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Casa e rifiuti, crescono le liti con il Fisco. Un ricorso su tre riguarda la vecchia Ici e Tarsu/Tia

Casa e rifiuti, crescono le liti con il Fisco. Un ricorso su tre riguarda la vecchia Ici e Tarsu/Tia
Nei primi tre mesi di quest’anno sono cresciute del 14% le impugnazioni relative all’imposta sugli immobili e di oltre il 45% quelle su tasse e tariffe sulla raccolta della spazzatura. Tende a stabilizzarsi l’effetto della mediazione tributaria sulle nuove controversie

Le tasse sulla casa e sui rifiuti proprio non piacciono agli italiani. O meglio non vanno giù le contestazioni per le imposte non pagate. Lo dimostrano i dati sulle liti con il fisco pubblicati dalla direzione Giustizia tributaria del Ministero dell’Economia. Nei primi tre mesi del 2013 si è assistito a un’impennata nei ricorsi in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciale contro la vecchia Ici e Tarsu/Tia. I nuovi fascicoli relativi all’imposta comunale sugli immobili sono aumentate del 14,1% rispetto al primo trimestre 2012 (da 11.983 a 13.677) e quelli sulla tassa rifiuti (Tarsu) o sulla tariffa igiene ambientale (Tia) – a seconda della formula adottata dal Comune – sono cresciuti addirittura del 45,6% (da 7.575 a 11.032). Il primato delle liti in entrata resta, comunque, all’Irpef, che “copre” il 20,5% del totale delle impugnazioni in primo grado e il 34,6% di quelle in secondo grado.

La tendenza generale. Il trend generale del contenzioso in ingresso mostra comunque una flessione delle liti in ingresso nel primo trimestre 2013 nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno (-8,8%). Attenzione, però, alla ripresa rispetto all’ultimo trimestre del 2012, che è stata addirittura del 38 per cento. Sotto questo profilo si inizia a vedere una stabilizzazione dell’effetto della mediazione tributaria, che si applica dall’aprile 2012 per tutti i contenziosi con l’Agenzia delle Entrate fino a 20mila euro. Infatti, il confronto tendenziale mostra una riduzione del 44,7% (-12.715 ricorsi) mentre quello tra primo trimestre 2013 e ultimo del 2012 fa segnare un aumento del 35,3% (+4.101 ricorsi).
Per le liti maggiori, invece, si registra in ogni caso un aumento. In questa circostanza pesa soprattutto la crescita dei ricorsi contro gli enti impositori diversi dall’Agenzia delle Entrate.

I fascicoli smaltiti. Aumenta la capacità di smaltire i ricorsi sia da parte dei giudici di primo grado (+8,5% sul primo trimestre 2012) sia di quelli di secondo grado (+17,7% sullo stesso periodo di comparazione). A contribuire è stata la sanatoria delle liti pendenti fino a 20mila euro (entro il 31 dicembre 2011) in cui era coinvolta l’Agenzia delle Entrate e che ha permesso lo smaltimento del vecchio arretrato.

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