Lavoro

Assunzioni disabili: nuovo criterio di calcolo nel prospetto informativo

Scade venerdì 15 febbraio il termine per presentare il prospetto informativo sulla propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale con disabilità o appartenente alle altre categorie protette
Scade venerdì 15 febbraio il termine per presentare il prospetto informativo sulla propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale con disabilità o appartenente alle altre categorie protette

Scade [highlights color=”red”]venerdì 15 febbraio[/highlights] il termine per presentare in via telematica il [highlights color=”red”]prospetto informativo[/highlights], la dichiarazione che le aziende devono inviare ai servizi provinciali competenti, indicando la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale con disabilità o appartenente alle altre categorie protette, insieme ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili (in base alla [highlights color=”yellow”]legge 68/1999[/highlights]). Quest’anno, però, i datori di lavoro, pubblici e privati, devono [highlights color=”red”]conteggiare l’organico aziendale[/highlights] in base alle regole introdotte dalla [highlights color=”red”]riforma del lavoro[/highlights] ([highlights color=”yellow”]legge 92/2012[/highlights]).
Con il [highlights color=”yellow”]decreto direttoriale 195 del 2 agosto 2012[/highlights] sono stati aggiornati gli standard del sistema informatico delle Regioni e delle Province, compreso quello sussidiario messo a disposizione dal ministero del Lavoro, e l’entrata in vigore del nuovo sistema è scattata [highlights color=”red”]dalle 19 del 10 gennaio scorso[/highlights].
La legge 68/99 sul diritto al lavoro dei disabili non fissa un termine per presentare il prospetto, ma rinvia la sua periodicità a un decreto ministeriale. Dal 1999, l’invio era stato fissato al [highlights color=”red”]31 gennaio di ciascun anno[/highlights], con i dati riferiti alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente. Dal 2009, l’invio del prospetto informativo avviene solo per [highlights color=”red”]via telematica[/highlights] e solo se nell’anno precedente c’è stata una [highlights color=”red”]variazione della base occupazionale tale da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva[/highlights] (articolo 40 del Dl 112/2008, convertito dalla [highlights color=”yellow”]legge 133/2008[/highlights], con le modalità del decreto interministeriale del 2 novembre 2010). Con la [highlights color=”yellow”]circolare 2/2010[/highlights] il ministero del Lavoro ha chiarito che [highlights color=”red”]l’obbligo di inviare il prospetto riguarda solo le aziende con almeno quindici dipendenti computabili[/highlights].
La riforma del lavoro ha ridisegnato i criteri previsti per le assunzioni obbligatorie delle categorie protette, allargando la base di computo sulla quale devono essere definite queste assunzioni (la [highlights color=”yellow”]legge 92/2012, articolo 4, comma 27[/highlights], ha modificato l'[highlights color=”yellow”]articolo 4, comma 1 della legge 68/99[/highlights]): nella base di computo rientrano [highlights color=”red”]tutti i lavoratori subordinati[/highlights] eccetto i lavoratori assunti tramite collocamento obbligatorio, i soci di cooperative di produzione e lavoro, i dirigenti, i contratti di inserimento, i lavoratori somministrati presso l’utilizzatore, i lavoratori assunti per attività all’estero per la corrispondente durata, i lavoratori socialmente utili, i lavoratori a domicilio, i lavoratori che aderiscono al programma di emersione in base alla legge 383/2001. Restano in vigore le esimenti disposte dalle normative di settore, come l’esclusione dal computo degli apprendisti, confermata dal decreto legislativo 167/2011. L’esclusione già presente per il personale dei cantieri edili è estesa a quello operante con attività analoghe nei montaggi industriali. La novità più rilevante è però l’allargamento della base di computo che deriva dall’aver escluso [highlights color=”red”]soltanto i contratti a termine di durata fino a sei mesi[/highlights]. Inizialmente, la legge 92/2012 aveva escluso dalla base di computo i lavoratori assunti con contratto a termine di durata inferiore a nove mesi. Questa esclusione avrebbe fatto entrare nella base di calcolo un cospicuo numero di lavoratori, con l’effetto di far lievitare la percentuale di assunzione per le medie e grandi aziende. La legge 68/99 impone infatti ai datori di lavoro pubblici e privati di assumere lavoratori disabili nelle seguenti misure:

– [highlights color=”red”]7% dei lavoratori occupati[/highlights], se occupano [highlights color=”red”]più di 50 dipendenti[/highlights];
– [highlights color=”red”]due lavoratori[/highlights], per un organico [highlights color=”red”]da 36 a 50 dipendenti[/highlights];
– [highlights color=”red”]un lavoratore[/highlights], se occupano [highlights color=”red”]da 15 a 35 dipendenti[/highlights]: l’obbligo scatta in caso di nuova assunzione.

