Lavoro

Viaggerà online anche il certificato di gravidanza

Viaggerà online anche il certificato di gravidanza
Il certificato che attesta lo stato di gravidanza indicante la data presunta del parto e la documentazione relativa alla nascita del figlio, non dovranno più essere trasmessi dalla lavoratrice al proprio datore di lavoro e all’Inps ma saranno inviati esclusivamente in via telematica dal medico del servizio sanitario nazionale, o con esso convenzionato, usando il sistema di trasmissione telematica della certificazione di malattia già adottato dai medici di famiglia

Con la conversione in legge del Dl n. 69/2013, il quadro normativo sui congedi si è arricchito di importanti novità sui certificati: infatti, con una modifica all’articolo 21 del decreto legislativo n. 151/2001, si va verso la telematizzazione del certificato medico di gravidanza, come avviene già per la documentazione medica di malattia.

Il certificato che attesta lo stato di gravidanza indicante la data presunta del parto e la documentazione relativa alla nascita del figlio, non dovranno più essere trasmessi dalla lavoratrice al proprio datore di lavoro e all’Inps (il certificato di nascita deve arrivare entro 30 giorni), ma saranno inviati esclusivamente in via telematica dal medico del servizio sanitario nazionale, o con esso convenzionato, usando il sistema di trasmissione telematica della certificazione di malattia già adottato dai medici di famiglia.
Questa modalità dovrà però essere resa operativa attraverso un decreto interministeriale attuativo Lavoro-Salute-Economia, da emanare entro il 21 dicembre 2013, che definirà le modalità applicative. Queste decorreranno dal novantesimo giorno successivo alla sua entrata in vigore.
Sempre in base al Dl «del fare» (che ha aggiunto il comma 2-bis, all’articolo 21, del D.lgs n. 151/2011), le stesse modalità riguarderanno anche il certificato di interruzione della gravidanza, che dovrà essere trasmesso dalla struttura sanitaria all’Inps, in via telematica.
In entrambi i casi, sarà l’Inps a mettere a disposizione del datore di lavoro la documentazione sanitaria in questione, con il sistema in uso per i certificati di malattia.

Nel frattempo, la consegna dei certificati deve avvenire con le vecchie regole: la lavoratrice trasmette all’Inps, oltre che al datore di lavoro, i certificati di gravidanza, di parto e di interruzione della gravidanza.
Oltre all’intervento del decreto legge n. 69/2013, già il Dl n. 179/2012, nel solco della telematizzazione delle certificazioni di malattia, ha semplificato la gestione operativa dei certificati medici per l’assenza del lavoratore a causa della malattia del figlio (articoli 47 e 51 del D.lgs n. 151/2001), che dovrà essere inviata per via telematica all’Inps direttamente dal medico del Ssn che ha in cura il minore, per poi essere inoltrata ai datori di lavoro interessati – con il sistema già attivo per la trasmissioni dei certificati medici di malattia dei dipendenti – e all’indirizzo di posta elettronica della lavoratrice o del lavoratore che ne facciano richiesta.

Anche per la piena operatività di questa disposizione si dovrà attendere l’emanazione di un Dpcm, di concerto con Pa-Lavoro-Economia-Salute e previo parere del Garante della privacy, con il quale saranno adottate le linee attuative delle modalità di trasmissione delle certificazioni della malattia del minore e la definizione del modello di certificazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *