Lavoro

Apprendistato di alta formazione e ricerca

Diretto a tutti i giovani tra i diciotto ed i ventinove anni, l’apprendistato di alta formazione e ricerca è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione. Particolarmente innovativa la possibilità di utilizzo per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche
Diretto a tutti i giovani tra i diciotto ed i ventinove anni, l’apprendistato di alta formazione e ricerca è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione. Particolarmente innovativa la possibilità di utilizzo per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche

La normativa sull’apprendistato di alta formazione, inizialmente regolato dall’articolo 50 del decreto legislativo n. 276/2003 (c.d. Riforma Biagi) è stata completamente rivisitata, con alcune notevoli differenze rispetto al passato, dal nuovo articolo 5 del Testo Unico sull’apprendistato (decreto legislativo n. 167/2011).

Questa tipologia di apprendistato è diretta a tutti i giovani con età compresa tra i diciotto ed i ventinove anni (intesa fino al giorno antecedente il compimento dei trenta anni), con possibilità di anticipo ai diciassette anni per coloro che sono in possesso di un diploma di qualifica professionale conseguito ex decreto legislativo n. 226/2005.

L’assunzione può avvenire in tutti i settori di attività e il Legislatore delegato, come aveva già fatto per il professionalizzante, estende questa possibilità anche ai datori di lavoro pubblico (ivi compresi gli Enti e le Amministrazioni individuate dall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001), anche se, al momento, il blocco, pressoché totale, delle assunzioni, per effetto delle misure limitative susseguenti alla c.d. fase della “spending review”, ribadito sia dalla legge n. 111/2011 che dalla legge n. 148/2011, ha reso ancor più impenetrabile la stessa Pubblica Amministrazione, mostrando un futuro molto incerto per l’apprendistato in questo specifico settore.

Tale tipologia di apprendistato è finalizzata al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi, secondo la dizione inserita con il decreto legge n. 112/1998, poi convertito nella legge n. 133/2008, i dottorati di ricerca o la specializzazione tecnica superiore ex art. 69 del decreto legislativo n. 144/1999. Fin qui la disposizione è rimasta identica rispetto alla previdente normativa; le novità riguardano, da un lato, l’accentuazione relativa a quest’ultima specializzazione ove una particolare notazione legislativa di favore riguarda i percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori previsti dall’art. 7 del D.P.C.M. 25 gennaio 2008, dall’altro la possibilità che il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche avvenga anche attraverso l’apprendistato di alta formazione.

E’ questa una grossa novità, atteso che, almeno da un punto di vista teorico, il campo di operatività potrebbe essere particolarmente esteso, sol che si pensi, ad esempio, agli avvocati, ai notai, ai giornalisti, ai commercialisti o ai consulenti del lavoro. Ovviamente, l’utilizzazione o meno dell’istituto dipende dalla regolamentazione dei vari ordini professionali: quello degli avvocati non prevede il “praticantato” nella forma della subordinazione e, di conseguenza, esso non potrà essere utilizzato, mentre quello dei consulenti del lavoro, emanato di recente dal Ministro del Lavoro con Decreto Ministeriale 20 giugno 2011 (Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 2011) lascia aperta – all’articolo 7, comma 2 – questa possibilità che, è bene ricordarlo, riconosce la contribuzione agevolata a carico del datore di lavoro nella misura del 10% (salvo il limite più basso per il primo biennio se esso ha meno di nove dipendenti), ed una retribuzione “ridotta” (in percentuale o fino a due livelli) per il dipendente.

La regolamentazione e la durata del periodo formativo è rimessa alle singole Regioni sulla base di accordi con le associazioni sindacali dei datori e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale, le Università, gli Istituti tecnici e professionali e le altre Istituzioni formative o di ricerca.

