Lavoro

Approvato il piano Garanzia giovani, come funziona ed a chi è destinato

Approvato il piano Garanzia giovani, come funziona ed a chi è destinato
Per porre un freno all’emergenza disoccupazione sono sei le leve individuate dal piano “Garanzia giovani”. A partire dal 2014 si punta ad offrire un’opportunità di lavoro o un contratto di apprendistato, anche da svolgersi all’estero con la rete Eures. Oppure un tirocinio retribuito, un percorso di formazione o completamento degli studi, il sostegno all’autoimprenditorialità, o un’esperienza di servizio civile

Il Piano per la “Garanzia Giovani” è stato approvato dalla Struttura di Missione istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (DL n. 76/2013), cui partecipano il Ministero e le sue Agenzie tecniche, il Miur, il Mise, l’INPS, il Dipartimento della Gioventù, le Regioni e Province Autonome, le Province, le Camere di Commercio. Il Piano definisce i principi e i criteri che regoleranno l’attuazione del programma “Garanzia Giovani”, la cui programmazione operativa verrà completata nelle prossime settimane. Allo scopo di definire interventi efficaci e basati sulle migliori pratiche, il Ministro Giovannini sta incontrando i rappresentanti delle imprese, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni non-profit. Oggi ha incontrato numerose associazioni rappresentative dei giovani per chiedere il loro contributo e la collaborazione attiva affinché il Piano tenga conto anche delle loro esperienze ed esigenze specifiche.

L’emergenza occupazionale del nostro Paese chiama ognuno a fare la sua parte. Oltre alle istituzioni, il Piano per la ‘Garanzia Giovani’ richiede la mobilitazione di tutte le componenti sociali e quindi è imprescindibile la presenza dei giovani, che coinvolgeremo per la parte più operativa, a partire da oggi. Ci aspettiamo da loro un contributo importante affinché l’attuazione del Piano segni una svolta culturale e ci aiuti a realizzare gli interventi necessari per innovare il nostro mercato del lavoro e rispondere all’emergenza occupazionale”.
Coerentemente con la Raccomandazione Europea del 22 aprile scorso, attraverso il Piano per la Garanzia Giovani l’Italia attuerà misure volte ad assicurare che i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni ricevano una formazione adeguata alle loro attitudini e vengano opportunamente sostenuti ed indirizzati verso il mondo del lavoro.

Oggi, infatti, sono circa 1 milione e 300 mila i giovani italiani sotto i 25 anni che non lavorano e non studiano (Neet) ed è in particolare a loro che guarda la riforma contenuta nel Piano italiano: a partire dal 2014 i giovani saranno coinvolti, tra l’altro, in attività di sensibilizzazione, informazione e orientamento fin dalle scuole, verranno rafforzate le azioni nei confronti di coloro che hanno abbandonato, o rischiano di abbandonare, la scuola, verrà garantito un colloquio personalizzato sulle prospettive di studio e di lavoro, non solo dipendente. Con i fondi europei della Youth Employment Initiative e del Fondo Sociale saranno poi attivati percorsi di alternanza studio/lavoro, di avviamento al lavoro, di apprendistato, di tirocinio e di auto-imprenditorialità, in un quadro di forte collaborazione tra autorità nazionali, regionali e territoriali. Un sistema di banche dati integrate, di piattaforme per l’incontro domanda/offerta e di comunicazione consentirà anche un continuo monitoraggio degli interventi e una loro valutazione.

Il target minimo a cui offrire la Garanzia individuato dal Ministero del Lavoro è di 204mila giovani, ma la cifra finale dovrà essere concordata con gli altri soggetti. Ogni anno, infatti, in 600 mila escono dalle scuole superiori, ma mentre i 260mila proseguono gli studi e 136mila trovano lavoro, in 204mila finiscono per aumentare lo stock di disoccupati o inattivi. Il piano europeo della Youth Guarantee prevede che alla fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni entro 4 mesi dalla fine della scuola o dall’iscrizione ad una lista di collocamento, venga offerto un lavoro, un tirocinio formativo, o un corso professionalizzante.

I giovani ai quali si rivolge il piano dovranno essere preparati all’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso un colloquio personalizzato sulle prospettive di studio o di lavoro, percorsi di costruzione del curriculum. Si prevedono inoltre iniziative mirate per coloro che hanno abbandonato, o rischiano di abbandonare, la scuola. Il Ministro Giovannini negli incontri con i rappresentanti delle imprese, dei sindacati, delle associazioni di giovani e del non-profit, ha spiegato che con i fondi europei della Youth Employment Initiative e del Fondo Sociale saranno attivati percorsi di alternanza tra studio e lavoro, di avviamento al lavoro, di apprendistato, di tirocinio e di auto-imprenditorialità, attraverso la collaborazione tra autorità nazionali, regionali e territoriali. Con un sistema di banche dati integrate, verrà favorito l’incontro tra domanda e offerta, gli interventi saranno monitorati e valutati. I servizi per l’impiego avranno un ruolo fondamentale, ma si punta al coinvolgimento anche delle Agenzie private, visto che attualmente meno del 3% dei giovani trova lavoro attraverso il canale pubblico.

Ministero del Lavoro – Piano Garanzia Giovani

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