Diritto

Cassazione: il vizio del contratto di somministrazione causa la sua conversione in rapporto a tempo indeterminato alle dirette dipendenze del datore effettivo

Cassazione: il vizio del contratto di somministrazione causa la sua conversione in rapporto a tempo indeterminato alle dirette dipendenze del datore effettivo
Il contratto di fornitura di manodopera che riporta genericamente una clausola giustificatrice di ricorso al lavoro temporaneo genera invalidità dell’accordo stesso e la conversione in un contratto di lavoro a tempo indeterminato

La genericità della clausola presente nel contratto di lavoro temporaneo, riportante testualmente “casi previsti dal ccnl”, senza specificare a quale ccnl si fa espresso riferimento, genera invalidità dell’accordo stesso, consentendo una conversione dello stesso in un contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dirette dipendenze del datore di lavoro effettivo, avente decorrenza dal giorno di assunzione. Lo ha deciso la Cassazione Civile nella sentenza n. 11411 del 13 Maggio 2013, accogliendo il ricorso di un lavoratore somministrato.

Il contratto, pertanto, invece di specificare la causale all’interno delle categorie previste dalla legge, si limita a riprodurre il testo della lett. A) dell’art. 1 della legge (l. 196/1997) senza compiere alcuna specificazione: non si specifica a quali contratti collettivi nazionali applicabili all’impresa utilizzatrice si fa riferimento, né, tanto meno, come sarebbe necessario, a quale delle ipotesi previste dalla contrattazione collettiva si fa riferimento“. Di conseguenza “la genericità della causale rende il contratto illegittimo, per violazione dell’art. 1, primo e secondo comma, della legge 196 del 1997, che consente la stipulazione solo per esigenze di carattere temporaneo rientranti nelle categorie specificate nel secondo comma, esigenze che il contratto di fornitura non può quindi omettere di indicare“. Così le illegittimità del contratto di fornitura, violando le norme sul divieto di interposizione e intermediazione illecita di manodopera nel rapporto di lavoro, si riflettono direttamente sul legittimo contratto per prestazioni di lavoro temporaneo: il contratto viziato si converte ipso iure in un contratto a tempo indeterminato alle dirette dipendenze del datore di lavoro effettivo.

La Suprema Corte ha così rigettato il ricorso presentato da Poste italiane contro la sentenza della Corte d’Appello di Milano che aveva disposto l’assunzione a tempo indeterminato di un dipendente inizialmente assunto con un contratto di lavoro temporaneo.

Corte di Cassazione – Sentenza N. 11411/13
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