Fisco

Bollo auto in scadenza. Verificare e pagare il bollo 2014, ecco come

Il bollo auto è dovuto dai proprietari dei veicoli iscritti al P.R.A. L'importo varia in base alla potenza della vettura e al suo impatto sull’ambiente

Bollo auto in scadenza. Verificare e pagare il bollo 2014, ecco come
Con l’anno nuovo scade il bollo auto, la tassa automobilistica dovuta alla Regione di residenza dai proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico e da chi circola con ciclomotori o veicoli storici. L’importo varia in base alla potenza della vettura (espressa in kilowatt) e al suo impatto sull’ambiente (Euro 0, Euro 1, Euro 2 e cosi via)

Con l’anno nuovo scade il bollo auto, la tassa automobilistica dovuta alla Regione di residenza dai proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico e da chi circola con ciclomotori o veicoli storici. Si tratta di una tassa sul possesso e non di una tassa di circolazione, dunque non è necessario conservare il bollo all’interno del veicolo ma va pagato anche se non si usa praticamente mai l’autovettura.

Come calcolarlo. Il bollo auto si calcola in base alla potenza della vettura (espressa in kilowatt) e al suo impatto sull’ambiente (Euro 0, Euro 1, Euro 2 e cosi via). Entrambi i dati, cioè potenza (kilowatt) e livello di emissioni (Euro 0, Euro 1, Euro 2 e cosi via), sono evidenziati sul libretto di circolazione. Il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate offre la possibilità di calcolare il bollo sulla base dei kilowatt o dei cavalli fiscali della vettura, di calcolarlo in base alla targa (tranne per la provincia autonoma di Bolzano) e di verificare i pagamenti effettuati (questo servizio vale solo per Marche, Friuli, Sardegna, Sicilia e Valle D’Aosta).

Dove e quando si paga. In linea di massima il bollo auto va versato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente presso:

  • gli Uffici Provinciali A.C.I. e le delegazioni A.C.I.;
  • gli Uffici Postali;
  • i Tabaccai autorizzati;
  • le Agenzie di pratiche auto autorizzate;
  • Telebollo e Bollonet (riscossione tramite telefono o internet con pagamento con carta di credito).

In Posta, nella maggior parte dei casi, si dovrà compilare un bollettino in cui va indicato il numero di conto corrente postale della Regione. Nelle Regioni convenzionate con l’A.C.I. e negli Uffici Postali si può trovare il bollettino di pagamento già preintestato, ossia: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria (più le province di Bolzano e Trento).

Commissioni. Tutte le modalità di pagamento comportano il pagamento di una commissione: Tabaccherie, Uffici A.C.I. e Agenzie di pratiche auto chiedono una cifra fissa di 1,87 euro. I siti delle singole Regioni, se offrono questo tipo di servizio, applicano tariffe diverse tra loro, spesso in percentuale sull’importo da versare.

Sanzioni. Nel caso di irregolarità del pagamento della tassa automobilistica e prima che l’interessato ne abbia avuto notizia dall’amministrazione Regionale, è possibile regolarizzare la propria posizione tributaria secondo le seguenti modalità:

  • entro 14 giorni dalla scadenza: 0,2% della tassa per ogni giorno di ritardo + interessi moratori 2,5% su base annua;
  • entro 30 giorni dalla scadenza: 3% della tassa versata in ritardo + interessi moratori 2,5% su base annua;
  • entro 1 anno dalla scadenza: 3,75% della tassa versata in ritardo + interessi moratori 2,5% su base annua;
  • oltre 1 anno: la sanzione è pari al 30% della tassa dovuta.

Sanzioni amministrative:

  • sanzione amministrativa: 30% della tassa dovuta + interessi moratori per ogni semestre compiuto;
  • se non si paga la tassa: in seguito agli accertamenti effettuati, la Regione emette, per ogni contribuente inadempiente, “l’avviso bonario” quindi, in caso di mancato pagamento, “l’atto di accertamento” con contestuale irrogazione di sanzioni ed interessi.

Superbollo verso l’abolizione. Inutile e soprattutto non ha prodotto il gettito sperato e come tale va abolito. Questo in sintesi il discorso del Viceministro dell’Economia, Luigi Casero, che poco tempo fa aveva affermato che il superbollo auto “è stato un errore, ma costa pochissimo toglierlo. Il settore dell’auto, infatti, è trainante per cui è fondamentale un’azione di sostegno”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *