Lavoro

Appalti e sgravi contributivi: maggiore attenzione ai comportamenti elusivi

Appalti e sgravi contributivi: maggiore attenzione ai comportamenti elusivi
Il Ministero del lavoro, nel rispondere ad un question time, ha ribadito la massima attenzione alle azioni che potrebbero essere intraprese nel settore degli appalti per contrastare comportamenti elusivi delle imprese committenti “volti alla precostituzione artificiosa delle condizioni” per godere dell’esonero contributivo in caso di assunzioni a tempo indeterminato previsto dalla legge di Stabilità 2015

Il contratto di appalto non deve diventare uno strumento per aggirare le esclusioni dalla fruizione dello sgravio contributivo introdotto dalla legge di Stabilità 2015.
L’articolo 1, comma 118 della legge n. 190/2014, infatti, ha istituito l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali in favore di quei datori di lavoro che, nel corso del 2015, provvedono ad effettuare nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Uno dei requisiti richiesti per l’accesso al beneficio è che il lavoratore nei sei mesi precedenti all’assunzione non sia non sia stato occupato a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro. A prescindere, quindi, dai vincoli imposti dalla legge Fornero (legge n. 92 del 2012) in caso di assunzione, da parte del subentrante, in un contratto di appalto, dei lavoratori impiegati dal precedente appaltatore, difficilmente sussistono le condizioni per fruire del beneficio.

Rispondendo durante il “question time” del 24 settembre 2015 ad alcuni Deputati (on. Maestri ed Altri) il Ministero del lavoro ha ribadito la massima attenzione alle azioni che potrebbero essere intraprese nel settore degli appalti per eludere la suddetta esclusione.
La problematica evidenziata dagli interroganti è, infatti, già nota al Ministero che, su segnalazione dei propri uffici territoriali, ha dato impulso a specifiche azioni ispettive finalizzate a contrastare fenomeni di fruizione indebita dell’esonero contributivo.

La Direzione Generale per l’Attività ispettiva del Ministero del lavoro ha, infatti, diramato il 17 giugno 2015 la lettera circolare prot. n. 0009960 con la quale fornisce indicazioni alle proprie sedi territoriali (e per conoscenza a Inps, Inail e Agenzia delle Entrate) in merito a comportamenti elusivi riscontrati “volti alla precostituzione artificiosa delle condizioni per poter godere del beneficio” dell’esonero contributivo in caso di assunzioni a tempo indeterminato previsto dall’art. 1, comma 118, L. n. 190/2014.

In particolare, il Ministero evidenzia che si verifica il caso di imprese committenti che disdettano contratti di appalto che interessano numerosi lavoratori i quali, trascorso un periodo di almeno sei mesi in cui continuano a prestare la medesima attività attraverso un contratto di somministrazione, vengono assunti a tempo indeterminato da una terza impresa appaltatrice – talvolta costituita appositamente – che può così godere dei benefici di cui alla legge n. 190/2014. Detto comportamento non viola formalmente la legge, ma evidenzia una condotta elusiva volta non a creare nuova occupazione ma esclusivamente a godere dei benefici che la legge istituisce con tale finalità.

Nella risposta al question time, pertanto, il Ministero del lavoro conferma l’attenzione a tali comportamenti da parte dei servizi ispettivi e sottolinea che, qualora i fenomeni in questione trovassero conferma nelle risultanze dell’attività ispettiva, fermo restando l’accertamento dell’omissione contributiva, il personale ispettivo provvederà a redigere informativa di reato, comunicando all’Autorità giudiziaria i fatti costituenti il reato di truffa in danno degli enti previdenziali.

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