Lavoro

Bonus assunzione giovani: l’istanza parte solo se ci sono i fondi

Bonus assunzione giovani: l'istanza parte solo se ci sono i fondi
Per l’assunzione di personale altamente qualificato (dottorandi e laureati) il credito d’imposta opererà con effetto retroattivo

Come ha precisato l’Inps nella circolare n. 131/2013, per inviare all’istituto la domanda del bonus per l’assunzione di under 30, bisogna essere titolari di una posizione contributiva aziendale (numero di matricola). L’istituto ha però preso in esame anche il caso dei neo-datori di lavoro.

Vecchi e nuovi datori. Se il potenziale beneficiario fosse sprovvisto di posizione contributiva aziendale, dovrà farne richiesta alla sede Inps competente, inviando la domanda con l’indicazione che si tratta di iscrizione «ai fini delle agevolazioni di cui all’articolo 1, del Dl n. 76/2013»: in fase di iscrizione online dell’azienda, nel campo della denominazione sociale, bisogna anteporre la dicitura «Dl n. 76/2013».

Il datore di lavoro che invece ha già il numero di matricola, può trasmettere la domanda preliminare dell’incentivo dalle 15 di domani, 1° ottobre, usando esclusivamente il modulo di istanza online «76-2013- prenotazione», a disposizione sul sito Inps all’interno dell’applicazione «DiResCo – Dichiarazioni di responsabilità del contribuente».

Nella richiesta di ammissione all’incentivo bisogna poi fornire indicazione del lavoratore assunto o che si andrà ad assumere a tempo indeterminato, ovvero del dipendente trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato, e la regione dove si svolge la prestazione lavorativa, senza allegare alcuna documentazione.

L’Inps, già dal giorno successivo all’invio dell’istanza, verifica – a seconda della regione di pertinenza – la disponibilità residua dei fondi e, in caso di disponibilità, comunica telematicamente (tramite DiResCo) che è stato prenotato l’importo massimo dell’incentivo per il lavoratore indicato nella domanda iniziale.

Ricevuta la comunicazione dall’Inps, il datore di lavoro è tenuto a rispettare due termini: entro sette giorni lavorativi deve stipulare il contratto di lavoro o quello di trasformazione (se non l’ha già fatto); entro quattordici giorni lavorativi, invece, deve comunicare l’avvenuta instaurazione dell’assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore, usando il modulo «76-2013-conferma», sempre in «DiResCo». Nella circolare n. 138/2013, diffusa venerdì scorso, l’Inps ha precisato che l’istanza inizialmente respinta per carenza di fondi, resta valida per 30 giorni, nel caso si liberassero risorse utili.

La trasformazione. Anche nell’ipotesi di trasformazione del rapporto a termine in contratto a tempo indeterminato, valgono sempre i quattordici giorni per la presentazione della domanda definitiva, ma in questo caso l’autorizzazione Inps diventa efficace se, entro un mese dalla prima assunzione (il termine previsto dall’articolo 1, comma 5, del Dl n. 76/2013), si è realizzato l’incremento netto dell’occupazione. In caso contrario, il datore di lavoro non potrà godere dell’incentivo.

La richiesta definitiva. L’istanza di conferma, dopo il via libera dell’Inps sulla prenotazione dell’incentivo, costituisce dunque la domanda definitiva di ammissione al bonus. L’Inps – dopo aver ricevuto le domande – esegue alcuni controlli: in primis, verifica i requisiti di spettanza del bonus attribuendo esito positivo o negativo all’istanza definitiva di ammissione al beneficio, che l’azienda può visualizzare all’interno di «DiResCo». Poi, tramite la «verifica amministrativa», controlla la sussistenza dei presupposti dell’incentivo, con modalità ancora da definire. Il datore di lavoro autorizzato può conguagliare il bonus con i contributi a debito, valorizzando nel flusso Uniemens, all’interno dei campi «denuncia individuale», «dati retributivi» e «incentivo» gli elementi indicati dall’istituto.
I dati esposti nel modello saranno poi riportati a cura dell’Inps nel Dm2013 «Virtuale» ricostruito dalle procedure, con l’uso di codici creati ad hoc.

Inps – Circolare N. 131/2013 Inps – Circolare N. 138/2013

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