Lavoro

Benefici alle lavoratrici madri: chiarimenti dall’INPS

Benefici alle lavoratrici madri: chiarimenti dall’INPS
Arrivano chiarimenti dall’INPS sulle modalità di valutazione delle domande, presentate entro il 31 dicembre 2014, di richiesta dei benefici pervenute da parte delle madri lavoratrici, in alternativa al congedo parentale, dei voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, oppure del un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati

Con il comunicato n. 14685 del 20 febbraio 2015, l’INPS dopo aver pubblicato la circolare n. 169 del 16 dicembre 2014, relativa alle agevolazioni alla maternità, come la corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale, risponde alle richieste di chiarimento a dubbi pervenuti da parte delle strutture territoriali.

In particolare, considerato che per l’anno di sperimentazione 2014 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non ha indicato un valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per l’accesso al beneficio di cui in oggetto, le domande pervenute entro il 31.12.2014 (incluso) non potranno essere respinte per motivi legati alla mancata o irregolare presentazione della dichiarazione ISEE. Le domande eventualmente respinte per i motivi sopra esposti, dovranno essere riesaminate ed eventualmente riammesse.

Per quanto concerne invece l’anno di sperimentazione 2015, nell’attesa dell’eventuale emanazione del decreto direttoriale, in caso di domanda per la quale la procedura “gestione bonus infanzia” abbia segnalato un’irregolarità relativa alla dichiarazione ISEE, bisognerà contattare la madre lavoratrice richiedente al fine di far regolarizzare la problematica relativa alla dichiarazione ISEE.

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