Diritto

Autogestione del lavoro in azienda senza vincolo di orario: esclusa la subordinazione

Autogestione del lavoro in azienda senza vincolo di orario: esclusa la subordinazione
L’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al rapporto di lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto stesso, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia od inserimento nell’organizzazione aziendale

L’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al rapporto di lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto stesso, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia od inserimento nell’organizzazione aziendale. A ribadirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 7675 del 2 aprile 2014.

IL FATTO

Il caso trae origine da una sentenza con cui la Corte d’Appello di Brescia, in riforma della sentenza del Tribunale di Bergamo, ha accolto l’opposizione proposta da una società avverso la cartella esattoriale notificata su richiesta dell’Inps per il recupero di contributi previdenziali. A differenza del giudice di prime cure, la Corte territoriale ha in particolare rilevato che tra la società e la lavoratrice era intercorso un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, annuale, prorogabile anno per anno, avente ad oggetto “assistenza amministrativa e contabile e rapporti con professionisti esterni”, senza prefissione di orario, con retribuzione mensili – di L. 1.000,000 lordi annui e con prestazione da svolgere in azienda, che dette mansioni non apparivano significative ai fini dell’accertamento della natura subordinata o autonoma tanto che spesso detto tipo di mansioni venivano delegate a professionisti esterni. La Corte ha, pertanto, rilevato la necessità di tenere conto delle modalità con cui veniva fornita detta prestazione ed ha esaminato le dichiarazioni rese dalla lavoratore all’ispettore con cui aveva affermato di aver svolto sempre le stesse mansioni sia prima dal 1996 al 2004 che dopo la sua assunzione come lavoratrice subordinata nonché le dichiarazioni rese da una teste che aveva affermato che i periodi di ferie venivano stabiliti in modo che la stessa teste e la lavoratrice potessero alternarsi e sostituirsi.

In conclusione, la Corte ha, pertanto, concluso escludendo che l’Inps avesse fornito la prova della subordinazione.

Ricorre in Cassazione l’Inps censurando la sentenza per non avere valutato che in caso di mansioni molto semplici e ripetitive o di elevato contenuto intellettuale, occorreva tenere conto di altri elementi sintomatici della subordinazione.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Tuttavia, la Cassazione respinge il ricorso presentato dall’Istituto ribadendo che l’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al rapporto di lavoro autonomo, assumendo la funzione di parametro normativo di individuazione della natura subordinata del rapporto stesso, è l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia od inserimento nell’organizzazione aziendale.

Nella specie, secondo gli Ermellini, la Corte d’Appello ha seguito un corretto – e, quindi, non sindacabile – percorso logico, laddove, dopo avere assunto come decisivo, al fine della sussistenza della natura subordinata del rapporto, il parametro normativo della subordinazione, ne ha escluso la concreta ricorrenza.

Nello specifico, ha richiamato la volontà delle parti manifestata nella conclusione di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, annuale e prorogabile avente ad oggetto l’assistenza amministrativa e contabile e rapporti con professionisti esterni, senza prefissione di orario di lavoro con retribuzione mensile lorda e con prestazione da svolgere in azienda.

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