Lavoro

Assunzioni congiunte in agricoltura: i chiarimenti del Ministero

Assunzioni congiunte in agricoltura: i chiarimenti del Ministero
Le imprese agricole, comprese quelle costituite in forma cooperativa, possono procedere all’assunzione congiunta di lavoratori dipendenti

Con la nota n. 7671 del 6 maggio 2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce le indicazioni operative e gli adempimenti amministrativi in merito alle assunzioni congiunte in agricoltura di cui all’art. 31 del D.Lgs. n. 276/2003.

Imprese agricole e assunzioni congiunte: quadro normativo
Innanzitutto, il legislatore ha disposto che le imprese agricole, comprese quelle costituite in forma cooperativa, possono procedere all’assunzione congiunta di lavoratori dipendenti “per lo svolgimento di prestazioni lavorative presso le relative aziende” (art. 31. comma 3-bis), sempre che le stesse presentino uno dei seguenti requisiti:

  • appartenenza allo stesso gruppo di imprese;
  • riconducibilità al medesimo assetto proprietario;
  • riconducibilità a soggetti legati tra loro da un vincolo di parentela o di affinità entro il terzo grado, ovvero aver stipulato un contratto di rete quando almeno il 50% delle imprese siano qualificabili come imprese agricole ai sensi dell’art. 2135 c.c.

In conseguenza dell’assunzione congiunta, il lavoratore instaura un rapporto di lavoro con una pluralità di datori, intesi come tali sia sotto il profilo formale che sotto quello sostanziale.

Inoltre, ai sensi dell’art. 31, comma 3-quinquies, nelle ipotesi di coassunzione di lavoratori in agricoltura, i datori di lavoro rispondono in solido “delle obbligazioni contrattuali previdenziali e di legge che scaturiscono dal rapporto di lavoro instaurato”.

Adempimenti amministrativi connessi alle assunzioni congiunte in agricoltura: soggetti obbligati
In linea generale, si procede alle comunicazioni di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione concernenti i lavoratori assunti congiuntamente secondo le modalità di trasmissione stabilite per tutte le comunicazioni obbligatorie di cui al Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007 (art. 2, commi 1 e 5 del D.M. n. 27 marzo 2014).

I modelli unificati sono stati aggiornati con l’introduzione di alcune modifiche al modello UNILAV denominato, per le assunzioni congiunte in agricoltura, “UNILAVCong”.

Quest’ultimo consente ai datori di lavoro e ai soggetti abilitati di inviare le suddette comunicazioni secondo le modalità operative appositamente indicate nella nota del 4 dicembre 2014 prot. 33/0001471 del Ministero del Lavoro.

I soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni sono stati individuati puntualmente dall’art. 2 del D.M. 27 marzo 2014 nei termini che seguono:

  • per i gruppi di impresa, le comunicazioni sono effettuate dall’impresa capogruppo;
  • per le imprese riconducibili allo stesso proprietario, l’adempimento è posto a carico del medesimo proprietario;
  • per le imprese riconducibili a soggetti legati tra loro da un vincolo di parentela o affinità entro il terzo grado e per quelle legate tra loro da un contratto di rete, le comunicazioni sono effettuate per il tramite di un soggetto individuato da uno specifico accordo o dal contratto di rete stesso quale incaricato tenuto alle comunicazioni di legge (“in tal caso, l’accordo, è depositato presso le associazioni di categoria con modalità che ne garantiscono la data certa di sottoscrizione”).

Nell’ottica di una semplificazione degli adempimenti lavoristico/previdenziali, nonché per ragioni di uniformità con le indicazioni precedentemente fomite, il Ministero ritiene che gli ulteriori adempimenti connessi alla gestione dei rapporti di lavoro in argomento, tra i quali le scritturazioni sul L.U.L., l’elaborazione dei prospetti paga, l’invio dei modelli UNIEMENS, debbano essere effettuati dai medesimi soggetti individuati nel D.M. 27 marzo 2014.

Ministero del Lavoro – Nota N. 7671/2015

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