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Carrozza: no al valore legale del voto di laurea e di maturità

Carrozza: no al valore legale del voto di laurea e di maturità
Basta dare un valore legale al voto di laurea e di maturità. A dirlo è il Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel corso di un forum organizzato dall’agenzia Ansa

Basta dare un valore legale al voto di laurea e di maturità. A dirlo è il Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel corso di un forum organizzato dall’agenzia Ansa. Firmato intanto il decreto ministeriale sui libri di testo in comodato gratuito.

Il futuro della scuola e dell’università. «Sono contraria al valore legale del voto di maturità e di laurea. Sono contrarissima a dire che bisogna dare valore al voto, soprattutto se abbiamo commissioni che dipendono dalla soggettività». Con queste parole il Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ritorna sull’abolizione del bonus maturità che è stata disposta con il decreto scuola approvato due settimane fa. L’occasione gliela fornisce un forum organizzato dall’agenzia Ansa nel corso del quale l’ex rettore della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa si sofferma sui diversi problemi che affliggono il mondo della scuola e dell’università. A cominciare da uno scarso collegamento tra i programmi e il mondo del lavoro. Per la responsabile del Miur infatti «occorre che ci sia un patto tra chi si iscrive all’università e gli atenei stessi» in modo da «avere ben chiaro cosa si vuole fare». In quest’ottica, spiega, è cruciale l’attività di orientamento che va svolta già durante le scuole secondarie. E sempre a proposito degli atenei l’esponente del Pd insiste sulla moralizzazione dei concorsi universitari: «Servono concorsi nazionali con commissioni nazionali e responsabilità diretta dei commissari». Passando alla scuola, Carrozza, sottolinea l’esigenza di introdurre lo studio di una seconda lingua straniera e auspica che non si doppino più i programmi in tv.

Gli interventi per la ricerca. Nei pensieri della responsabile di viale Trastevere c’è spazio anche per la ricerca. Entro l’anno arriverà il piano nazionale, il cosiddetto Pnr, con gli indirizzi da attuare nel prossimo triennio in modo da metterci al passo con l’Europa. Le ultime statistiche europee confermano che l’Italia continua a spendere troppo poco. Ed è anche per questo che Carrozza si attende un’inversione di tendenza già nella prossima legge di stabilità. Dalla quale – dice – «mi aspetto un chiaro indirizzo sulla ricerca e l’innovazione». Tornando a parlare anche dell’auspicato (dalle aziende) credito d’imposta in R&S.
«Finora il credito d’imposta – ricorda Carrozza – non è stato credibile, bisogna sicuramente migliorare la procedura per ottenerlo perché oggi l’accesso è troppo burocratico e limitato, mentre le imprese vogliono cose semplici».

Arriva il decreto attuativo sui libri di testo. Poco prima in un tweet il Ministro Carrozza aveva annunciato di aver firmato il decreto che consente alle scuole di assegnare in comodato d’uso i libri di testo agli studenti. Si tratta del primo decreto attuativo del Dl n. 104, emanato quasi due settimane fa e attualmente all’esame della Camera.

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