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Auto d’epoca: revisione della fiscalità di vantaggio

Per reperire le risorse necessarie alla copertura della manovra finanziaria per il 2015, il Governo si appresta ad eliminare alcune disposizioni in vantaggio degli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, per i quali il termine per la dichiarazione di vetustà è stato ridotto a 20 anni dall'art. 63, legge n. 342/2000
Per reperire le risorse necessarie alla copertura della manovra finanziaria per il 2015, il Governo si appresta ad eliminare alcune disposizioni in vantaggio degli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, per i quali il termine per la dichiarazione di vetustà è stato ridotto a 20 anni dall’art. 63, legge n. 342/2000

Per reperire le risorse necessarie alla copertura della manovra finanziaria per il 2015, il Governo si appresta ad eliminare alcune disposizioni in vantaggio degli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, per i quali il termine per la dichiarazione di vetustà è stato ridotto a 20 anni dall’art. 63, legge n. 342/2000.

Tali veicoli, considerati di particolare interesse storico e collezionistico, sono quelli costruiti specificamente per le competizioni, i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre, nonché i veicoli che rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.

In particolare, l’art. 63, legge n. 342/2000 prevede attualmente (comma 1) che sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salva prova contraria, tali veicoli si considerano costruiti nell’anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall’Automobilclub Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.

Il comma 2 dispone che l’esenzione è altresì estesa agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni.
Si considerano veicoli di particolare interesse storico e collezionistico:

  • i veicoli costruiti specificamente per le competizioni;
  • i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre;
  • i veicoli i quali, pur non appartenendo ai punti precedenti, rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.

In base al comma 3, i veicoli indicati al comma 2 sono individuati, con propria determinazione, dall’ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI. Tale determinazione è aggiornata annualmente.

I veicoli di cui ai commi 1 e 2 sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua – la legge reca ancora gli importi in lire! – di lire 50.000 per gli autoveicoli e di lire 20.000 per i motoveicoli.

Per la liquidazione, la riscossione e l’accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica, di cui al Testo Unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con D.P.R. n. 39/1953, e successive modificazioni.

Per i predetti veicoli l’imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 per gli autoveicoli ed in lire 50.000 per i motoveicoli.

In base a quanto previsto dal disegno di legge di Stabilità per l’anno 2015, all’art. 63, legge n. 342/2000 sono apportate le seguenti modificazioni:

  • verrà soppresso l’ultimo periodo del comma 1 (la previsione della redazione annuale di elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli da parte dell’Automobilclub Storico Italiano (ASI) e dei motoveicoli da parte della Federazione Motociclistica Italiana (FMI);
  • saranno abrogati i commi 2 e 3.

Art. 63 L. 342/2000 - Tasse automobilistiche per particolari categorie di veicoli

1. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell’anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall’Automobilclub Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.
2. L’esenzione di cui al comma 1 è altresì estesa agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni. Si considerano veicoli di particolare interesse storico e collezionistico:
a) i veicoli costruiti specificamente per le competizioni;
b) i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre;
c) i veicoli i quali, pur non appartenendo alle categorie di cui alle lettere a) e b), rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.
3. I veicoli indicati al comma 2 sono individuati, con propria determinazione, dall’ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI. Tale determinazione è aggiornata annualmente.
4. I veicoli di cui ai commi 1 e 2 sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di lire 50.000 per gli autoveicoli e di lire 20.000 per i motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l’accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica, di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni. Per i predetti veicoli l’imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 per gli autoveicoli ed in lire 50.000 per i motoveicoli.

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