Lavoro

Assunzioni più semplici in vista di Expo 2015

Ecco le misure straordinarie al lavoro che il Governo sta cercando di varare per favorire l'occupazione in vista dell'Expo 2015
Ecco le misure straordinarie al lavoro che il Governo sta cercando di varare per favorire l’occupazione in vista dell’Expo 2015

Sono misure «straordinarie» e trovano applicazione «fino al 31 dicembre 2015». Per i giovani fino a 29 anni e i soggetti con più di 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, potrebbero arrivare norme semplificate legate all’Expo 2015 per favorire nuove opportunità di lavoro.
Nella bozza del decreto occupazione sono previste semplificazioni ad hoc in relazione alle assunzioni con contratto a tempo determinato (legate all’Expo 2015). In particolare c’è l’ipotesi di allungare il primo contratto a temine acausale da 12 mesi a 18 mesi. Questi 18 mesi potrebbero poi essere “frazionabili” in due periodi di cui il primo non inferiore a sei mesi. La durata massima del contratto a tempo determinato potrebbe poi salire dagli attuali 36 mesi a 48 mesi.

Altra novità sarebbe poi la previsione di un “contributo di scopo” (aggiuntivo rispetto all’1,4% che si paga per finanziare l’ASpI) pari a 0,1 punti percentuali. Il relativo maggior gettito affluirebbe al Fondo per l’occupazione; ed è finalizzato al finanziamento delle iniziative connesse all’istituzione della «Youth Guarantee» (la «Garanzia per i giovani»).

La bozza di decreto prevede poi il rifinanziamento delle misure per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità (D.lgs n. 185 del 2000) nel limite di 80 milioni; degli interventi per giovani e soggetti svantaggiati del Sud nel limite di 80 milioni; e per borse di tirocinio a favore di giovani che non lavorano e non studiano, tra i 18 e i 29 anni, residenti e/o domiciliati al Sud, nel limite di 168 milioni. Sempre nel Mezzogiorno si punta anche a estendere la nuova social card (nel limite di 170 milioni).

Entro poi 30 giorni si prevede l’adozione in sede di conferenza permanente Stato-Regioni di «Linee guida» volte a disciplinare le assunzioni con l’apprendistato professionalizzante (il contratto di mestiere) effettuate entro il 31 dicembre 2015 dalle piccole e medie imprese, anche in vista di una disciplina uniforme sull’intero territorio nazionale dell’offerta formativa pubblica.
In attesa delle «Linee guida» si prevede un accesso più facile all’apprendistato attraverso modalità semplificate di elaborazione del piano formativo individuale e di registrazione della formazione. In arrivo anche una «Banca dati delle politiche attive e passive».

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