In particolare, dovranno essere rispettati alcuni principi fondamentali, tra cui:

  • forma scritta del contratto;
  • redazione del patto di prova e del piano formativo individuale entro trenta giorni dalla stipulazione del contratto;
  • presenza di un tutore o referente aziendale che affianchi l’apprendista con l’obiettivo di trasmettere le competenze necessarie all’esercizio delle attività lavorative;
  • divieto di recesso del contratto durante il periodo formativo per entrambe le parti senza giusta causa o giustificato motivo;
  • possibilità di recesso al termine del periodo formativo con prosecuzione come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Le imprese che applicano CCNL che non disciplinano l’apprendistato “possono far riferimento ad una regolamentazione contrattuale di settore affine” sia per i profili normativi che economici dell’istituto (interpello MLPS n. 4/2013)

In mancanza della regolamentazione regionale, l’apprendistato per alta formazione, comunque, non “resta al palo”, nel senso che i singoli datori di lavoro o le associazioni datoriali possono stipulare convenzioni con le Università, con gli Istituti tecnici e professionali o con le Istituzioni formative e di ricerca, senza, per questo gravare sulla finanza pubblica.

Come si vede, il programma, ipotizzato dal Legislatore delegato è, senza dubbio, positivo e stimolante ma, esso è ancora tutto da costruire.

Diretto a tutti i giovani tra i diciotto ed i ventinove anni, l’apprendistato di alta formazione e ricerca è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione. Particolarmente innovativa la possibilità di utilizzo per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche
Diretto a tutti i giovani tra i diciotto ed i ventinove anni, l’apprendistato di alta formazione e ricerca è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione. Particolarmente innovativa la possibilità di utilizzo per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche

La Regione Emilia Romagna con la delibera del 25 giugno 2012, ha informato che è stato siglato un protocollo d’intesa con gli Atenei e le parti sociali finalizzato a favorire tale tipologia di apprendistato, con partecipazione finanziaria attraverso il riconoscimento di un voucher in relazione al titolo universitario da conseguire. Sono state ipotizzate tre diverse forme di impegno: per la laurea triennale e la laurea magistrale, per il dottorato di ricerca e per i “master di 1° e 2° livello”.

Nella prima ipotesi, la durata non può essere inferiore a dodici mesi e superiore a trentasei e l’impegno formativo è fissato in 240 ore annue, di cui 150 in azienda (90 retribuite dalla stessa), con appositi servizi di “tutoraggio” formativo ed aziendale.

Per i dottorati di ricerca sono le Università a stabilire i “numeri contingentati”. I laureati che superano le prove selettive possono essere assunti con rapporto di apprendistato, la cui durata non può essere inferiore a 24 mesi e superiore a 48. Il percorso formativo, definito insieme dall’impresa interessata e dall’Università, deve prevedere almeno 120 ore di attività didattica e di formazione, finalizzata all’acquisizione di competenze negli ambiti dell’innovazione tecnologica ed organizzativa dell’economia. Le imprese sono tenute a garantire la formazione interna, che integra “in toto” quella universitaria, con attività di “tutoraggio formativo”.

Anche per i “master di 1° e 2° livello” la competenza primaria è degli Atenei che, dapprima, li debbono individuare in relazione alla possibilità fornita dall’apprendistato, nel rispetto dei limiti di età e, poi, se non già esistenti nell’offerta formativa, li possono progettare “ad hoc”. La durata complessiva del contratto non può essere inferiore a 12 mesi e superiore a 24.

Il valore degli incentivi è commisurato alle ore di formazione formale complessivamente previste, con una differenziazione tra “laurea, dottorato e master” e con un importo variabile, incentivante per il personale femminile.

Il Piano Formativo Individuale va redatto in forma scritta e fornito all’apprendista entro 30 giorni di calendario dalla stipulazione del contratto di lavoro.
Nel PFI vengono indicati:

  • i dati relativi all’azienda;
  • i dati relativi dell’apprendista;
  • i dati relativi alle esperienze formative e di lavoro;
  • le finaltà e le modalità di erogazione e di articolazione della formazione;
  • il tutor.

