Fisco

Assicurazione professionale e visto di conformità: soluzione in vista per le compensazioni

Assicurazione professionale e visto di conformità: soluzione in vista per le compensazioni
Si prospetta la soluzione di consentire ai professionisti che intendono rilasciare il visto di conformità esclusivamente ai fini della compensazione dei crediti tributari e dei rimborsi IVA di adeguare la polizza assicurativa al nuovo massimale minimo di 3 milioni di euro, senza necessità di estendere la garanzia alle somme dovute in sede di controllo formale del 730 precompilato

Il tema degli obblighi assicurativi connessi al rilascio del visto di conformità sui modelli 730 precompilati è stato al centro di una riunione tra il Viceministro dell’Economia, Luigi Casero, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi e i rappresentanti del Consiglio nazionale dei Commercialisti, nelle persone del Presidente, Gerardo Longobardi e del delegato alla fiscalità, Luigi Mandolesi.

In merito, si ricorda che con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2014 è stata introdotta una nuova disciplina sanzionatoria collegata al rilascio dei visti di conformità sulle dichiarazioni precompilate, con estensione della responsabilità del professionista per le somme corrispondenti all’imposta, agli interessi e alle sanzioni che sarebbero richieste al contribuente in sede di controllo formale della dichiarazione.

Inoltre, sono state modificate le condizioni minime richieste per la polizza assicurativa della responsabilità civile professionale, necessarie per l’abilitazione al rilascio del visto di conformità sui dichiarativi fiscali per le compensazioni dei crediti tributari (IVA, IRPEF, IRES ed IRAP) di importo superiore a 15.000 euro.

In particolare, oltre all’aumento del massimale minimo obbligatorio (elevato da uno a 3 milioni di euro), si prevede l’introduzione, nel contratto di assicurazione, di una clausola che estende la copertura anche per le sanzioni irrogate direttamente nei confronti del professionista.

Dalle Entrate in arrivo un chiarimento di prassi
Stando a quanto emerso nel corso della riunione, considerato che l’estensione della garanzia riguarda unicamente i visti di conformità relativi ai modelli 730 precompilati, ma non anche i visti necessari per la compensazione dei crediti tributari superiori a 15.000 euro e per i rimborsi IVA, l’Agenzia delle Entrate ha prospettato la soluzione di consentire ai professionisti che intendano rilasciare il visto soltanto a questi ultimi fini (compensazione crediti tributari e rimborsi IVA) di adeguare la polizza al nuovo massimale minimo di 3 milioni di euro, senza necessità di estendere la garanzia alle somme dovute in sede di controllo formale. Per tale soluzione il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha preannunciato un chiarimento di prassi amministrativa in tal senso.

Nel corso dell’incontro si è anche discusso delle difficoltà attualmente incontrate dai professionisti che, intendendo rilasciare il visto di conformità anche sui modelli 730 precompilati, devono dotarsi di polizze assicurative che garantiscano anche le somme dovute in sede di controllo formale.
Tale situazione aveva indotto nei giorni scorsi il coordinamento sindacale unitario dei commercialisti (ADC, AIDC, ANC, ANDIC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO), a indirizzare una lettera al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, chiedendo un intervento atto a garantire l’estensione della copertura assicurativa anche alle sanzioni dirette per i visti di conformità sulle suddette compensazioni.
Diverse compagnie assicurative, in attesa di chiarimenti dall’IVASS, hanno infatti ritenuto opportuno sospendere momentaneamente il rilascio di polizze con tale estensione, in attesa che vengano risolte le relative problematiche giuridiche e interpretative.
Al riguardo, il Viceministro Casero ha annunciato l’attivazione di un tavolo tecnico per la risoluzione del problema a cui siederanno tutti i soggetti interessati.

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