Lavoro

Call Center, Mise annuncia: accertate violazioni sul trattamento dei dati personali, scattano le sanzioni

Call Center, Mise annuncia: accertate violazioni sul trattamento dei dati personali, scattano le sanzioni
I controlli a campione e quelli a tappeto effettuati da dicembre ad oggi dicono che sono eccessivamente diffuse nei call center le violazioni relative al trattamento dei dati personali. Il Ministero dello Sviluppo Economico, dunque, fa scattare le previste sanzioni pecuniarie nei confronti dei committenti, responsabili del mancato rispetto dell’art. 24-bis del decreto n. 83 del 2012

Con un comunicato stampa del 15 gennaio 2015, il Mise rende noto che i controlli a campione e quelli a tappeto effettuati da dicembre ad oggi dicono che sono eccessivamente diffuse nei call center le violazioni relative al trattamento dei dati personali. Il Ministero dello Sviluppo Economico, dunque, fa scattare le previste sanzioni pecuniarie nei confronti dei committenti, responsabili del mancato rispetto dell’art. 24-bis del decreto n. 83 del 2012.

L’annuncio è stato dato il 15 gennaio 2015, durante la riunione del Tavolo di settore che – presieduto dal Vice Ministro Claudio De Vincenti, alla presenza del Sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli – ha visto la partecipazione di dirigenti del Ministero del Lavoro, delle associazioni datoriali Assocontact e Asstel e delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria (TLC).

L’articolo 24 prevede che, quando un cittadino effettua una chiamata ad un call center deve essere informato preliminarmente sul Paese estero in cui l’operatore con cui parla è fisicamente collocato e deve, al fine di poter essere garantito rispetto alla protezione dei suoi dati personali, poter scegliere che il servizio richiesto sia reso tramite un operatore collocato nel territorio nazionale.
Inoltre, quando un cittadino è destinatario di una chiamata da un call center deve essere preliminarmente informato sul Paese estero in cui l’operatore è fisicamente collocato.
Il mancato rispetto delle disposizioni di cui all’art. 24-bis comporta la sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000 euro per ogni giornata di violazione.

L’incontro, durante il quale sono stati nuovamente messi a fuoco i temi cruciali del comparto che si chiamano gare al massimo ribasso e cambi di appalto, è servito anche alla definizione di un gruppo di lavoro ristretto che si occuperà di criteri di aggiudicazione delle gare e delle tutele per i lavoratori delle aziende che le perdono.

Il confronto ha rappresentato per il Governo l’occasione per ribadire come il comparto – con i suoi 80.000 addetti – rappresenti un segmento importante delle proprie politiche per il lavoro.

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