Con esclusivo riferimento all’apprendistato professionalizzante o di mestiere, l’elaborazione del Piano Formativo Individuale è obbligatoria limitatamente alla “formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico professionali e specialistiche” – e quindi alla formazione disciplinata dalla contrattazione collettiva.

Il Piano Formativo costituisce il principale riferimento ai fini della valutazione della correttezza degli adempimenti in capo al datore di lavoro; il Ministero del Lavoro ha ricordato che il personale ispettivo focalizzerà in via assolutamente prioritaria la propria attenzione sul rispetto del Piano, adottando eventuali provvedimenti dispositivi o sanzionatori (circolare n. 5 del 21/1/2013, e n. 35 e 29/8/2013).

La mancanza di forma scritta comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 100 ad € 600 (in caso di recidiva la sanzione va da € 300 ad € 1.500). E’ applicabile la diffida obbligatoria (Art. 7, c. 2, D.Lgs. n. 167/2011).

Fac simile Piano Formativo Individuale (P.F.I.)

FAC SIMILE CONTRATTO DI APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE
La ditta ___________________________________________ [Datore di lavoro], in persona del legale rappresentante sig. _________________________________, nato a _______________________________, il ____/____/____ con sede legale in _______________________________ via _______________________________ C.F. e partita IVA ______________________________;eIl sig./ra _______________________________ [Apprendista] nato a _______________________________ il ____/____/____ residente in ______________________________ via ______________________________ C.F. ___________________________;

CONVENGONO

1. OGGETTO

1.1. L’assunzione presso l’Azienda con contratto di apprendistato di alta formazione ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 167/2011 per l’acquisizione di _______________________________ [indicare il titolo da conseguire].

2. DURATA DEL RAPPORTO DI APPRENDISTATO E PATTO DI PROVA

2.1. L’assunzione decorre dal ____/____/____.

2.2. La durata del contratto è fissata in anni __________.

2.3. La fase formativa del contratto si conclude il ____/____/____ fermo restando che, al termine di detto periodo e in ragione della durata a tempo indeterminato del contratto di apprendistato, il rapporto proseguirà tra le parti, salva la facoltà di recesso riconosciuta alle parti ai sensi dell’art. 2118 c.c., esercitata nel rispetto del termine di preavviso di ____________.

2.4. L’assunzione è subordinata al positivo superamento di un periodo di prova di ______________[fare riferimento al periodo di prova come indicato nel Ccnl applicato] durante il quale ciascuna delle parti sarà libera di recedere dal contratto senza obbligo di preavviso.

3. INQUADRAMENTO

3.1. L’inquadramento contrattuale è così stabilito:

Periodo: primi _________ mesi di assunzione – _________ Livello.

Periodo: successivi _________ mesi – _________ Livello.

________________________________

4. RETRIBUZIONE

4.1. Il compenso sarà per i primi __________ mesi pari ad euro ______________ lordi mensili per _____ mensilità. Per i successivi ________ mesi sarà pari ad euro ___________ lordi mensili. Per gli ultimi ___________ mesi sarà pari ad euro ___________ lordi mensili per ___________ mensilità.

5. FORMAZIONE

5.1. La formazione si svolgerà secondo quanto previsto dal piano formativo da allegare al presente contratto entro 30 giorni dalla stipulazione dello stesso e che ne costituisce parte integrante.

6. TUTOR

6.1. Tutor aziendale durante l’intero svolgimento del rapporto sarà il Sig. _____________________ mentre il tutor accademico è il Sig. ______________________.

6.2 Entrambi affiancheranno l’Apprendista con il compito di trasmettere le competenze adeguate allo svolgimento della mansione assegnata e di favorire l’integrazione tra la formazione esterna all’Azienda e la formazione interna all’Azienda stessa, indicata nel sottostante piano formativo individuale.