Scade venerdì 15 febbraio il termine per presentare il prospetto informativo sulla propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale con disabilità o appartenente alle altre categorie protetteCon il [highlights color=”red”]decreto sviluppo[/highlights] (Dl 83/2012, convertito dalla[highlights color=”yellow”] legge 134/2012[/highlights]) il Parlamento ha approvato un emendamento alla riforma del lavoro che ha previsto l’esclusione dei contratti a termine, di durata pari o inferiore a sei mesi. Il ministero del Lavoro ([highlights color=”yellow”]circolare 18 del 18 luglio 2012[/highlights]), ha precisato che non vanno compresi nella base di computo i contratti a termine di chi è stato assunto in sostituzione di un altro lavoratore che ha il diritto alla conservazione del posto e che, per il calcolo,[highlights color=”red”] i rapporti a tempo determinato vanno computati in base alla durata[/highlights]: due contratti a termine di sei mesi corrispondono a una unità.
Il legislatore, tuttavia, non ha previsto alcun periodo transitorio, per rinviare l’obbligo con la presentazione del prospetto informativo al [highlights color=”red”]15 febbraio 2013[/highlights]. La conseguenza potrebbe essere, in mancanza di chiarimenti ministeriali, l’obbligo dei datori di lavoro di presentare ai servizi provinciali la richiesta di assunzione delle persone disabili che mancano all’organico entro i sessanta giorni successivi al 18 luglio 2012. In sostanza, l’azienda potrebbe incorrere nella sanzione per la mancata assunzione delle persone disabili pari a [highlights color=”red”]62,77 euro[/highlights] per ogni giorno di ritardo e per ogni disabile non assunto, nel periodo [highlights color=”red”]18 settembre – 31 dicembre 2012[/highlights].

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I datori di lavoro che, rispetto all’ultimo prospetto telematico inviato, non hanno subito cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, non sono tenuti a inviare il prospetto informativo. I datori obbligati inviano il prospetto entro il 31 gennaio di ogni anno, assumendo come riferimento, per l’indicazione dei dati e delle informazioni richieste, la situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente. Per il 2012, il termine è prorogato al 15 febbraio 2013.
Il modulo deve essere trasmesso tramite i servizi informatici messi a disposizione dalle regioni e dal ministero del Lavoro, in base alle modalità indicate dalla «Versione modelli e regole gennaio 2013».
Il modulo soddisfa i requisiti della forma scritta e la sua trasmissione non deve essere seguita dal documento cartaceo. L’invio può avvenire anche attraverso gli intermediari abilitati: consulenti del lavoro o altri professionisti, servizi delle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese, associazioni di categoria dei datori di lavoro e delle imprese agricole.
I servizi competenti rilasciano, tramite i servizi informatici, una ricevuta dell’avvenuta trasmissione che indica la data e l’ora di ricezione, nel rispetto della normativa, che fa fede, salvo prova di falso, per documentare l’adempimento. In caso di mancato funzionamento dei servizi informatici, che non consenta di adempiere nei tempi previsti dalla legge, i servizi competenti rilasciano su richiesta degli interessati un’idonea documentazione che attesta l’adempimento. Resta fermo l’obbligo di invio nel primo giorno utile successivo.

Per la mancata o ritardata presentazione del prospetto informativo è prevista una sanzione amministrativa pari a 635,11 euro. La sanzione è maggiorata di 30,76 euro per ogni giorno di ritardo. Per la mancata assunzione del disabile (articolo 9, comma 1 e articolo 15, comma 4, della legge 68/99) è prevista una sanzione amministrativa di 62,77 euro per ogni giorno di ritardo e per ogni disabile non assunto.

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