Fisco

Aliquote Irpef e scaglioni 2014. La rimodulazione proposta da Renzi

Nonostante i tentativi dei recenti governi di rimodulare le aliquote Irpef (Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche), le soglie di reddito anche nel 2014 rimangono invariate. Quindi gli scaglioni e le relative percentuali d’imposta in vigore sono ancora quelle introdotte dalla Legge Finanziaria per il 2007, che ha rimodulato il carico fiscale.

L’Irpef, ricordiamo, è una tassa progressiva la cui percentuale (aliquota) di prelievo aumenta all’aumentare dei redditi percepiti in base alle cinque fasce reddituali denominate scaglioni. Rimane fissata a 8.000 euro la soglia sotto la quale non si pagano le tasse (no tax area).

Tuttavia, se non conoscete la vostra aliquota, non preoccupatevi. Ai fini della compilazione del modello 730/2014, non è necessario conoscere le aliquote applicabili perché i calcoli delle imposte non spettano al contribuente bensì al datore di lavoro o all’ente previdenziale (sostituti d’imposta), al Caf o al commercialista. Ricordiamo che per dipendenti e pensionati i dati relativi al reddito si trovano nel CUD, la certificazione unica dei redditi da lavoro e da pensione.

Ecco, in ogni caso, le aliquote IRPEF attualmente in vigore:

Reddito imponibile Aliquota Irpef (lorda)
• fino a 15.000 euro: 23% 23% del reddito
• da 15.001 a 28.000 euro: 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
• da 28.001 a 55.000 euro: 38% 6.960 + 38% sulla parte oltre i 28.000 euro
• da 55.001 a 75.000 euro: 41% 17.220 + 41% sulla parte oltre i 55.000 euro
• oltre 75.000 euro: 43% 25.420 + 43% sulla parte oltre i 75.000 euro

LA PROPOSTA DI RENZI PER RIMODULARE L’IRPEF

Togliere qualcosina alla minoranza più benestante, istituendo un nuovo scaglione e dare qualcosina in più alla classe media, riducendo le imposte, con l’obiettivo di rilanciare i consumi. Oltre alle detrazioni contenute nel Jobs Act, il piano di Renzi vorrebbe infatti proporre la rimodulazione delle aliquote Irpef. Nell’ipotesi al vaglio del Governo, l’aliquota per i redditi tra 28 mila e 55 mila scenderebbe dall’attuale 38% al 35%, mentre oltre i 120 mila euro verrebbe introdotto un nuovo scaglione al 46%. Invariate, invece, le aliquote al 23% fino ai 15 mila euro; al 27% tra i 15 e i 28 mila euro; al 41% dai 55 mila ai 75 mila euro e al 43% dai 75 mila ai 120 mila euro.

Se il progetto diventasse realtà, il taglio dell’Irpef al 35% per il terzo scaglione di reddito porterebbe nelle tasche degli italiani che guadagnano 55 mila euro, 810 euro in più l’anno, quasi 70 euro al mese.

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