Fisco

Al via i rimborsi dell’Irpef comunale anche se versata più di dieci anni fa

Al via i rimborsi dell'Irpef comunale anche se versata più di dieci anni fa
Via libera ai rimborsi dell’addizionale comunale Irpef, anche se riguardano annualità ultradecennali

Via libera ai rimborsi dell’addizionale comunale Irpef, anche se riguardano annualità ultradecennali. Con decreto del 26 aprile 2013, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 183 del 6 agosto 2013, sono state infatti fissate le modalità per effettuare i rimborsi dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Le restituzioni saranno fatte senza far valere l’eventuale prescrizione decennale, anche perché l’addizionale comunale è stata istituita nel 1998 ed esistono contribuenti che devono ancora ricevere il rimborso chiesto oltre dieci anni fa.

A partire dalle dichiarazioni presentate nel 1999, l’amministrazione finanziaria dovrebbe procedere, entro l’inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno successivo, alla liquidazione dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta (articolo 36-bis del Dpr n. 600/73). Ad esempio, per i contribuenti che nell’Unico 2012 hanno chiesto il rimborso, l’amministrazione finanziaria dovrebbe procedere entro l’inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni di quest’anno, cioè entro il 1° maggio 2013. Ma questo termine, avendo carattere ordinatorio, non viene quasi mai rispettato.
Ma soprattutto il decreto 26 aprile 2013 si è reso necessario perché, a decorrere dal 2007, il versamento dell’addizionale viene effettuato direttamente ai comuni di riferimento, attraverso apposito codice tributo assegnato a ciascun comune.

Il rimborso chiesto in sede di dichiarazione dei redditi dovrà essere fatto dall’Agenzia delle Entrate, considerato che gli esiti di liquidazione delle dichiarazioni, da cui si desume l’entità dei rimborsi da effettuare a titolo di addizionale comunale all’Irpef, sono in suo possesso.
L’articolo 4 del decreto dispone che l’Agenzia trasmette ogni sei mesi per via telematica ai comuni i dati relativi alla liquidazione dei rimborsi la cui erogazione è prevista a partire dal semestre successivo. Le stesse Entrate dovranno anche trasmettere telematicamente ai comuni i dati relativi ai rimborsi erogati.

Il successivo articolo 5 detta gli adempimenti a carico dell’Agenzia delle Entrate e dei comuni. Stabilisce che entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto, cioè entro il 5 ottobre 2013, i comuni trasmettono alle Entrate le istanze già presentate ai propri uffici, indicando gli estremi del pagamento nei casi in cui questo sia stato eseguito e dandone comunicazione al contribuente. Entro lo stesso termine del 5 ottobre 2013 l’Agenzia delle Entrate trasmette ai comuni i dati delle liquidazioni dei rimborsi in via di erogazione.
È inoltre disposto che in caso di somme erroneamente rimborsate, sarà l’Agenzia delle Entrate a procedere al recupero secondo le modalità e i termini di cui all’articolo 43 del Dpr n. 602/1973. L’articolo 43 richiamato stabilisce che l’ufficio provvede mediante iscrizione a ruolo al recupero delle somme erroneamente rimborsate e degli interessi eventualmente corrisposti. La relativa cartella di pagamento è notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di esecuzione del rimborso o, se più ampio, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

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