7. ORARIO E LUOGO DI LAVORO

7.1. L’orario di lavoro sarà ___________.

7.2. La sede di lavoro è in ______________________ via ______________________.

8. DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI APPRENDISTATO

8.1. Il rapporto di apprendistato sarà regolato dalle norme di legge e dalla disciplina dell’apprendistato prevista dal Ccnl _________________________________.

8.2. L’Apprendista con la sottoscrizione del presente contratto dichiara di essere a conoscenza delle norme relative alle infrazioni disciplinari, alle procedure di contestazione, alle sanzioni contenute nel codice civile, nella L. n. 300/1970 e nel Ccnl sopra richiamato del quale dichiara di prendere visione in estratto, unitamente alle norme disciplinari e al regolamento aziendale allegato.

8.3. L’Apprendista si impegna ad attenersi al regolamento aziendale, come pure alle disposizioni interne e agli usi adottati in Azienda. Gli usi aziendali si intenderanno conosciuti e accettati qualora l’Apprendista non abbia avanzato eccezioni per iscritto entro il periodo di prova.

9. REGISTRAZIONI OBBLIGATORIE

9.1. Il Datore di lavoro dà atto che con l’assunzione l’Apprendista verrà iscritto nel Libro Unico del lavoro tenuto ai sensi della l. n. 133/2008.

10. SICUREZZA

10.1. Il Datore di lavoro dichiara di applicare tutte le norme in vigore in materia di sicurezza sul lavoro e in particolare la disciplina di cui al d.lgs. n. 81/2008 (TU sicurezza) e successive modificazioni.

10.2 L’Apprendista si impegna a uniformarsi alle relative prescrizioni e a rendere note eventuali situazioni anormali che dovesse riscontrare in occasione dell’esercizio dell’attività lavorativa.

11. RISERVATEZZA

11.1. Con la stipulazione del presente contratto l’Apprendista si impegna a seguire le più rigorose norme di riservatezza circa dati e notizie di cui potrà venire a conoscenza in dipendenza, o anche solo in occasione, della esecuzione dell’attività lavorativa. L’Apprendista si impegna a utilizzare tali dati e notizie allo scopo esclusivo per il quale ne viene messo a conoscenza.

11.2 È fatto divieto all’Apprendista di utilizzare in nessun modo o tempo, sotto alcuna forma e titolo, direttamente o per interposta persona, le informazioni acquisite, né durante il rapporto, né successivamente.

11.3 Durante il rapporto di lavoro è fatto divieto all’Apprendista di trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con il Datore di lavoro secondo quanto previsto dall’art. 2105 c.c.

11.4 Alla cessazione, per qualsiasi causa, del presente contratto l’Apprendista si impegna a restituire ogni bene di proprietà del Datore di lavoro di cui abbia usufruito durante il rapporto di lavoro (ivi compresi, a titolo esemplificativo, elenchi telefonici, liste, manuali, materiale di addestramento, modulistica e documentazione tecnica, materiali e documentazione riservata che in qualsiasi modo riguardino il Datore di lavoro).

12. PRIVACY

10.1. Il Datore di lavoro dichiara che i dati relativi alla persona dell’Apprendista e, se del caso, dei suoi famigliari saranno trattati ai sensi della normativa vigente ai soli fini della gestione del rapporto di lavoro da intendersi in modo generale e con l’inclusione anche dei rapporti con enti previdenziali, assistenziali e con l’amministrazione finanziaria.

13. CLAUSOLA FINALE

13.1. Per tutto quanto non espressamente previsto si rinvia al Ccnl del settore ________________________.

13.2. Ai sensi dell’art. 4-bis, comma 2, d.lgs. n. 181/2000, come modificato dall’art. 40, d.l. n. 112/2008, Le consegniamo copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

Luogo e data

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firma del Datore di lavoro

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firma dell’Apprendista

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