Fisco

Istituiti i codici tributo per il versamento dell’imposta unica per le scommesse a distanza

Istituiti i codici tributo per il versamento dell’imposta unica per le scommesse a distanza
Con la risoluzione n. 39/E del 15 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante modello F24 Accise, dell’imposta unica (nonché relativi interessi e sanzioni) sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione tra i singoli giocatori

Istituiti i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi, nonché delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato. E’ quanto comunica l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 39/E del 15 aprile 2014.

L’articolo 38 del Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006, recante “Misure di contrasto del gioco illegale”, al comma 1, lettera a), ha introdotto “le scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori”. Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze n. 47 del 18 marzo 2013, è stato adottato il Regolamento concernente la disciplina di tali scommesse.

L’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 504 del 23 dicembre 1998, nel disciplinare le sanzioni prevede, al comma 2, che chi omette, in tutto o in parte, ovvero ritarda il pagamento dell’imposta dovuta è punito con una sanzione amministrativa pari al 30 per cento degli importi non pagati nel termine prescritto.

Gli articoli 7 e 8 del citato Decreto Legislativo disciplinano le sanzioni ridotte e i relativi interessi di mora.

Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

  • 5352” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – IMPOSTA”;
  • 5353” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – INTERESSI”;
  • 5354” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – SANZIONE PER RITARDATO VERSAMENTO”;
  • 5355” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – di competenza della regione Sicilia – IMPOSTA”;
  • 5356” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – di competenza della regione Sicilia – INTERESSI”;
  • 5357” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – di competenza della regione Sicilia – SANZIONE PER RITARDATO VERSAMENTO”;
  • 5358” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – RAVVEDIMENTO – SANZIONE”;
  • 5359” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – RAVVEDIMENTO – INTERESSI DI MORA”;
  • 5360” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – RAVVEDIMENTO – SANZIONE di competenza della Regione Sicilia”;
  • 5361” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – RAVVEDIMENTO – INTERESSI DI MORA di competenza della Regione Sicilia”.

In sede di compilazione del modello “F24 Accise”, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”
in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nel campo “ente”, la lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, nessun valore;
  • nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999);
  • nel campo “mese”, il mese cui si riferisce il pagamento, nel formato “MM”;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “rateazione”, nessun valore;
  • nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
  • nel campo “codice atto”, nessun valore.

L’articolo 24 del Decreto-Legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 111 del 15 luglio 2011, nel dettare norme in materia di gioco, al comma 1, prevede che “Avvalendosi di procedure automatizzate, l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato procede alla liquidazione dell’imposta unica dovuta (…) ed al controllo della tempestività e della rispondenza rispetto ai versamenti effettuati dai concessionari abilitati alla raccolta dei giochi (…)”. L’articolo 24, comma 7, del predetto Decreto-Legge, dispone, tra l’altro, che alle somme dovute a norma dello stesso articolo 24, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3-bis del Decreto Legislativo n. 462 del 18 dicembre 1997, in tema di rateazione delle somme dovute.

Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, nonché delle somme rateizzate, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

  • 5362” – denominato “Controllo automatizzato – Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • 5363” – denominato “Controllo automatizzato – Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – SANZIONI”;
  • 5364” – denominato “Controllo automatizzato – Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – di competenza della regione Sicilia – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • 5365” – denominato “Controllo automatizzato – Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori – di competenza della regione Sicilia – SANZIONI”.

In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nel campo “ente”, la lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, la sigla della provincia in cui ha sede l’ufficio di AAMS che ha emesso la comunicazione di irregolarità;
  • nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999);
  • nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”);
  • nel campo “mese”, nessun valore;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce la liquidazione automatizzata, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
  • nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato dall’ufficio emittente.

L’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 504 del 1998 prevede, al comma 1, che “Il soggetto passivo che sottrae, in qualsiasi modo, all’imposta unica dei concorsi pronostici o delle scommesse è punito con la sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento della maggiore imposta (…)”.

Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’imposta unica accertata, degli interessi e delle relative sanzioni, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

  • 5366” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento – IMPOSTA”;
  • 5367” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento – INTERESSI”;
  • 5368” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento – SANZIONI”;
  • 5369” – denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di competenza della Regione Sicilia – IMPOSTA”;
  • 5370” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di competenza della Regione Sicilia – INTERESSI”;
  • 5371” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di competenza della Regione Sicilia – SANZIONI”.

In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nel campo “ente”, la lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, la sigla della Provincia ove ha sede l’Ufficio che ha emesso l’avviso di accertamento;
  • nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999);
  • nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (che in caso di pagamento in unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”);
  • nel campo “mese”, nessun valore;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce la violazione contestata, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
  • nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato dall’ufficio emittente.
Agenzia delle Entrate – Risoluzione N. 39/E/2014

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