Lavoro

Artigiani e commercianti: contributi 2014

Artigiani e commercianti: contributi 2014
Aumentano le aliquote degli artigiani e commercianti, che passano dal 21,75% del 2013 al 22,20% nel 2014, percentuale a cui va aggiunto – per i commercianti – lo 0,09% a titolo di aliquota aggiuntiva

Aumentano le aliquote degli artigiani e commercianti, che passano dal 21,75% del 2013 al 22,20% nel 2014, percentuale a cui va aggiunto – per i commercianti – lo 0,09% a titolo di aliquota aggiuntiva. Le nuove aliquote sono state riepilogate dall’INPS con la circolare n. 19 del 4 febbraio 2014.

Per l’aumento delle aliquote bisogna tenere conto di quanto previsto dalla legge n. 214/2011, art. 24, comma 22; in particolare, si è avuto un aumento dell’1,3% nel 2012 e poi, dagli altri anni a partire dal 2013, dello 0,45, per arrivare al 24%.

E’ da sottolineare che, tenendo conto di quanto previsto dalla legge 214 sopracitata, l’aliquota passa dal 21,75% del 2013 al 22,20% nel 2014.

Per quanto concerne i commercianti, bisogna aggiungere lo 0,09% a titolo di aliquota aggiuntiva, istituita dall’art. 5 del Decreto legislativo 28 marzo 1996 n. 207, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato, in base a quanto previsto dall’art. 35, comma 1, della legge n. 183 del 2010 n. 2), fino al 31 dicembre 2014.

Minimale di reddito. Con riferimento al reddito minimo annuo su cui versare i contributi fissi, cioè quelli inerenti il minimale di reddito, si deve tenere conto dell’importo pari a 15.516,00 euro.

E’ importante sottolineare, che si tratta dei contributi che in ogni caso devono essere versati, indipendentemente dal reddito prodotto dagli iscritti.

Le aliquote contributive variano tra gli artigiani e i commercianti e fra i collaboratori in base all’età, cioè se hanno più o meno di 21 anni, in quanto per i titolari non vi è alcuna distinzione in relazione all’età.

Il contributo da versare alle singole gestioni, va individuato tenendo conto delle seguenti aliquote:

  • per i titolari di qualunque età e per i collaboratori con età superiore a 21 anni: 22,20 per cento per gli artigiani, per i commercianti l’aliquota sarà pari al 22,29 per cento;
  • per i collaboratori con un’età inferiore ai 21 anni, l’aliquota è pari al 19,20 per cento per gli artigiani, mentre per i commercianti è pari al 19,29 per cento. La minore percentuale per i collaboratori con età inferiore ai 21 anni si applica fino a tutto il mese di compimento dei 21 anni stessi.

Tutti gli importi, redditi e contributi minimi, interessano ogni singolo assicurato operante nell’impresa.

Contributi eccedenti il reddito minimale. In merito alla contribuzione eccedente il minimale, essa interessa coloro che producono un reddito superiore al reddito minimale, come detto per il 2014 pari a euro 15.516,00 nel caso di iscrizione su 12 mesi, mentre, per i soggetti con periodo assicurativo parziale nel corso dell’anno, tutti i parametri reddituali dovranno essere rapportati ai mesi di iscrizione, compreso l’importo del reddito minimale.

In particolare, le aliquote per i redditi eccedenti il minimale sono:

  • per quanto riguarda gli artigiani: 22,20 per cento del reddito superiore a 15.516,00 euro e fino a 46.031,00 euro e 23,20 per cento del reddito superiore a 46.031,00 euro e fino al massimale di 76.718,00 euro; per i commercianti: 22,29 per cento e del 23,29 per cento;
  • per i collaboratori con età inferiore ai 21 anni le aliquote sono pari al 19,20 per cento e al 20,20 per cento per gli artigiani, mentre per i commercianti sono rispettivamente del 19,29 per cento e del 20,29 per cento.

Reddito massimale. Il massimale in esame, si differenzia tra i soggetti in relazione alla data di inizio dell’attività; infatti, il massimale, prima citato, di euro 76.718,00 riguarda coloro che hanno iniziato l’attività prima del 1° gennaio 1996, mentre, per coloro che sono privi di anzianità contributiva che hanno iniziato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 1996 il massimale annuo è diverso e non frazionabile a mese ed è pari a 100.123,00 euro per il 2014.

Come e quando si pagano i contributi. Il pagamento dei contributi minimali, deve avvenire tramite il modello F24 entro le seguenti date: 16 maggio per il 1° trimestre dell’anno; 20 agosto per il 2° trimestre dell’anno; 17 novembre 2014 per il 3° trimestre dell’anno; 16 febbraio 2015 per il 4° trimestre dell’anno precedente.

I contributi eccedenti il minimale di reddito, vanno versati in due acconti ed uno a titolo di saldo, entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

E’ da ricordare che, i contributi sono dovuti su tutti i redditi di impresa, e non soltanto su quello dell’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione; nell’ipotesi in cui i soggetti abbiano percepito reddito di segno opposto, bisognerà tenere conto del risultato che si ottiene sottraendo dal reddito positivo quello negativo.

L’INPS, precisa che, da tempo ha privilegiato il canale telematico nei collegamenti con la propria utenza che favorisce semplificazione nell’accesso alle informazioni, nonché maggiore flessibilità nelle comunicazioni. A tal proposito, un ulteriore potenziamento negli strumenti messi a disposizione di contribuenti e loro intermediari si è avuto con il rilascio dell’applicazione “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti” al quale si accede, muniti di PIN rilasciato dall’INPS, attraverso i “Servizi on line” del sito www.inps.it.

Di conseguenza, l’INPS non invierà più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta, dato che le stesse informazioni potranno essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale “Dati del mod. F24”. Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare, in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

Affittacamere e produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo. Per gli assicurati in esame la contribuzione dovrà essere versata senza tenere conto del minimale previsto dalla legge n. 233/1990; in pratica, si verserà un contributo in percentuale al reddito effettivamente prodotto e non un contributo fisso sul minimale di reddito che viene annualmente stabilito per i commercianti, con l’aggiunta della contribuzione dovuta a titolo di maternità pari a 0,62 euro mensili.

INPS – Circolare N. 19/2014

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *