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Bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari: istituito il codice tributo

Bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari: istituito il codice tributo
L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per il versamento, mediante il modello F24, dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 106/E del 2 dicembre 2014, comunica di avere istituito il codice tributo per il versamento, mediante il modello F24, dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari.

In particolare, il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, ha definito le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto ai sensi dell’articolo 21, comma 5, del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82.

L’articolo 6 del citato decreto, nel disciplinare le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari, stabilisce, al comma 1, che l’imposta di bollo in argomento “è corrisposta mediante versamento nei modi di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica.”
Il successivo comma 2 dispone, tra l’altro, che “Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.”

Per consentire il versamento, mediante il modello F24, dell’imposta di bollo in parola, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”.
In sede di compilazione del modello di versamento F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”.

Agenzia delle Entrate – Risoluzione N. 106/E/2014

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