Lavoro

Autoliquidazione INAIL: come pagare il premio a rate

Autoliquidazione INAIL: come pagare il premio a rate
In scadenza il 16 febbraio il termine per il pagamento del premio INAIL da autoliquidazione. Il premio riferito all’autoliquidazione può essere pagato in unica soluzione, in quattro rate trimestrali o tramite rate mensili continuative

Il 16 febbraio scade il termine per il pagamento del premio INAIL da autoliquidazione. Il pagamento deve essere effettuato tramite il Mod. F24 dalla generalità dei datori di lavoro mentre gli enti pubblici devono utilizzare il Mod. F24EP.
Per tutti i datori di lavoro il numero di riferimento da indicare nella delega di pagamento è 902015 ed è univoco per codice ditta (l’INAIL con l’attuazione del codice ditta ha operato un accentramento contributivo).

Punti di attenzione:
– Il Mod. F24EP non può essere utilizzato per effettuare compensazioni in presenza delle quali può essere utilizzato il Mod. F24 ordinario che avrà un saldo a 0 (zero);
Nella ipotesi di credito minore del debito, l’ente pubblico potrà effettuare la compensazione tramite il Mod. F24 ordinario e versare la differenza tra13mite il Mod. F24 EP;
– In alternativa la compensazione può essere chiesta tramite l’apposito modello reperibile nel sito www.inail.it nella sezione modulistica ed inviato tramite PEC alla sede di competenza entro il termine previsto per la scadenza.

Pagamento in unica soluzione
È necessario verificare che lo scorso anno non sia stato effettuato il pagamento in 4 rate poiché in assenza di indicazioni nella sezione della dichiarazione delle retribuzioni anno 2014 riferita alla legge n. 449/97, l’INAIL calcola in ogni caso gli interessi di rateazione anche se il pagamento è in unica soluzione.
Nella sostanza, fino a comunicazione contraria, l’INAIL memorizza l’ultima volontà espressa dal datore di lavoro. Questi, qualora voglia pagare in unica soluzione, dovrà specificare di non volere la rateazione così da evitare il sollecito di pagamento relativo ai soli interessi al quale dover poi rispondere per evitare l’iscrizione a ruolo.

Pagamento in quattro rate (legge n. 449/97)
In realtà non si tratta di una rateazione propriamente detta ma di una diversa modalità di pagamento, l’introduzione della quale ha comportato la modifica dell’art. 44 del D.P.R. 30.6.65 n. 1124. Il pagamento in 4 rate è consentito con l’indicazione della specifica opzione che l’INAIL mantiene fino a diversa esplicita volontà.
Il pagamento deve essere effettuato alle scadenze fisse del 16.2, 18.5 (il 16 è sabato), 16.8 (spostata al 20 per l’anno 2015) e 16.11.
Le rate successive alla prima devono essere maggiorate di interessi da calcolare nella misura del 1,35% su base annuale.
La modalità di pagamento prevista dalla legge n. 449/97 è escludente della rateazione ordinaria.

Punti di attenzione:
– Il mancato o tardato pagamento delle rate non comporta alcuna decadenza e non impedisce la fruizione di tale modalità per gli anni successivi;
– Il pagamento in ritardo delle rate comporta l’applicazione delle sanzioni civili dal giorno successivo alla loro scadenza fino alla data di pagamento;
– Il datore di lavoro può decidere di rinunciare alla rateazione 449/97 e passare a quella ordinaria. I pagamenti eventualmente effettuati vengono imputati ai premi e maggiorate delle eventuali sanzioni civili;
– Questa modalità di pagamento non è applicabile a pagamenti diversi dall’autoliquidazione.

Pagamento con la rateazione (legge 389/89)
È la forma di pagamento che prevede il versamento di rate mensili continuative ed è soggetta alla presentazione di una specifica domanda per la quale è reperibile il modello sul sito www.inail.it nella sezione modulistica.
Il modello, accompagnato dalla copia del pagamento dell’acconto pari ad una rata, deve essere inviato tramite PEC alla sede competente entro il termine di scadenza.
La rateazione prevista dalla legge n. 389/89 è una istanza che necessita di motivazione per la quale l’INAIL può chiedere della documentazione a sostegno. L’iter di valutazione della domanda di rateazione deve terminare entro 20 giorni dalla presentazione. Trascorsi i 20 giorni senza che l’INAIL si sia pronunciato la domanda è accettata ed il datore di lavoro deve rispettare il piano di rateazione proposto.

Le disposizioni in vigore prevedono diversi livelli di competenza:
– Fino a 12 rate e/o importo fino ad € 258.000, decide il dirigente della sede competente;
Decide il dirigente regionale per debiti:
– con rate superiori a 12 e fino a 24 e/o importi superiori ad € 258.000 previo parere del dirigente della sede;
– con rate superiori a 24 e fino a 36 o 60 solamente per condizioni straordinarie e particolari tipizzate dalle disposizioni. In questa ipotesi è obbligatorio il parere del Ministero del Lavoro.

Nella ipotesi di reiezione dell’istanza è previsto il ricorso entro 10 giorni al direttore regionale che decide in via definitiva.

Punti di attenzione:
Non può essere chiesta la rateazione per:
– importi inferiori ad € 1.000;
– inosservanza di una precedente rateazione nel biennio precedente.

Le disposizioni prevedono il pagamento di interessi di rateazione nella misura del 6,05% su base annua (tasso BCE attualmente 0,05 maggiorato di 6 punti).
Si verifica la decadenza dal beneficio per il mancato rispetto del piano dato dal tardato o mancato pagamento anche di una sola rata.
È importante tenere in considerazione che l’istanza di rateazione è una dichiarazione di riconoscimento del debito con la conseguente possibilità, da parte dell’INAIL, di provvedere all’iscrizione a ruolo immediata nella ipotesi di decadenza dal beneficio.

Contributi associativi
I contributi dovuti alle associazioni datoriali dai datori di lavoro ad esse iscritti, devono essere versati contestualmente all’autoliquidazione tramite il modello F24. Il numero di riferimento da indicare nella delega è specifico per ogni associazione e reperibile nella base di calcolo.
La scadenza è fissata al 16.2 e non è prevista la modalità di pagamento prevista dalla legge n. 449/97 (4 rate) ma non è oggetto di solleciti poiché l’INAIL agisce solamente da cassiere.

Punti di attenzione:
– è possibile compensare il debito per contributi associativi con il credito INAIL per premi;
– non è consentita la compensazione dei debiti INAIL con i crediti per contributi associati il rimborso dei quali deve essere chiesto all’associazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *