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore al limite di 20.000 euro annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) deve intendersi come reddito lordo conseguito in qualità di collaboratore coordinato e continuativo di cui all’articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

Periodi di tutela della maternità. Nell’ipotesi in cui il collaboratore coordinato e continuativo a progetto abbia beneficiato, per i periodi di tutela della maternità (interdizione anticipata e posticipata, astensione obbligatoria e congedo parentale) della relativa prestazione, quest’ultima concorrerà al computo del requisito reddituale. Più precisamente la prestazione deve essere computata – sulla base dell’applicazione nella Gestione separata del criterio di cassa – nell’anno solare nel quale è corrisposta al collaboratore a progetto.

I contributi figurativi per i periodi di tutela della maternità, relativamente al rapporto di collaborazione, essendo equiparati alla contribuzione effettiva da lavoro, sono considerati utili ai fini del raggiungimento del requisito contributivo.

CONTRATTI DI COLLABORAZIONE STIPULATI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Non è possibile concedere l’indennità in esame in ragione di un’attività di collaborazione svolta presso una Pubblica Amministrazione.

Conseguentemente, ai fini del soddisfacimento del requisito dei mesi accreditati presso la Gestione separata, non devono essere considerati i contributi versati per contratti di collaborazione stipulati con la Pubblica Amministrazione.

PERIODO ININTERROTTO DI disoccupazione DI ALMENO 2 MESI

Il requisito relativo al periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi deve essere inteso come periodo di disoccupazione non indennizzato.

ISCRIZIONE ESCLUSIVA ALLA GESTIONE SEPARATA

Ai fini del soddisfacimento del requisito dell’iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata il soggetto deve essere iscritto alla Gestione separata, ma non essere titolare di pensione o assicurato presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

Per l’accertamento di tale requisito è utile verificare l’aliquota applicata per il calcolo della contribuzione alla gestione separata che per l’anno 2013 è pari al:

  • 27,72% per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata;
  • 20% per i soggetti iscritti alla Gestione separata e titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

L’iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata deve sussistere per tutto lo svolgimento del rapporto di collaborazione a progetto, ovvero dei rapporti di collaborazione a progetto, nel caso in cui il lavoratore abbia avuto diversi contratti di collaborazione a progetto.

Pertanto, non potrà ritenersi soddisfatto il requisito dell’esclusività dell’iscrizione alla Gestione separata se, ad esempio, il lavoratore, durante il contratto a progetto, svolga contemporaneamente un lavoro dipendente, risultando così iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria.

REGIME FISCALE DELLA PRESTAZIONE

La prestazione è soggetta a tassazione separata ai sensi dell’art. 17 del TUIR; in attesa della procedura definitiva si applica l’aliquota del 23% sull’importo o sugli importi da erogare.

La prestazione deve essere erogata:

  • in un’unica soluzione se l’importo lordo della prestazione è pari o inferiore a 1000 euro;
  • in rate mensili lorde pari o inferiori a 1000 euro se l’importo lordo complessivo è superiore a 1000 euro.

INTERESSI LEGALI

Al fine di evitare la decorrenza di interessi legali sull’indennità dei co.co.pro., è necessario liquidare la prestazione entro 120 giorni dalla data della domanda, laddove completa, ovvero dalla data del suo perfezionamento, ove fosse stata presentata incompleta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *