Italia

Baretta: l’aumento dell’Iva non si può evitare per sempre. Per Imu e Cig servono 4 miliardi in un mese

Entro il prossimo mese il Governo dovrà trovare 2 miliardi per la seconda rata dell'Imu, 1 miliardo per l'Iva e un altro miliardo circa per la Cig e per il rifinanziamento delle missioni all'estero
Entro il prossimo mese il Governo dovrà trovare 2 miliardi per la seconda rata dell’Imu, 1 miliardo per l’Iva e un altro miliardo circa per la Cig e per il rifinanziamento delle missioni all’estero

Misure in cerca di copertura. Dai fondi per cancellare la seconda rata Imu del 2013 alle risorse per stoppare l’aumento dell’aliquota Iva, che potrebbe colpire i consumi. Quanto? Entro il prossimo mese, e comunque entro la legge di stabilità, il Governo deve trovare «2 miliardi per la seconda rata dell’Imu, 1 miliardo per l’Iva» e «un altro miliardo circa per la Cig e per il rifinanziamento delle missioni all’estero, sperando che non si aggiungano altre emergenze». A fare i conti è il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, intervenuto a “Nove in punto” su Radio 24.
Insomma, sottolinea Baretta, occorre un «chiarimento politico» sulle priorità, non si può continuare a «discutere un problema alla volta». Per quanto riguarda l’Iva, «non si può evitare di aumentarla per sempre», ha ricordato.

Baretta: non si trova un miliardo e mezzo in 20 minuti... Sul tavolo, ha sottolineato Baretta, c’è «un pacchetto importante» di misure che hanno bisogno «di copertura» che non si può affrontare «sfogliando i pezzi uno alla volta. Il Governo – ha ricordato il sottosegretario – può durare ma deve fare un chiarimento politico, anche noi al Mef dobbiamo porre con forza la questione delle priorità, perché non si trova un miliardo e mezzo in 20 minuti».

Giunto il momento di mettere mano a deduzioni e detrazioni. Per trovare le risorse, ha continuato Baretta, bisogna da un lato «superare un pezzo di corporativismi che tutti abbiamo, dall’altro andare avanti con i tagli e la riorganizzazione complessiva della spesa». Per il sottosegretario, ad esempio, la questione delle deduzioni e detrazioni, nel complesso «250 miliardi di euro per oltre 700 voci è arrivata al capolinea» ed è «arrivato il momento di metterci mano». Così come alla spending review: «I tagli dell’altro giorno – ha ricordato – sono semilineari nel senso che non sono a pioggia su tutti ma su alcuni ministeri, non la scuola, esclusa da qualsiasi taglio». Per andare avanti però «ci vuole una sensibilità collettiva e un salto di qualità» che è «difficile in una condizione di instabilità politica costante».

Deducibilità Imu in legge stabilità. Secondo Baretta la deducibilità dell’Imu per i capannoni e gli immobili legati all’attività di impresa va recuperata nella legge di stabilità. «Dobbiamo confermare l’impegno preso con le imprese – ha affermato – già nella legge di giugno. La deducibilità deve essere un punto costitutivo per l’Imu già dal 2014», ha concluso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *