Lavoro

Al via la perequazione sulle pensioni 2014

Al via la perequazione sulle pensioni 2014
Per effetto della perequazione automatica (ex scala mobile), le pensioni nel 2014 aumenteranno dell’1,2%. L’INPS riassume gli importi dei trattamenti minimi e delle quote di incremento da attribuire alle rendite di importo più elevato

Per effetto della perequazione automatica (ex scala mobile), le pensioni nel 2014 aumenteranno dell’1,2%. L’INPS riassume gli importi dei trattamenti minimi e delle quote di incremento da attribuire alle rendite di importo più elevato.

Infatti, come spiega l’Istituto con la circolare n. 7 del 17 gennaio 2014, il decreto del 20 novembre 2013, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicato sulla G.U. n. 280 del 29 novembre 2013, ha fissato nella misura del 1,2% l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l’anno 2014.

Il predetto decreto ha confermato nella misura del 3,0 per cento l’aumento definitivo di perequazione automatica per l’anno 2013.

Nessun conguaglio è stato pertanto effettuato rispetto alla rivalutazione attribuita in via previsionale per il 2013.

Un’ampia sezione della circolare è dedicata alle modalità operative per attribuire la perequazione alle pensione delle gestioni private.

Attribuzione della perequazione. Per queste pensioni, anche per il 2014 l’importo complessivo del trattamento da prendere a base della perequazione è stato quantificato come indicato dalle disposizioni dell’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che stabiliscono che il calcolo dell’aumento di rivalutazione automatica sia effettuato sul cumulo dei trattamenti erogati dall’INPS e dagli altri Enti, presenti nel Casellario Centrale, per ciascun pensionato.

L’INPS ricorda che, per la determinazione dell’importo complessivo su cui calcolare la perequazione, vengono prese in considerazione le pensioni erogate dall’INPS (ad esclusione delle prestazioni di categoria VOBIS, IOBIS, VMP, IMP, AS, PS, INVCIV, VOCRED, VOCOOP, VOESO, VESO92, VOST, INDCOM, CL) e le pensioni erogate da altri Enti e memorizzate nel Casellario Centrale delle Pensioni, per le quali l’Ente erogatore ha comunicato l’assoggettabilità al regime della perequazione cumulata.

L’importo di perequazione spettante sul trattamento complessivo viene ripartito sulle pensioni in misura proporzionale con le modalità illustrate nella circolare n. 102 del 6 luglio 2004.

Rivalutazione delle prestazioni a favore di invalidi civili, ciechi e sordomuti (categoria INVCIV). La determinazione della perequazione definitiva per l’anno 2013 e previsionale per l’anno 2014, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.

I limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti sono stati aumentati del 2%, corrispondente alla variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai, senza tabacchi, riferito al periodo agosto 2012 – luglio 2013 e il periodo precedente agosto 2011 – luglio 2012.

Il limite di reddito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi parziali è quello stabilito per la pensione sociale (art. 12 legge n. 412/1991).

Gli importi dei trattamenti dei minorati civili per gli anni 2013 e 2014 e i limiti di reddito sono riportati nell’allegato 4, tabella M.

La quota perequabile delle indennità a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti è stata aumentata del 2,09% corrispondente alla variazione percentuale dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, calcolati al netto delle variazioni del volume di lavoro tra il periodo agosto 2012 – luglio 2013 e il periodo precedente agosto 2011 – luglio 2012.

Le indennità di frequenza sono state rinnovate con modalità differenti in relazione alla fascia memorizzata e tenuto conto delle modifiche introdotte dalla legge n. 106/2011 (particolari regole sono previste per il pagamento).

Indennità a favore dei lavoratori affetti da particolari patologie (categoria INVCIV). Le indennità previste dall’articolo 39, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, a favore dei lavoratori affetti da talassemia major (morbo di Cooley) e drepanocitosi, dall’articolo 3, comma 131, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 a favore dei lavoratori affetti da talassodrepanocitosi e a favore dei lavoratori affetti da talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea, liquidate come prestazioni di categoria INVCIV con fascia 70, 71, 72 e 73, sono state rinnovate per l’anno 2014 adeguandone l’importo al trattamento minimo.

Trasformazione in assegni sociali delle prestazioni agli invalidi civili che compiono l’età prevista per l’assegno sociale. L’art. 18, comma 4, della legge n. 111 del 15 luglio 2011 stabilisce che il requisito anagrafico minimo per il conseguimento dell’assegno sociale nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile, dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e della pensione non reversibile ai sordi, deve essere adeguato all’incremento della speranza di vita, in attuazione dell’art. 12 del D.L. n. 78/2010 convertito nella legge 122 del 30 luglio 2010.

L’adeguamento in questione, illustrato con il messaggio n. 16587 del 12 ottobre 2012, dispone che sulla scorta del D.M. 6 dicembre 2011, il requisito anagrafico in argomento, per il periodo dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, è pari a 65 anni e 3 mesi.

