Lavoro

Certificazione Unica: disponibile online sul sito INPS

Certificazione Unica: disponibile online sul sito INPS
Per circa 18 milioni di contribuenti per i quali l’INPS è sostituto d’imposta, sono disponibili telematicamente, dal 27 febbraio u.s. le Certificazioni Uniche 2015, relative all’anno d’imposta 2014

Con messaggio n. 1554 del 3 marzo 2015, l’INPS comunica che, per circa 18 milioni di contribuenti per i quali è sostituto d’imposta, ha reso disponibile telematicamente il 27 febbraio u.s., le Certificazioni Uniche 2015 relative all’anno d’imposta 2014.
Con il rilascio delle certificazioni l’Istituto ha unificato gli imponibili di più prestazioni, previdenziali ed assistenziali, riferibili al medesimo soggetto ed elaborato il conguaglio fiscale di fine anno.

Il messaggio prosegue illustrando alle strutture INPS:

  • la gestione del conguaglio fiscale di fine anno, sottolineando in particolare che le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali, effettuate sulle prestazioni in pagamento, sono calcolate con le aliquote aggiornate al 19 febbraio 2015;
  • la compilazione della Certificazione Unica, ricordando che, entro il 7 marzo p.v. l’Istituto ha l’obbligo di trasmettere, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, tutte le certificazioni emesse e pubblicate entro il 28 febbraio al fine di rendere disponibili i dati necessari con i quali la stessa Agenzia provvederà a predisporre, entro il 15 aprile p.v., i modelli 730 precompilati che renderà disponibili ai contribuenti, in via telematica;
  • le rettifiche fiscali soffermandosi in particolare sulle rettifiche dovute a variazioni per inadempienze dell’Istituto che comporteranno il ricalcolo del conguaglio fiscale e il rilascio di una nuova CU/2015 che “annulla e sostituisce la precedente”. Il nuovo debito derivante dal conguaglio fiscale, non regolarizzato con il versamento del 16 marzo p.v., sarà effettuato con l’applicazione dell’Istituto del Ravvedimento Operoso, con l’applicazione di sanzioni e interessi. E la nuova certificazione trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro cinque giorni a partire dal 9 marzo p.v. non determinerà l’applicazione della sanzione prevista dall’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2014; solo dopo tale data l’Agenzia delle Entrate potrà applicare la sanzione di 100 euro di cui all’art. 2, comma 1, in deroga a quanto previsto dall’art. 12 del D.Lgs. n. 472/97.

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