Lavoro

Carte di credito ricaricabili e prepagate nell’Isee

Carte di credito ricaricabili e prepagate nell'Isee
Nella Dsu vanno indicate sia le carte conto, sia le tradizionali carte prepagate

Anche le carte di credito ricaricabili e prepagate finiscono nel nuovo Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente. Nella Dichiarazione sostitutiva unica, Dsu, vanno infatti indicate sia le carte conto, per intenderci quelle che hanno il codice Iban e funzioni di conto corrente, sia le tradizionali carte prepagate.

Di entrambe va segnalato il saldo al 31 dicembre e la giacenza media. A chiarirlo sono le ultime Faq dell’Inps sul nuovo Riccometro, chiarimenti che l’Istituto nazionale di previdenza ha fornito con il messaggio n. 2353 del 2 aprile 2015.

Il problema sta nel fatto che banche e Poste Italiane non rilasciano il dato sulla giacenza media di depositi e conti correnti. L’Inps in proposito ha chiarito che il Ministero del Welfare sta lavorando a una semplificazione per le famiglie per ovviare al problema.

Dunque anche le carte di credito ricaricabili e le prepagate vanno segnalate nella Dsu, quindi nel nuovo Isee. In quale sezione?

L’Inps spiega che le carte conto, cioè le carte prepagate ricaricabili che hanno le le principali funzioni di un conto corrente, vanno indicate nel quadro FC2 sezione I, codice 01, indicando sia il saldo al 31/12 che la giacenza media.

I dati della carte prepagate ricaricabili senza Iban e senza funzioni di conto corrente vanno messe nel quadro FC2, sezione II, con codice 99.

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