Lavoro

Aspl e Mini-Aspl: sospensione, cumulo e decadenza

Aspl e Mini-Aspl: sospensione, cumulo e decadenza
L’INPS approfondisce gli effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato e nelle ipotesi di cessazione da rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale

Sospensione, cumulo e decadenza dell’indennità di disoccupazione ASpI o Mini-ASpI in relazione allo stato di disoccupazione sono gli argomenti trattati nel messaggio n. 2028 del 19 marzo 2015 dell’INPS.

Effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato
Trova applicazione l’istituto della sospensione della prestazione ASpI nell’ipotesi in cui un assicurato, in corso di fruizione della indennità ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo pari o inferiore a sei mesi e il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale, con le modalità di cui al comma 15 dell’art. 2, legge n. 92 del 2012.

Decade dalla prestazione l’assicurato, in corso di fruizione della indennità ASpI, che sia rioccupato con rapporto di lavoro subordinato per un periodo superiore a sei mesi e il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale, ai sensi del combinato disposto di cui alla lett. a), comma 1, dell’art. 4 del D.Lgs. n. 181 del 2000 nonché dell’art. 2, comma 40, lett. a) della legge n. 92 del 2012 che prevede la decadenza dalla indennità in caso di perdita dello stato di disoccupazione.

Continua a percepire l’indennità di disoccupazione ASpI in corso di fruizione l’assicurato che sia rioccupato con rapporto di lavoro subordinato per un periodo inferiore, pari o superiore a sei mesi o con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ma il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione (8 mila euro annui), con conseguente conservazione dello stato di disoccupazione. Verranno applicate tuttavia alla prestazione le riduzioni di cui all’art. 2, comma 17, della legge n. 92 del 2012.

Tali indicazioni, fornite nelle diverse fattispecie ipotizzate, trovano applicazione anche in relazione alla indennità di disoccupazione Mini-ASpI, la cui sospensione è ammessa però, per un periodo massimo di cinque giorni.

Effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di cessazione da rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale
Nell’ipotesi in cui un assicurato sia titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale e cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa, lo stesso lavoratore se dal rapporto ancora in essere percepisce un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ricorrendo tutti gli altri requisiti, potrà presentare domanda di indennità di disoccupazione ASpI o Mini-ASpI e percepire la prestazione cumulandola con il reddito da lavoro dipendente.

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