Lavoro

Aumentano le detrazioni per i redditi di lavoro non superiori a 55.000 euro

Aumentano le detrazioni per i redditi di lavoro non superiori a 55.000 euro
Aumentati gli importi delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente che non superano i 55.000 euro fino a 172 euro per i redditi della prima fascia da 15000 euro

Il disegno di legge contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2014), ritocca – aumentandoli – gli importi delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente che non superano i 55.000 euro. Il massimo vantaggio (172 euro annui) è per coloro che percepiscono il reddito della prima fascia (15.000 euro), più ridotti i benefici per le altre fasce.

Un qualche effetto si sarebbe, forse, potuto avere se la maggiore detrazione fosse stata riconosciuta in occasione del conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

Con la modifica delle lettere b) e c) del comma 1 dell’articolo 13 del Tuir la detrazione base per i redditi superiori a 8.000 euro passa da 1.338 euro a 1.520 euro, con il seguente meccanismo:

  • 1.520 euro, aumentata del prodotto tra 320 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro;
  • 1.520 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro.

Il massimo vantaggio (172 euro annui) è per coloro che percepiscono il reddito della prima fascia (15.000 euro), ed è di tutta evidenza che per i percettori di redditi medi compresi fra questo valore ed i 35.000 euro annui il vantaggio si traduce in una cifra variabile fra i sette ed i dieci euro mensili. Non sarà certo questo a far aumentare i consumi, volano per una ripresa dell’economia!

Viene peraltro abrogato il comma 2 che aggiungeva una piccola quota avente soprattutto la funzione di collegamento fra i diversi livelli reddituali. Non si applica, più, pertanto l’aumento – per esempio – di 30 euro se il reddito complessivo è superiore a 25.000 euro ma non a 26.000.

Non cambia la detrazione di 1.840 euro per i redditi fino a 8.000 euro, così come nessuna variazione è apportata alle detrazioni per lavoro autonomo e a quelle specifiche per i pensionati di età non inferiore a 75 anni.

Di contro, entro il 31 gennaio 2014 dovranno essere adottati provvedimenti normativi volti a razionalizzare le detrazioni per oneri di cui all’articolo 15 del Tuir. In mancanza la percentuale di detrazione di detti oneri scenderà:

  • per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, al 18 per cento degli oneri ivi previsti;
  • a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014, al 17 per cento degli oneri ivi previsti.

Per molti contribuenti, quindi, l’aumento della detrazione per spese di lavoro subordinato potrebbe essere del tutto assorbita dalla minore detrazione di oneri assai comuni, quali le spese per interessi sul mutuo, le spese sanitarie o l’assegno al coniuge.

Se a questo si aggiunge che non saranno più rimborsati dal sostituto di imposta i crediti derivanti dalla liquidazione del Mod. 730 quando superiori ai 4.000 euro, non mancano i motivi di perplessità sulle ricadute delle misure che la Legge di Stabilità andrà ad introdurre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *