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Al via i controlli fiscali: ecco il nuovo redditometro a prova di privacy

Al via i controlli fiscali: ecco il nuovo redditometro a prova di privacy
Dopo quattro anni di gestazione, e rimossi gli ultimi ostacoli, il nuovo redditometro è finalmente pronto a partire

Dopo quattro anni di gestazione, e rimossi gli ultimi ostacoli, il nuovo redditometro è finalmente pronto a partire. Con la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della circolare n. 6/E dell’11 marzo 2014, che tiene conto del parere del Garante della Privacy dello scorso novembre, si può procedere con i controlli fiscali sul periodo di imposta 2009 (sullo stesso argomento si veda: “Nuovo redditometro a prova di privacy. Niente spese al supermercato e medie Istat“). L’ultimo grande ostacolo alla completa attuazione del redditometro veniva dal parere del Garante della Privacy su una possibile e presunta violazione della riservatezza da parte del nuovo redditometro nella sfera personale del contribuente. Risolto il contenzioso, vediamo cosa cambia. Tenendo presente che permangono nel mirino del redditometro le spese certe, le spese per elementi certi, la quota di incremento patrimoniale imputabile al periodo d’imposta nonchè la quota di risparmio formatasi nell’anno.

NIENTE MEDIE ISTAT

L’Agenzia non utilizzerà nel nuovo redditometro le spese correnti determinate solo con le medie Istat (ad esempio, alimentari e bevande, abbigliamento e calzature, alberghi e viaggi organizzati). Solo nel caso in cui gli importi corrisposti per tali spese dovessero essere individuati puntualmente dall’ufficio potranno essere oggetto di contraddittorio e concorrere quindi alla ricostruzione sintetica del reddito.

LA FAMIGLIA DI FATTO

Per evitare che vengano selezionati contribuenti per i quali emerge uno scostamento individuale che potrebbe invece trovare giustificazione nel reddito complessivo dichiarato dalla famiglia, l’Ufficio delle Entrate accende un faro sulla reale situazione del nucleo familiare prima ancora di inviare l’invito al contraddittorio grazie al collegamento telematico con l’anagrafe comunale. Viene in questo modo risolto il problema del disallineamento tra “Famiglia fiscale” (costituita da contribuente e coniuge oltre che dai figli e/o dagli altri familiari fiscalmente a carico) e “Famiglia anagrafica” (comprendente anche figli maggiorenni e altri familiari conviventi, nonchè i conviventi di fatto, non fiscalmente a carico).

IL FITTO FIGURATIVO

Il “fitto figurativo”, ossia la spesa attribuita al contribuente che non risulta, nel comune di residenza, in possesso di un immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale, di locazione o di leasing immobiliare, oppure a uso gratuito, non viene preso in considerazione nella fase di selezione per eventuali accertamenti. Sarà il contribuente, in sede di eventuale contraddittorio, a illustrare la sua condizione abitativa per cui l’Agenzia sostituirà la spesa per “fitto figurativo” con le “spese per elementi certi” connesse alle caratteristiche dell’immobile di cui dispone.

LE ABITAZIONI

Restano, come detto, sotto la lente d’ingrandimento del Fisco le spese certe e quelle per elementi certi che possano evidenziare discrepanze di oltre il 20% con quanto dichiarato (fatto salvo ciò che rientra nel paniere Istat). Nella casistica rientrano le spese per le abitazioni:

  • Mutuo;
  • Canone di locazione;
  • Canone di leasing immobiliare;
  • Acqua e condominio;
  • Manutenzione ordinaria;
  • Intermediazioni immobiliari.

COMBUSTIBILI ED ENERGIA

  • Energia elettrica;
  • Gas;
  • Riscaldamento centralizzato.

SPESE PER LA CASA

  • Elettrodomestici e arredi;
  • Altri beni e servizi per la casa (biancheria, detersivi, pentole, lavanderia e riparazioni);
  • Collaboratori domestici;
  • Altro.

SANITA’

  • Medicinali e visite mediche;
  • Altro.

TRASPORTI

  • Assicurazione responsabilità civile, incendio e furto per auto, moto, caravan, camper, minicar;
  • Bollo (auto, moto, caravan, camper, minicar);
  • Assicurazione responsabilità civile, incendio e furto natanti, imbarcazioni e aeromobili;
  • Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione di auto, moto, caravan, camper, minicar;
  • Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione, riparazione, ormeggio e rimessaggio di natanti ed imbarcazioni;
  • Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, servizi di hangaraggio, manutenzione e riparazione di aeromobili;
  • Tram, autobus, taxi e altri trasporti.

COMUNICAZIONI

  • Acquisto apparecchi per telefonia;
  • Spese telefono;
  • Altro.

ISTRUZIONE

  • Libri scolastici, tasse scolastiche, rette e simili;
  • Soggiorni studio all’estero;
  • Corsi universitari;
  • Tutoraggio e corsi di preparazione agli esami;
  • Scuole di specializzazione;
  • Master;
  • Canoni di locazione per studenti universitari.

TEMPO LIBERO

  • Giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali e riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, televisione ed internet, lotto e lotterie, piante e fiori, riparazioni radio, televisore, computer;
  • Abbonamenti pay-tv;
  • Attività sportive, circoli culturali, circoli ricreativi, abbonamenti eventi sportivi e culturali;
  • Giochi on-line;
  • Cavalli;
  • Animali domestici (comprese le spese veterinarie).

INVESTIMENTI MOBILIARI E IMMOBILIARI

  • Fabbricati;
  • Terreni;
  • Beni mobili registrati (autoveicoli, caravan, motoveicoli, minicar, natanti e imbarcazioni, aeromobili);
  • Polizze assicurative (investimento, previdenza, vita);
  • Contributi previdenziali volontari;
  • Azioni;
  • Obbligazioni;
  • Conferimenti;
  • Quote di partecipazione;
  • Fondi d’investimento;
  • Derivati;
  • Certificati di deposito;
  • Pronti contro termine;
  • Buoni postali fruttiferi;
  • Conti di deposito vincolati;
  • Altri titoli di credito;
  • Altri prodotti finanziari;
  • Valuta estera;
  • Oro;
  • Numismatica e filatelia;
  • Oggetti d’arte o antiquariato.

ALTRI BENI E SERVIZI

  • Assicurazioni danni, infortuni e malattia;
  • Contributi previdenziali obbligatori;
  • Barbiere, parrucchiere ed istituti di bellezza;
  • Prodotti per la cura della persona;
  • Centri benessere;
  • Argenteria, gioielleria, bigiotteria e orologi;
  • Borse, valige ed altri effetti personali;
  • Onorari liberi professionisti;
  • Alberghi, pensioni e viaggi organizzati;
  • Pasti e consumazioni fuori casa;
  • Assegni periodici corrisposti al coniuge.

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Agenzia delle Entrate – Circolare N. 6/E/2014

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