Conseguentemente, in occasione del rinnovo sono state ricalcolate, attribuendo l’importo dell’assegno sociale a decorrere dal mese successivo al compimento dell’età prevista, le prestazioni spettanti ad invalidi civili e sordomuti che compiono sessantacinque anni e tre mesi di età entro il 30 novembre 2014 e per i quali risultano memorizzati negli archivi i dati reddituali necessari all’accertamento del diritto e della misura all’assegno sociale.

Assegni di invalidità. Gli assegni di invalidità scaduti e non confermati vengono sospesi, mediante azzeramento degli importi, dalla data di scadenza del triennio. La sospensione del pagamento non opera nei confronti dei titolari che hanno perfezionato l’età per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Per gli assegni che, a seguito di ulteriore conferma, devono essere posti nuovamente in pagamento, le Sedi provvederanno a segnalare la relativa informazione con la procedura REVSAN e ad attivare la ricostituzione.

Gli assegni di invalidità, confermati e non ricostituiti a cura della Sede, verranno elaborati a livello centrale, con cadenza mensile, come previsto al punto 6 del messaggio n. 870 del 14 gennaio 2011.

Al fine di evitare eventuali erogazioni indebite, in occasione delle operazioni di rinnovo per l’anno 2014 gli importi degli assegni di invalidità sono stati sospesi dal mese successivo a quello di scadenza della revisione sanitaria memorizzata in GP1AF06N. Sono stati azzerati soltanto gli assegni con data scadenza compresa tra gennaio 2014 e novembre 2014.

Pensioni ai superstiti con contitolari in scadenza. Le pensioni ai superstiti intestate ad unico titolare il cui diritto scade nell’anno 2014 sono state rinnovate con l’importo mensile perequato fino al mese antecedente quello di cessazione del diritto e con importo pari a zero a partire dal mese della perdita del diritto.

Le pensioni ai superstiti per le quali nel corso dell’anno 2014 rimane un solo contitolare sono state rinnovate garantendo al soggetto, dal mese in cui diventa l’unico contitolare, l’importo mensile spettante sulla base dei redditi memorizzati in archivio.

Le pensioni ai superstiti ancora non eliminate, ma senza nessun contitolare vigente nel 2014, sono state rinnovate con importo a zero e localizzate all’ufficio pagatore ELI 99999-3300009.

Incremento delle pensioni in favore dei soggetti disagiati (maggiorazioni sociali). Ai sensi del comma 5 dell’art. 5 della legge n. 127/2007 il limite di reddito annuo per l’incremento delle pensioni in favore di soggetti disagiati di cui all’art. 38, commi da 1 a 5, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 è aumentato in misura pari all’incremento dell’importo del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, rispetto all’anno precedente.

Pertanto, per l’anno 2014 il limite di reddito per il diritto alla maggiorazione in argomento è pari ad euro 8.291,66.

Si ricorda che il comma 4 dell’art. 5 della legge n. 127/2007 stabilisce che, qualora erogata, la somma aggiuntiva prevista al comma 1 del medesimo art. 5 (cosiddetta 14a), costituisce reddito per un importo pari a 156,00 euro ai soli fini dell’attribuzione delle maggiorazioni sociali di cui all’articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.

Detrazioni d’ imposta. L’INPS rammenta che le detrazioni di imposta operano con riferimento al “soggetto” pensionato.

Poiché la ritenuta IRPEF viene determinata sull’ammontare complessivo delle pensioni intestate al soggetto, siano esse erogate dall’INPS o da altri Enti, anche le detrazioni di imposta operano sull’ammontare pensionistico complessivo e sono ripartite sulle diverse prestazioni con il criterio della proporzionalità.

Sul complesso delle pensioni fiscalmente imponibili e intestate al medesimo beneficiario viene attribuita la detrazione per redditi da pensione, secondo gli scaglioni previsti.

Sulle pensioni complementari e integrative viene invece attribuita la detrazione per lavoro dipendente. Per le pensioni delle gestioni private, la circostanza è segnalata con il valore 1 nel campo GP3FINDCPL del database delle pensioni. La detrazione per lavoro dipendente attribuita su una delle pensioni sostituisce, sull’ammontare pensionistico complessivo del soggetto, la detrazione per pensione.

Per l’anno 2014 sono state attribuite le stesse detrazioni per familiari a carico in essere nel mese di dicembre 2013.

A tal proposito per il 2014 è necessario tener conto delle modifiche apportate all’art. 13 del TUIR (D.P.R. n. 917 del 1986) dal comma 127, dell’art. 1 della L. n. 147 del 27/12/2013 (c.d. Legge di Stabilità 2014), sia per ciò che concerne le fasce di reddito cui si applicano le detrazioni IRPEF spettanti per i redditi da lavoro dipendente che per l’importo da attribuirsi; con successiva comunicazione sarà illustrato l’adeguamento della tassazione, per le pensioni interessate.

Altre gestioni. Infine, una parte della circolare viene dedicata alle altre gestioni pensionistiche.

In particolare, le istruzioni riguardano:

  • le pensioni delle gestioni pubbliche;
  • le pensioni delle gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport.
INPS – Circolare N. 7/2014

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