Fisco

Autotrasportatori: incremento degli importi delle deduzioni per spese non documentate

Autotrasportatori: incremento degli importi delle deduzioni per spese non documentate
Gli autotrasportatori conto terzi recupereranno parte delle deduzioni forfetarie IRPEF per spese non documentate grazie allo stanziamento supplementare che il Governo metterà a disposizione

Gli autotrasportatori conto terzi recupereranno parte delle deduzioni forfetarie IRPEF per spese non documentate grazie allo stanziamento supplementare che il Governo metterà a disposizione; tali nuovi finanziamenti dovrebbero avere effetto già a partire dal 2014. Lo ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle finanze, in risposta al question time n. 5-06109 in Commissione Finanze.

In particolare, la legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 150) autorizza, a decorrere dall’anno 2015, la spesa di 250 milioni di euro annui per interventi in favore del settore dell’autotrasporto.
Il 29 aprile 2015 è stato adottato il previsto decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze che ha ripartito le suddette risorse fra le diverse aree d’intervento per il triennio 2015-2017. In particolare, sono stati stanziati:

  • 120 milioni di euro annui per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali;
  • 10 milioni di euro annui per la contribuzione di progetti per la formazione professionale posti in essere dalle imprese di autotrasporto;
  • 40 milioni di euro annui per investimenti finalizzati allo sviluppo dell’intermodalità e della logistica e ad iniziative dirette a realizzare processi di ristrutturazione e aggregazione;
  • 20 milioni di euro per recupero somme versate per il contributo al servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione sulla responsabilità civile per la circolazione dei veicoli;
  • 60 milioni di euro per deduzione forfetaria di spese non documentate (spese di trasferta per trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore fuori Comune e fuori Regione).

Gli importi unitari relativi al periodo d’imposta 2014 e resi noti con il comunicato dell’Agenzia delle Entrate del 2 luglio 2015 (18 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti e 30 euro per quelli effettuati oltre tale ambito), sono stati determinati tenendo conto della somma stanziata per tale finalità (60 milioni di euro), nonché del prevedibile volume delle attività di trasporto cui è correlata la fruizione del beneficio.

La stima è stata effettuata con riferimento ai più aggiornati dati del Dipartimento delle Finanze e della predetta Agenzia, vale a dire le risultanze desunte dalle dichiarazioni dei redditi presentate per il periodo d’imposta 2013.

Nondimeno, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferisce che sono stati attivati ulteriori approfondimenti e verifiche al fine di garantire una misura delle deduzioni forfetarie di spese non documentate, che tenga conto delle difficoltà in cui versa il settore e in particolare le imprese artigiane.
Sentite anche le Associazioni di categoria dell’autotrasporto maggiormente rappresentative, al fine di scongiurare ripercussioni negative sulle piccole imprese del settore già in una situazione di profonda crisi, il Ministero dell’infrastrutture sottolinea che si sta procedendo all’individuazione di possibili misure atte a risolvere la problematica, anche incrementando il fondo destinato alla copertura delle deduzioni forfetarie.

In proposito il Mef rappresenta che è in fase di predisposizione uno schema di decreto interministeriale che incrementa da 60 a 95 milioni di euro la somma stanziata per la deduzione forfetaria delle spese non documentate sostenute dalle imprese del settore autotrasporto.
Una volta che detto decreto verrà adottato potranno essere rimodulati gli importi massimi da portare in deduzione.

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