Lavoro

Colf e baby sitter, scocca l’ora della tredicesima

Colf e baby sitter, scocca l’ora della tredicesima
Natale è in arrivo anche per i lavoratori domestici (colf, badanti e baby sitter). Entro il mese di dicembre, normalmente tra il giorno 10 e il 15, deve essere corrisposta la tredicesima mensilità

Natale è in arrivo anche per i lavoratori domestici (colf, badanti e baby sitter). Entro il mese di dicembre, normalmente tra il giorno 10 e il 15, deve essere corrisposta la tredicesima mensilità. Le disposizioni in materia sono contenute in una vecchia legge del 1953. Della gratifica natalizia se ne occupa comunque anche il contratto di categoria, al quale è sempre consigliabile far riferimento per evitare possibili contestazioni.

L’accordo collettivo dice che alla collaboratrice domestica, indipendentemente dall’entità, giornaliera o settimanale, della prestazione lavorativa, spetta una gratifica natalizia pari ad una mensilità, da corrispondersi entro il mese di dicembre.

A mese o a ore
Quando la colf viene retribuita a mese, il calcolo della tredicesima è di estrema facilità. A dicembre è sufficiente corrispondere un mensile doppio: metà a titolo di retribuzione corrente e l’altra metà a titolo di gratifica natalizia.

La tredicesima è pari a una mensilità intera solo nell’ipotesi in cui la collaboratrice domestica abbia prestato attività lavorativa per l’intera durata dell’anno. In caso contrario, la tredicesima deve essere ridotta proporzionalmente (in dodicesimi); le frazioni pari o superiori a 15 giorni si computano per intero. Se la colf è stata assunta il 20 aprile 2014, la gratifica natalizia deve esserle corrisposta nella misura di otto dodicesimi. In presenza di un sistema di pagamento settimanale, per ricavare l’imporlo della gratifica occorre portare la paga a livello annuo, moltiplicandola cioè per 52 (le settimane contenute nell’anno), e dividendo il risultalo per 12 (i mesi dell’anno).

Per una paga settimanale di 100 euro, ad esempio, la tredicesima risulta pari a 434 euro: 100 per 52 che dà un totale di 5.200 euro da dividere il totale poi per 12.

Se invece la domestica è retribuita ad ore — il caso più ricorrente — è necessario anzitutto determinare il salario settimanale, che si ricava moltiplicando la paga oraria dell’ultimo periodo per le ore di attività settimanale. Una volta ottenuto il compenso settimanale, si procede con lo stesso metodo descritto prima: si moltiplica l’imporlo per 52 e si divide il risultato per 12. Pertanto, alla colf che percepisce 8,50 euro l’ora e svolge una attività di 15 ore settimanali spetta una gratifica di 552,50 euro. Questo il conteggio: 8,5 per 15 (le ore) per 52 (le settimane) — Il risultato di 6.630 va diviso per 12, i mesi dellanno.

Più rapporti
Se la domestica ad ore svolga la propria attività presso più famiglie, ciascun datore di lavoro è tenuto a corrispondere la tredicesima in base al servizio prestalo e al salario corrisposto.

Contributi Inps
È bene sottolineare che la corresponsione della gratifica natalizia non comporta alcun adempimento nei confronti dell’Inps. Ciò, per la semplice ragione che il datore di lavoro diligente ha già provveduto ad assolvere l’obbligo contributivo con i versamenti trimestrali. Nell’effettuare il calcolo del salario soggetto a contributi deve aver tenuto conto, volta per volta, del rateo di tredicesima.

IN BUSTA PAGA
Orario settimanale
Paga oraria 12 ore 15 ore 20 ore 24 ore
7,0 € 364 € 455 € 607 € 728 €
7,5 € 390 € 487,5 € 650 € 780 €
8,0 € 416 € 520 € 693,5 € 832 €
8,5 € 442 € 552,5 € 737 € 884 €
9,0 € 468 € 585 € 780 € 936 €
9,5 € 494 € 617,5 € 823,5 € 988 €
10,0 € 520 € 620 € 867 € 1.040 €

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