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È boom di banconote false: 70mila nel 2013, +10% in sei mesi

Negli ultimi sei mesi del 2013 la Banca d’Italia ha riconosciuto come false 69.895 banconote, con un aumento del 10% rispetto ai sei mesi precedenti
Negli ultimi sei mesi del 2013 la Banca d’Italia ha riconosciuto come false 69.895 banconote, con un aumento del 10% rispetto ai sei mesi precedenti

Negli ultimi sei mesi del 2013 la Banca d’Italia ha riconosciuto come false 69.895 banconote, con un aumento del 10% rispetto ai sei mesi precedenti. Lo comunica Bankitalia. La cifra di quasi 70 mila banconote false equivale a quasi il 20% delle 353 mila banconote false nell’Eurozona in quel periodo. I pezzi più bersagliati dai falsari restano i tagli da 20 e 50 euro, rispettivamente con un 43% e un 35% dei sequestri totali. Segue la banconota da 10 con il 12,9%, il pezzo da 10 euro con il 6,3% e con valori più marginali (l’introvabile) banconota da 200 euro (1,4%), il mega taglio da 500 euro (1%) e quella da 5 euro (0,4%).

Quando una persona pensa di avere in suo possesso una banconota falsa non deve tentare di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato: deve invece farla esaminare da addetti agli sportelli delle banche commerciali o degli uffici postali o delle Filiali della Banca d’Italia. Costoro, se ritengono che la banconota sia falsa, hanno l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’Amministrazione Centrale della Banca d’Italia, in Roma, dove il Centro Nazionale di analisi delle banconote sospette di falsità (NAC) la esamina per accertarne la falsità. In caso di ritiro di una banconota sospetta di falsità, i soggetti obbligati al ritiro dalla circolazione redigono un verbale, una copia del quale viene rilasciata, a titolo di ricevuta, all’esibitore. Se il NAC della Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, l’esibitore viene rimborsato, senza alcuna trattenuta. In caso contrario all’esibitore non è dovuto alcun rimborso. La Banca d’Italia comunica l’esito dell’accertamento all’ente che ha effettuato il ritiro (verbalizzante). La conoscenza degli elementi di sicurezza delle banconote è il mezzo più efficace per proteggersi dalle falsificazioni e per evitare la perdita economica che deriva dall’accettazione di una banconota falsa.

Ieri intanto la Bce ha presentato la nuova banconota da 10 euro, la seconda della rinnovata serie “Europa” dopo il taglio da 5 euro introdotto lo scorso anno. Inizierà a circolare dal 23 settembre prossimo e con una cerimonia a Francoforte è stata esposta per la prima volta alla stampa. La nuova carta da 10 euro mostra una somiglianza con quella entrata in circolazione nel 2002, ma allo stesso tempo presenta una veste grafica rinnovata e caratteristiche di sicurezza più avanzate. Come i 5 euro, il nuovo 10 euro (il cui restyling è opera del bozzettista tedesco Reinhold Gerstetter) reca nell’ologramma e nella filigrana il ritratto di Europa, figura della mitologia greca da cui il continente prende il nome. Inoltre, il nuovo biglietto sarà molto facile da controllare con il tatto e la vista applicando il metodo “toccare, guardare, muovere”. Oltre al ritratto di Europa presente nell’ologramma e nella filigrana, sulle banconote è apposto un numero verde smeraldo che quando viene mosso cambia colore passando al blu scuro. I tagli da 5 e 10 della serie “Europa” risultano più resistenti nel tempo grazie a un rivestimento protettivo. In questo modo si avrà una minore frequenza di sostituzione e quindi una riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.

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