Italia

Annullata la tassa sulla birra

Gli amanti delle bionde possono stare tranquilli: il decreto Destinazione Italia affronta anche la questione “birra”. Il provvedimento che prevedeva un aumento delle accise sulla birra, previsto dal primo marzo 2014, è saltato.

Troppa birra in Parlamento. Le birre infatti sono state protagoniste di diversi provvedimenti legislativi negli ultimi mesi. Il decreto che finanziava scuola e università prevedeva un aumento di 2,66 euro a ettolitro già da inizio ottobre 2013. Dal 1° gennaio la birra sarebbe inoltre dovuta aumentare di 2,39 euro all’ettolitro. Così aveva stabilito a metà ottobre il Decreto valore cultura, con l’obiettivo di “salvare Pompei e sostenere gli Uffizi, il cinema, le fondazioni liriche“.

Non si comprende bene di quanto la bibita aumenterà o meno, ma sicuramente il decreto non prevede altre tasse per il consumo.

Secondo i produttori di birra, alla fine i soldi degli aumenti dei mesi scorsi non andranno a nessuno. L’Assobirra ha calcolato che l’aumento dell’accisa si tradurrà in un incremento dei prezzi compreso tra il 7 e il 10 per cento, e in un conseguente calo dei consumi del 5-6 per cento. A conti fatti, non solo non ci saranno maggiori entrate per lo Stato, ma il gettito delle accise e più in generale delle imposte generate dalla filiera della birra finirà per diminuire del 5 per cento rispetto a quello del 2012, pari a 200 milioni di euro in meno.

L’Agenzia delle Dogane ha quindi disposto la cancellazione dell’aumento dell’accisa sulla birra, dando così attuazione all’art. 12, comma 7-ter, del decreto Destinazione Italia (D.L. n. 145/2013, convertito dalla legge n. 9/2014).

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