Lavoro

Appalti: dall’Autorità pronto il bando tipo coi criteri di esclusione

E’ attivo da ieri il bando tipo per le gare d’appalto con il quale l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici intende uniformare il più possibile le procedure di gara e agevolare la partecipazione delle imprese. L’obiettivo del bando tipo è quello di “ridurre il potere discrezionale della stazione appaltante”, impedendo che quest’ultima escluda dalle gara un’impresa per motivi non effettivamente sostanziali. Una maggiore chiarezza sui criteri di esclusione dalle gare (che sono un’ottantina e che il bando tipo definisce espressamente “tassativi”) eviterà l’accrescersi dei contenziosi sulle gare e renderà più solido il principio di concorrenza.

Non è un caso che, rispetto alla prima bozza presentata a luglio, nel testo finito nella determinazione n. 4/2012 (disponibile a questo link) la novità principale riguardi proprio le stazioni appaltanti e la loro possibilità di compiere delle scelte in sede di gara diverse da quelle prescritte dal bando tipo e dai suoi criteri. Qualsiasi tipo di deroga dovrà essere infatti espressamente motivata, soprattutto se riguarderà l’introduzione di criteri aggiuntivi a quelli espressi dal bando tipo per l’esclusione di un’impresa dalla gara. In ogni caso anche le deroghe devono rientrare in una delle tre tipologie di cause d’esclusione: 1) gli adempimenti stabiliti dal Codice dei contratti (Dlgs 163/2006) e dal suo regolamento attuativo (Dpr 207/2010); 2) la mancanza parziale o totale di elementi costitutivi dell’offerta; 3) le inosservanze formali riguardo la partecipazione alla gara.

Le stazioni appaltanti che non seguiranno le indicazioni dell’Autority potranno subire il ricorso dell’Autority stessa presso l’Antitrust. Dopo la pubblicazione del bando tipo generale, ora l’Avcp procederà alla formulazione degli specifici bandi tipo per ogni tipologia di prestazione (lavoro, servizio, fornitura) e per ciascun bando inseriranno ulteriori specifiche indicazioni sulle modalità di gestione dell’appalto.

Com’è noto, dal 1 gennaio 2013 la documentazione che dimostra il possesso dei requisiti per la partecipazione alle procedure di gara sarà disponibile presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP), secondo quanto stabilito dall’Autorità con l’art. 62-bis del D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Tuttavia per ora saranno obbligati a rivolgersi a questa procedura solo il 10% di operatori, stazioni appaltanti e contratti, che però formeranno il 75% del valore gli importi. Dal 2014 l’obbligatorietà sarà per tutti, grazie al sistema informatico Avcpass già oggi attivo e in dotazione.

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