Lavoro

Certificazione Unica 2015: sanzionata la mancata trasmissione

Certificazione Unica 2015: sanzionata la mancata trasmissione
Sarà comminata la sanzione di 100 euro per ogni CU 2015 non trasmessa, tardiva o errata: questa una delle importanti novità della nuova CU rispetto al CUD, la mancata consegna del quale non comportava l’applicazione di alcuna sanzione purché perfezionata in tempo utile per consentire al lavoratore subordinato di presentare la propria dichiarazione dei redditi

L’Agenzia delle Entrate, con apposito provvedimento, ha presentato e pubblicato sul sito istituzionale la versione definitiva della CU 2015, che dovrà essere utilizzata dal sostituto d’imposta per certificare i redditi dei lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi.
Il nuovo modello andrà dunque a sostituire sia il CUD che la certificazione dei compensi sino ad oggi emessa in forma libera su carta intestata dell’azienda. La CU dovrà essere consegnata ai percettori entro il 28 febbraio e trasmessa, per via telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 9 marzo (il 7, data di scadenza dell’obbligo, cade di sabato).
Sono tenuti all’adempimento i sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, che hanno effettuato ritenute alla fonte sui redditi a norma degli articoli 23, 24, 25, 25-bis e 29 del citato decreto n. 600 del 1973.
Sono altresì obbligati i soggetti che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS, ex INPDAP e/o INAIL, che nel periodo d’imposta 2014 hanno corrisposto compensi soggetti a ritenuta alla fonte, contributi previdenziali dovuti all’INPS o premi assicurativi dovuti all’INAIL.

CUD-CU: le differenze

CUD CU
Destinatari Lavoratori dipendenti e parasubordinati, pensionati Lavoratori dipendenti e parasubordinati, pensionati + lavoratori autonomi
Consegna 28 febbraio, cartacea al lavoratore 28 febbraio, cartacea, al lavoratore
7 marzo, telematica, all’Agenzia delle Entrate
Quadri PARTE A: dati del sostituto
PARTE B: dati del percettore e relativi redditi
PARTE C: dati previdenziali e assistenziali
Scheda 8 e 5 per mille
QUADRO INTESTAZIONE e impegno alla presentazione telematica
QUADRO CT: ricezione mod. 730/4
CERTIFICAZIONE REDDITI di lavoro dipendente e assimilati + dati previdenziali ed assistenziali
CERTIFICAZIONI LAVORO AUTONOMO, PROVVIGIONI E REDDITI DIVERSI
Scheda 8, 5 e 2 per mille
Sanzioni Nessuna € 100 per ogni CU omessa, tardiva o errata
Dati relativi ai familiari a carico Nelle annotazioni Dati completi in apposito riquadro
Oneri Parzialmente presenti Inseriti, su richiesta, per sostituito e coniuge

Frontespizio
Il frontespizio riporta le informazioni relative ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica, al tipo di comunicazione:

  • dovrà essere barrata la casella “annullamento” in caso di invio di una nuova certificazione che ne annulla una già presentata entro i termini;
  • la casella “sostituzione” negli altri casi.

Nel riquadro destinato alla firma della dichiarazione va indicato il numero delle certificazioni presentate, distintamente per lavoratori dipendenti ed autonomi.

Quadro CT
Stante l’obbligo, per tutti i sostituti di imposta, di ricevere per via telematica dall’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite gli intermediari abilitati, i dati dei modelli 730/4 dei propri lavoratori dipendenti, questo quadro va compilato dai sostituti d’imposta che non hanno mai presentato, a partire dal 2011, l’apposito modello di Comunicazione e che trasmettono almeno una certificazione di redditi di lavoro dipendente.
I sostituti d’imposta che non sono abilitati ai servizi telematici Entratel o Fisconline devono delegare un intermediario alla ricezione dei modelli 730/4.
Per le variazioni deve comunque essere utilizzato il modello di “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei 730-4 reso disponibili dall’Agenzia delle Entrate”.

Il quadro CT non deve essere mai allegato alle forniture che contengono esclusivamente certificazioni di lavoro autonomo o nel caso di Comunicazione di tipo “Annullamento” o “Sostituzione”.

