Lavoro

Artigianato: disciplinato il fondo di solidarietà bilaterale alternativo

Artigianato: disciplinato il fondo di solidarietà bilaterale alternativo
Disciplinato con il decreto interministeriale del 9 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2015, il Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’artigianato

Come noto, la normativa prevede che per i settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale, si costituiscano, previa stipula di accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, da parte delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, fondi di solidarietà bilaterali con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2015, è stato pubblicato il decreto 9 gennaio 2015 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che disciplina il Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’artigianato. In particolare il decreto impartisce:

  • le disposizioni per determinare requisiti di professionalità e onorabilità dei soggetti preposti alla gestione dei Fondi;
  • i criteri e requisiti per la contabilità dei Fondi;
  • le modalità volte a rafforzare la funzione di controllo sulla loro corretta gestione e di monitoraggio sull’andamento delle prestazioni, anche attraverso la determinazione di standard e parametri omogenei.
GU Serie Generale n. 56 del 9 marzo 2015

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