Fisco

Bonus ampio e semplificazione per le ristrutturazioni edilizie

Bonus ampio e semplificazione per le ristrutturazioni edilizie
Se un contribuente, dal 1° gennaio 2012 fino al 25 giugno 2012, ha sostenuto spese per 48.000 euro per interventi di recupero edilizio e sullo stesso immobile ha sostenuto dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012 altri 96.000 euro per altri interventi agevolati, può scegliere di “detrarre solamente le spese sostenute dal 26 di giugno in poi, fruendo così della detrazione del 50% fino all’importo di 96.000 euro”

Se un contribuente, dal 1° gennaio 2012 fino al 25 giugno 2012, ha sostenuto spese per 48.000 euro per interventi di recupero edilizio e sullo stesso immobile ha sostenuto dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012 altri 96.000 euro per altri interventi agevolati, può scegliere di “detrarre solamente le spese sostenute dal 26 di giugno in poi, fruendo così della detrazione del 50% fino all’importo di 96.000 euro“.

E’ questa una delle tante novità contenute nella circolare dell’Agenzia delle Entrate 9 maggio 2013 n. 13/E, con la quale è stato chiarito definitivamente che dal primo gennaio 2012, la dichiarazione di un professionista abilitato, relativa all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione edilizia (detraibili al 36-50%) di ammontare complessivo superiore a 51.645,68 euro, non è più “necessaria al fine dei controlli“, neanche considerando che, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, l’importo massimo è stato elevato da 48.000 euro a 96.000 euro.
Fino al 2011, si doveva inviare al Centro operativo di Pescara la dichiarazione di esecuzione dei lavori, sottoscritta da un professionista iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri oppure da altro tecnico abilitato all’esecuzione dei lavori, al termine dei lavori e solo se questi sono stati di ammontare complessivo superiore a 51.645,68 euro. La scadenza per questo invio era fissata al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta in cui erano eseguiti i lavori (articolo 1, comma 1, lettera d, decreto interministeriale 18 febbraio 1998, n. 41).

Va ricordato comunque che la circolare 23 aprile 2010 n. 21/E, aveva già detto che dal 2003 l’omesso invio della comunicazione di fine lavori (articolo 1, comma 1, lett. d, decreto interministeriale del 18 febbraio 1998, n. 41) non comportava la decadenza dal beneficio, in quanto dal periodo d’imposta 2003, il limite delle spese agevolate per unità immobiliare è passato da 77.468,53 euro a 48.000 euro, cioè al di sotto del tetto stabilito per questo adempimento.
Ora, la circolare 9 maggio 2013 n. 13/E, risposta 1.3, ha ricordato che il provvedimento delle Entrate 2 novembre 2011, n. 149646, ha previsto che dal 1° gennaio 2012, tra i documenti da conservare, vi siano le ricevute dei bonifici di pagamento, le fatture (o le ricevute fiscali) e l’eventuale comunicazione preventiva all’azienda sanitaria locale. Il provvedimento, quindi, anche normativamente (e non solo per prassi) non richiede più la dichiarazione di esecuzione dei lavori.

Agenzia Entrate – Circolare N. 13/E 2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *