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Blocco delle cartelle Equitalia per chi ha crediti verso Pubbliche Amministrazioni

Blocco delle cartelle Equitalia per chi ha crediti verso Pubbliche Amministrazioni
Saranno sospesi per tutto il 2014 i pagamenti delle cartelle esattoriali ricevute da chi vanta crediti verso Stato, Regioni, Comuni, Province, Aziende sanitarie e Università, derivanti da contratti di somministrazione, appalti, forniture e servizi, anche professionali

Saranno sospesi per tutto il 2014 i pagamenti delle cartelle esattoriali dovuti dalle imprese che vantano crediti verso le Pubbliche Amministrazioni. Lo prevede una norma inserita nel D.L. n. 145, cosiddetto Destinazione Italia, dalle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera e che già da oggi sarà all’esame dell’assemblea di Montecitorio. L’emendamento è stato presentato dai deputati del Movimento 5 stelle, ma poi accettato dai relatori sul provvedimento e votato da una larghissima maggioranza. Dopo l’approvazione della Camera, il decreto legge dovrà andare al vaglio del Senato e ci sarà tempo solo fino al 21 febbraio per la conversione in legge. È probabile che il Governo ricorra al voto di fiducia per assicurare la ratifica del decreto legge entro i termini.

Sebbene l’iter del provvedimento sia ancora da concludere, dunque, la norma sul blocco delle cartelle Equitalia per chi vanta crediti verso le Pubbliche Amministrazione appare destinata a diventare legge. Avrà bisogno, però, di un successivo decreto attuativo del Ministro dell’Economia e delle finanze, da varare entro 90 giorni, che dovrà fissare condizioni e modalità per individuare i beneficiari della sospensione nonché per la comunicazione degli elenchi dei beneficiari all’agente della riscossione.

I crediti che danno diritto al blocco dei pagamenti sono quelli verso amministrazioni dello Stato, Regioni, Comuni, Province, Aziende sanitarie e Università, derivanti da somministrazione, appalti, forniture e servizi, anche professionali e, quindi, comprendono le attività di consulenza, assistenza nonché le prestazioni pubblicitarie. Deve trattarsi di crediti non prescritticertiliquidi ed esigibili, che devono essere regolarmente certificati, secondo la procedura telematica del 2012 già utilizzata per il recupero dei vecchi crediti pubblici. In pratica, il creditore deve presentare un’istanza alla Pubblica Amministrazione con i dati relativi al credito vantato, ai fini del rilascio della certificazione.

Interessate dal blocco dei pagamenti sono le imprese costituite in qualsiasi forma giuridica, quindi anche ditte individuali e società di persone. Nell’emendamento votato – che potrà essere riformulato in assemblea – si indicano tra i crediti ammessi quelli per servizi professionali, anche se i beneficiari della sospensione delle cartelle sembrano essere soltanto le imprese, non anche i singoli professionisti.

Il blocco dei pagamenti riguarda tutte le cartelle notificate in qualsiasi data dall’agente della riscossione, per somme iscritte a ruolo di qualsiasi natura, purché importo non superiore al credito verso la P.A. vantato dal debitore della cartella.

Questa sospensione dei pagamenti si aggiunge alle possibilità di compensazione tra crediti verso la P.A., maturati al 31 dicembre 2012, e debiti fiscali, già consentita dai recenti provvedimenti del Governo e attuata nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate con la definizione del codice tributo necessario per le compensazioni.

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