Fisco

Caf e professionisti chiamati ai controlli

Il modello 730 può essere consegnato al sostituto d’imposta, a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato. Nel primo caso, il sostituto d’imposta può essere il datore di lavoro o l’ente pensionistico. È il caso di ribadire che non è necessario che sia lo stesso soggetto che ha erogato il reddito dichiarato per il 2012, ma deve essere quello che lo erogherà nel mese di luglio.

Il datore di lavoro deve aver comunicato entro il 15 gennaio di poter prestare assistenza fiscale. Anche senza questa comunicazione, il datore è tenuto comunque a effettuare le operazioni di conguaglio, siano debiti da trattenere o crediti da rimborsare.

Il modello al datore di lavoro deve essere presentato entro il 16 maggio già compilato, senza necessità di allegare la documentazione. In busta chiusa va consegnata la scelta per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef. Entro il 14 giugno il sostituto d’imposta deve consegnare al dipendente il modello 730 con il prospetto di liquidazione delle imposte (730-3). Entro il 30 giugno, poi, trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni.

Se il modello 730 è presentato a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, può essere consegnato già interamente compilato, e il servizio è gratuito. In alternativa, si può anche chiedere assistenza per la compilazione. In ogni caso, il contribuente deve consegnare tutta la documentazione che prova le spese dedotte o detratte e i redditi dichiarati, perché il professionista o il Caf devono attestare la conformità dei dati riportati. Il termine per la presentazione slitta, in questo caso, al 31 maggio 2013. Entro il 17 giugno, il Caf o professionista consegna al contribuente le copie del modello insieme con il prospetto di liquidazione (modello 730-3) ed entro il 1° luglio le invia alle Entrate.

A prescindere dal metodo di consegna, con le competenze del mese di luglio, il dipendente riceverà i rimborsi spettanti in caso di dichiarazione a credito, o gli saranno trattenute le imposte dovute. Anche nel caso di presentazione del 730, si può richiedere il pagamento rateizzato: le rate saranno trattenute mensilmente, con la maggiorazione dell’interesse dello 0,33% mensile.

Nei casi in cui siano rilevati errori nel prospetto di liquidazione del 730, commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale (sostituto d’imposta o Caf-dipendenti o professionista), lo stesso soggetto deve provvedere alla correzione e rideterminare gli importi a credito o a debito per il soggetto assistito, in tempo utile per consentire l’effettuazione delle operazioni di conguaglio entro il periodo d’imposta. In seguito alle rideterminazioni sarà elaborato un nuovo modello 730, sul quale sarà barrata la casella «730 rettificativo».

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