Lavoro

Anche al telelavoro si applicano le polizze Inail

Anche al telelavoro si applicano le polizze Inail
Al dipendente con il telelavoro continuano ad applicarsi le disposizioni previste per i lavoratori subordinati anche in materia di coperture Inail. L’utilizzo di tecnologie che consentono al lavoratore di svolgere la propria attività in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non cambia, infatti, in alcun modo modalità e condizioni dell’applicabilità delle regole sull’assicurazione obbligatoria

Al dipendente con il telelavoro continuano ad applicarsi le disposizioni previste per i lavoratori subordinati anche in materia di coperture Inail. L’utilizzo di tecnologie che consentono al lavoratore di svolgere la propria attività in un contesto ambientale diverso da quello aziendale non cambia, infatti, in alcun modo modalità e condizioni dell’applicabilità delle regole sull’assicurazione obbligatoria.

Adempimenti datoriali. Sotto il profilo degli adempimenti dei datori di lavoro per l’assicurazione Inail si possono distinguere due ipotesi:

  1. aziende che trasformano il rapporto di alcuni dipendenti in telelavoro, sia nel caso che tale attività sia prestata in tutti i giorni della settimana sia solo in alcuni;
  2. aziende per le quali il rapporto di lavoro nasca già come telelavoro.

Nel primo caso il datore di lavoro dovrà comunicare all’Istituto la modifica delle modalità del rapporto di lavoro, i nominativi dei dipendenti assegnatari di forme di telelavoro a domicilio, l’ubicazione del luogo dove l’attività è svolta, la descrizione analitica degli ambienti di lavoro, le modalità di svolgimento dell’attività, con particolare riguardo alle giornate in cui il lavoratore presta la sua attività al proprio domicilio, l’orario di lavoro e le fasce di reperibilità.
Nel secondo caso il datore di lavoro dovrà effettuare le stesse comunicazioni all’atto della denuncia di esercizio.

Sotto il profilo assicurativo la creazione di una postazione di telelavoro non renderà necessaria l’apertura di un’apposita posizione assicurativa territoriale perché non si tratta di stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale. Ciò che muta è solo la formula organizzativa del lavoro.

Per quanto concerne la classificazione tariffaria, nel caso in cui la lavorazione svolta dal telelavoratore sia nuova rispetto a quelle già presenti in azienda nella Posizione assicurativa territoriale (Pat) di riferimento presente negli archivi Inail verrà aperta una nuova voce di tariffa, altrimenti le retribuzioni del/dei lavoratori in telelavoro verranno denunciate sulla voce di rischio già presente all’interno della Pat.

Circa gli obblighi di denuncia di eventi dannosi – stante l’applicazione anche nel telelavoro dei concetti di evento dannoso, occasione di lavoro, attività tutelata e responsabilità nel verificarsi dell’evento – particolare attenzione dovrà prestarsi nella compilazione della denuncia di infortuni o di malattia professionale all’indicazione delle attività inerenti il rapporto di lavoro, dell’orario di lavoro e degli ambienti destinati alla postazione.

Tutela del lavoratore. I telelavoratori sono tutelati applicando i criteri di carattere generale validi per tutti gli altri lavoratori, con il solo limite del rischio elettivo scaturito da una scelta arbitraria del lavoratore il quale, mosso da impulsi personali, crei e affronti volutamente una situazione diversa da quella inerente l’attività lavorativa, ponendo così in essere una causa interruttiva di ogni nesso fra lavoro, rischio ed evento.
Nell’ipotesi in cui le singole giornate siano integralmente lavorate o in azienda o presso il domicilio del lavoratore, si considera “infortunio in itinere” quello avvenuto durante i tragitti. Nell’ipotesi, invece, in cui le singole giornate vengano lavorate parte in azienda e parte presso il domicilio del lavoratore, un eventuale infortunio avvenuto durante il percorso dal luogo di abitazione a quello di lavoro e viceversa, non è da considerarsi “infortunio in itinere”, bensì infortunio avvenuto, per finalità lavorative, durante il percorso che collega un luogo di lavoro a un altro. Un simile tipo di infortunio incide pienamente sul tasso specifico aziendale.

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