Lavoro

CIGS e contratto di solidarietà: indicate le modalità operative per i partiti politici

CIGS e contratto di solidarietà: indicate le modalità operative per i partiti politici
Le integrazioni salariali straordinarie per CIGS o contratto di solidarietà possono essere concesse, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ai lavoratori dipendenti dei partiti e i movimenti politici e le loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali

Le integrazioni salariali straordinarie per CIGS o contratto di solidarietà possono essere concesse, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ai lavoratori dipendenti dei partiti e i movimenti politici e le loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, a prescindere dal numero dei dipendenti (art. 16 D.L. n. 149/2013 conv. con mod. dalla L. n. 13/2014). L’INPS, con circolare n. 167 del 12 dicembre 2014, fornisce indicazioni circa la disciplina delle prestazioni, limiti di spesa e monitoraggio.

In particolare, le integrazioni salariali straordinarie possono essere concesse, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ai lavoratori dipendenti dei partiti e i movimenti politici e le loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, che abbiano un’anzianità lavorativa presso i medesimi di almeno 90 giorni alla data della domanda al Ministero.
La suddetta estensione delle disposizioni in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale non comporta l’applicabilità della disciplina riguardante la mobilità.
I partiti e movimenti politici possono presentare istanza per l’ammissione al trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore dei propri dipendenti, per le seguenti causali:

a) crisi, ivi compresa la cessazione totale o parziale di attività;
b) riorganizzazione;
c) contratto di solidarietà.

Alle causali sopra elencate si applicano i limiti di durata massima sotto indicati:

a) 12 mesi per i programmi di crisi;
b) 24 mesi per i programmi di riorganizzazione con possibilità di due proroghe, ciascuna di durata non superiore ai 12 mesi;
c) 24 mesi per i contratti di solidarietà prorogabili di ulteriori 24 mesi o 36 per i territori del Mezzogiorno.

Resta fermo quanto disposto relativamente al computo dei 36 mesi nel quinquennio fisso dall’articolo 1, comma 9, della legge n. 223/1991 e dall’articolo 4, comma 35, del decreto legge n. 510/1996 convertito dalla legge n. 608/1996.
Nell’ambito dei programmi di cui sopra le istanze e i relativi decreti di autorizzazione del trattamento straordinario di integrazione salariale, ai fini del rispetto del limite delle risorse finanziarie annualmente assegnate, hanno durata massima annuale.
L’esame delle istanze viene effettuata dalla Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali e I.O. del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che accerta la sussistenza delle predette causali secondo i criteri contenuti nel D.M. n. 82762 ed effettua, prima dell’emanazione di ogni decreto, una stima preventiva dell’onere finanziario connesso e delle residue risorse disponibili.

Per quanto riguarda la misura delle prestazioni, che verranno erogate in ogni caso con la modalità del pagamento diretto ai lavoratori da parte dell’INPS (art. 9, comma 1, D.M. n. 82762), si ricorda che per le integrazioni salariali relative ai contratti di solidarietà è prevista una maggiorazione nella misura del 10 per cento della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario relativamente ai periodi di competenza dell’anno 2014 (art. 1, comma 186, L. 147/2013).

Per ottenere il pagamento delle integrazioni salariali, successivamente all’emanazione del decreto di concessione, è necessario inviare telematicamente all’INPS l’apposita modulistica (mod. IG15/Str – cod. SR40 e i modelli IGStr/Aut – cod. SR41 relativi ai lavoratori).
A tal fine bisogna collegarsi al sito www.inps.it>Servizi online>sezione Servizi per le aziende e consulenti>CIG>Invio domande CIGS o CIG in deroga; al predetto indirizzo è reperibile anche il relativo manuale con le istruzioni.
Nell’ambito della procedura informatica di autorizzazione CIGS sono istituiti i seguenti nuovi codici evento, che andranno ad individuare le prestazioni in oggetto ai fini della corretta imputazione contabile e del connesso monitoraggio:

  • sotto il codice intervento 300 (CIGS), viene individuato il nuovo codice evento “020 – partiti politici”;
  • sotto il codice intervento 306 (contratti di solidarietà), viene individuato il nuovo codice evento “081 – contratti di solidarietà – partiti politici”.

I trattamenti potranno essere erogati nel rispetto del limite determinato sulla base della somma degli stanziamenti e dei contributi dovuti annualmente dai partiti e dai movimenti politici. Il monitoraggio spetta all’INPS che deve quantificare annualmente le risorse finanziarie disponibili, tenuto conto dello stanziamento annuale, della contribuzione dovuta dai partiti e dai movimenti politici e quindi presentare rendiconti annuali al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

INPS – Circolare N. 167/2014

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