Certificazione reddito da lavoro subordinato
Il sostituto d’imposta dovrà indicare:

  • i dati relativi ai familiari a carico del lavoratore e le informazioni a supporto del riconoscimento di particolari benefici, quali la presenza di un figlio con disabilità, il primo figlio che sostituisce il coniuge mancante, i figli minori di tre anni, la percentuale di detrazione spettante per le famiglie numerose. Per ogni persona indicata è richiesto il codice fiscale, il numero dei mesi a carico, la percentuale di detrazione e l’eventuale detrazione al 100% in caso di affidamento dei figli;
  • i compensi lordi erogati, distinguendo le somme non soggette a ritenuta perché in regime convenzionale dalle altre somme o soggette a ritenuta;
  • il reddito imponibile;
  • le ritenute effettuate a titolo di acconto e a titolo di imposta;
  • le addizionali regionali e comunali, distinguendo tra quelle a titolo di acconto, d’imposta e quelle sospese;
  • i contributi previdenziali a carico del lavoratore autonomo e quelli a carico del soggetto che ha erogato i corrispettivi;
  • i dati sulle spese rimborsate e le ritenute restituite;
  • gli eventuali oneri detraibili e deducibili.

Un apposito riquadro è riservato al “bonus Renzi”: dovranno essere indicati i dati relativi al credito spettante, a quello che ha trovato capienza nell’imposta, al credito rimborsato, a quello eventualmente non riconosciuto, unitamente all’eventuale importo recuperato dal sostituto in quanto non spettante.
Anche le somme erogate per la produttività vanno certificate indicando il totale erogato, le ritenute operate e/o sospese e barrando l’eventuale opzione per la tassazione ordinaria in luogo di quella sostitutiva.
Da quest’anno, anche nella certificazione unica, è prevista un’apposita sezione dedicata al contribuente che sceglie di destinare una quota pari al due per mille della propria imposta sul reddito a favore ad un partito politico.

Certificazione redditi da lavoro autonomo
La sezione comprende:

  • il totale delle somme corrisposte;
  • l’importo non soggetto a ritenuta;
  • le spese rimborsate;
  • l’imponibile e le ritenute di anni precedenti;
  • i contributi previdenziali sia a carico del sostituto che del sostituito.

Modalità di consegna e trasmissione telematica
Riguardo le modalità di consegna della CU al contribuente sostituito, nelle istruzioni del modello viene sottolineato che, se da un lato gli enti previdenziali rendono disponibile la certificazione in modalità telematica, salvo esplicita richiesta contraria, dall’altro il comune sostituto d’imposta ha facoltà di trasmettere la certificazione in formato elettronico, ad esempio via email, esclusivamente nel caso in cui sia possibile accertarsi che la stessa entri nella materiale disponibilità del sostituito.
Qualora il sostituto rilasci una nuova CU dopo il 7 marzo, dovrà indicare nelle annotazioni del nuovo modello che il sostituito, qualora intenda avvalersi del 730 precompilato elaborato dall’Agenzia delle Entrate, dovrà obbligatoriamente modificarne il contenuto sulla base dei dati forniti in sostituzione.
E’ possibile suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio e all’eventuale quadro CT, le certificazioni dei dati lavoro dipendente ed assimilati, separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
Nel caso in cui la certificazione attesti solo redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, ovvero solo redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere inviata esclusivamente la parte della certificazione unica relativa alle tipologie reddituali erogate.
Non devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate:

  • le certificazioni degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate, di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 gennaio 2013;
  • le certificazioni attestanti i redditi erogati dall’Inps agli eredi residenti all’estero del sostituito, per i quali non è stata fatta richiesta di attribuzione del codice fiscale;
  • le certificazioni attestanti redditi diversi da quelli di lavoro dipendente, rilasciate a soggetti residenti all’estero, nei casi in cui non è obbligatoria l’indicazione del codice fiscale del percipiente nella Certificazione Unica;
  • le certificazioni attestanti esclusivamente redditi totalmente esentati da imposizione in Italia, in quanto il percipiente risiede in uno Stato estero con cui è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette.

Le sanzioni
Sotto il profilo sanzionatorio, va sottolineato purtroppo che, mentre la mancata consegna del CUD al percettore entro il 28 febbraio non comportava l’applicazione di alcuna sanzione purché perfezionata in tempo utile per consentire al lavoratore subordinato di presentare la propria dichiarazione dei redditi, per ogni CU non trasmessa, tardiva o errata, è invece comminata la sanzione di 100 euro, evitabile solo se, qualora siano stati rilevati degli errori, la nuova certificazione venga trasmessa entro cinque giorni dalla scadenza del termine.

Le scadenze

15 gennaio (eventuale) Comunicazione ai sostituiti di voler prestare assistenza fiscale
28 febbraio Consegna CU ai percettori
7 marzo Invio all’Agenzia delle Entrate della CU
15 aprile Accesso alla dichiarazione precompilata da parte del sostituto d’imposta eventualmente delegato

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